Civiglio, la tecnologia che trasforma i borghi in musei digitali: a Lattarico la consegna ufficiale durante il convegno RTD–ICT del Sud

Dicembre 1, 2025

Il dispositivo brevettato da Guides4You diventa simbolo dell’Italia digitale che nasce dal Sud. Consegnato alla sindaca Antonella Blandi, Civiglio porta nei borghi un nuovo modo di vivere arte, storia e cultura

La rivoluzione culturale parte da un piccolo dispositivo

Nel corso del Primo Convegno degli RTD e dei Professionisti ICT del Sud Italia — ospitato presso il Comune di Lattarico e dedicato al tema “Dalla Calabria parte l’Italia digitale” — un momento ha catturato l’attenzione dei presenti più di ogni altro: la consegna del dispositivo Civiglio, innovazione firmata dalla società calabrese Guides4You, alla sindaca Antonella Blandi.

A rappresentare l’azienda, l’ingegnere Daniele Carnovale, che ha voluto donare al Comune una delle prime unità del dispositivo.
Un gesto simbolico, ma allo stesso tempo profondamente concreto: da Lattarico, infatti, può partire un nuovo modello di valorizzazione culturale attraverso la tecnologia.

Che cos’è Civiglio e perché sta attirando l’attenzione nazionale

Civiglio è un sistema composto da un dispositivo fisico brevettato e da un’applicazione digitale che permette di trasformare opere d’arte, musei, monumenti e interi borghi in un percorso narrativo dinamico e interattivo.

Le principali caratteristiche del dispositivo Civiglio:

Utilizza tecnologia NFC, QR Code e Bluetooth Low Energy per attivare informazioni e contenuti multimediali direttamente dallo smartphone.

Offre audio-guide intelligenti, contenuti testuali, immagini e approfondimenti storici.

È pensato per una fruizione immediata, senza download complessi né supporti aggiuntivi.

Consente agli enti locali di digitalizzare i punti di interesse del proprio territorio in modo economico e scalabile.

È già stato adottato in diverse realtà museali e borghi italiani, riscuotendo attenzione da parte di operatori culturali, amministrazioni e associazioni di valorizzazione del territorio.

Un borgo dotato di Civiglio diventa così un museo a cielo aperto, accessibile a tutti e capace di raccontarsi attraverso la voce della tecnologia.

Un’innovazione “nata in Calabria” che parla all’Italia intera

Il successo di Civiglio risiede nella sua capacità di unire tecnologia, cultura e accessibilità.
È una soluzione che rispecchia perfettamente la mission del Polo Digitale Calabria e del Polo Digitale PA: trasformare i territori partendo dalle persone e dalle competenze locali.

La digitalizzazione non riguarda solo i servizi della Pubblica Amministrazione: passa anche dalla capacità di raccontare e valorizzare i luoghi, rendendoli fruibili in modo moderno e inclusivo.
Per questo Civiglio è stato al centro dell’attenzione durante il convegno: la sua funzione incarna lo spirito dell’evento, dimostrando che innovazione e identità possono convivere, generando valore.

La consegna alla sindaca Blandi: un gesto concreto verso il futuro

Quando l’ingegnere Daniele Carnovale ha consegnato il dispositivo Civiglio alla sindaca Antonella Blandi, l’aula ha colto il significato profondo del gesto: Lattarico diventerà uno dei primi comuni del Sud a sperimentare un modello avanzato di narrazione del proprio patrimonio.

La sindaca ha accolto con entusiasmo l’omaggio, riconoscendo il valore strategico di una tecnologia capace di:

valorizzare i beni culturali locali,

coinvolgere cittadini e visitatori,

generare nuove opportunità per turismo e promozione territoriale.

Dalla Calabria parte un nuovo modo di vivere i borghi

La presenza di Civiglio al convegno RTD–ICT non è stata un semplice episodio dimostrativo: è stata la prova tangibile che l’innovazione digitale può nascere, crescere e diffondersi dal Sud, diventando volano di sviluppo culturale ed economico.

In un momento storico in cui borghi e aree interne cercano nuove modalità per emergere, Civiglio offre una risposta moderna, accessibile e replicabile su tutto il territorio nazionale.

Un piccolo dispositivo, una grande visione: l’Italia digitale può partire da qui.

Francesca Mirabelli

Francesca Mirabelli è una figura attiva nel panorama giornalistico e mediatico locale calabrese.

Attualmente ricopre il ruolo di editore di Cosenza Live, una testata che si occupa di informazione locale, offrendo notizie, approfondimenti, cultura, cronaca, eventi.

Oltre al suo lavoro editoriale, Francesca ha ideato e conduce il programma “Chicche Feline”, un format che si caratterizza per un approccio elegante, riflessivo, attento agli aspetti culturali, sociali, forse anche “di lifestyle”, che offre “graffi eleganti sul mondo di oggi” — come lei stessa ha descritto il suo progetto.

Fra i suoi compiti c’è anche la gestione della redazione: coordina il lavoro giornalistico, cura i contenuti, supervisiona la linea editoriale e si assicura che il prodotto informativo mantenga qualità, coerenza e pertinenza per il territorio servito.

Tra i suoi tratti emergono passione per l’informazione indipendente, attenzione alla cultura e società, desiderio di portare contributi originali al dibattito locale, e probabilmente una forte componente creativa che si manifesta nel format che cura.

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Oltre al suo lavoro editoriale, Francesca ha ideato e conduce il programma “Chicche Feline”, un format che si caratterizza per un approccio elegante, riflessivo, attento agli aspetti culturali, sociali, forse anche “di lifestyle”, che offre “graffi eleganti sul mondo di oggi” — come lei stessa ha descritto il suo progetto.

Fra i suoi compiti c’è anche la gestione della redazione: coordina il lavoro giornalistico, cura i contenuti, supervisiona la linea editoriale e si assicura che il prodotto informativo mantenga qualità, coerenza e pertinenza per il territorio servito.

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