Foggia-Cosenza 2-1. La cronaca e le pagelle del match

Il Cosenza regala il vantaggio al Foggia, sbaglia due rigori con Garritano e perde in pieno recupero una gara incredibile.
Novembre 30, 2025

Sorpresa tra i pali rossoblù dove fa il suo esordio stagionale e tra i professionisti Thomas Pompei. Sulla corsia destra di difesa gioca Dametto mentre resta in panchina Ricciardi, al suo posto Cannavó.

Minuto 5 ci prova D’Orazio da fuori liberato da schema d’angolo da Garritano: respinge bene Perucchini. Al 7′ minuto però doccia fredda per il Cosenza: sugli sviluppi di un calcio d’angolo a proprio favore Langella, che è l’ultimo uomo, sbaglia il disimpegno e così D’Amico può correre a campo aperto verso la porta avversaria e superare con un cucchiaio Pompei portando avanti il Foggia. Minuto 25 Perucchini salva su colpo di testa di Caporale, sulla ribattuta arriva D’Orazio che fa tap-in ma il gol viene annullato per posizione irregolare del capitano rossoblù. Sfiora ancora il gol il Cosenza con Langella che al 34′ calcia dall’interno dell’area di rigore e trova il salvataggio di testa, sulla linea, da parte di Minelli. Al 38′ Pompei smanaccia un pallone pericolosissimo colpito di testa da Garofalo su sviluppi di un calcio piazzato. Al 41′ sfiora ancora il pareggio il Cosenza: su una palla sparata avanti da Caporale Mazzocchi controlla bellissimo e allarga per D’Orazio il quale lascia partire un traversone che è raccolto di testa dallo stesso Mazzocchi col pallone che termina di poco a lato. Nell’ultimo minuto della prima frazione altra azione pericolosa per il lupi sull’asse D’Orazio-Mazzocchi con il capitano che svetta di testa su punizione di Garritano e Perucchini che smanaccia prima che Mazzocchi possa intervenire a due passi da lui.

Ad inizio ripresa c’è un cambio nel Cosenza: entra in campo Ricciardi al posto di Dalle Mura con conseguente spostamento di Dametto in mezzo e arretramento di Cannavó in difesa. Tra il 52′ e il 53′ minuto grandi occasioni da una parte e dall’altra; prima Perucchini salva su conclusione ravvicinata di Garritano imbeccato da un cross di Cannavó. Sulla successiva ripartenza trova un varco Garofalo che lascia partire un diagonale pericoloso che però non centra la porta e finisce alto sulla traversa di Pompei. Al 57′ Ricciardi lanciato splendidamente da Langella supera Perucchini che sembra abbatterlo ma per l’arbitro non c’è irregolarità. Ovviamente si gioca la card dell’FVS Buscè: dopo una lunghissima revisione il direttore di gara concede il penalty ammonendo anche Perucchini. Dal dischetto si presenta Garritano che spreca calciando alle stelle! Al 65′ c’è una nuova richiesta di revisione stavolta da parte del Foggia per un intervento di Cannavó su D’Amico; l’intervento sembra essere sul pallone e infatti l’arbitro conferma che non c’è alcun fallo ai danni del calciatore rossonero. A questo punto Buscè prova ad aumentare il peso del suo attacco inserendo Beretta al posto di Langella. Entra anche Ferrara per D’Orazio, ammonito. Al 75′ arriva finalmente il meritato pareggio del Cosenza, lo segna Ricciardi alla fine di una carambola in area avversaria. Sul corner di Garritano si avventa Dametto che stacca di testa, sponda involontaria di Beretta per Ricciardi che insacca il settimo gol stagionale. All’89’ minuto Buttaro respinge una conclusione di Garritano, secondo la panchina rossoblù con la mano, motivo per cui si richiede ancora la revisione FVS. L’arbitro guarda a lungo il monitor poi torna in campo e assegna ancora una volta rigore per il Cosenza. Dal dischetto si ripresenta Garritano, stavolta con la fascia sul braccio,  mentre l’arbitro assegna nove minuti di recupero. Ma sbaglia ancora il numero 10 rossoblù che si fa respingere la conclusione da Perucchini. Al 99′ Dametto interviene mettendo in corner un traversone pericoloso di Winkermann. Dall’angolo seguente arriva il clamoroso vantaggio del Foggia con lo stesso Winkelmann che approfitta di una dormita generale della difesa rossoblù. È una beffa per la squadra rossoblù che ai punti avrebbe addirittura meritato di vincere ma se sbagli due rigori nella stessa gara e sprechi diverse occasioni la sfortuna te la sei andata a cercare. Occasione persa in classifica in vista del big match di domani tra Salernitana e Benevento.

Foggia (4-3-3)

Perucchini; Buttaro, Minelli, Rizzo, Panico; Garofalo, Pazienza (74′ Winkelmann), Byar (64′ Morelli); D’Amico (85′ Agnelli), Fossati, Oliva.

All. Barilari

A disp: Magro, Borbei, Bevilacqua, Ilicic, Sylla, Valietti, Staver, Castaldi, Pellegrino, Olivieri, .

Cosenza (4-3-2-1)

Pompei; Dametto, Caporale, Dalle Mura (46′ Ricciardi), D’Orazio (67′ Ferrara); Kouan, Langella (67′ Beretta), Garritano; Cannavó, Florenzi; Mazzocchi (72′ Achour).

All. Buscè

A disp. Le Rose, Vettorel, Barone, Contiero, Contiliano, Ragone, Mazzulla.

 

Pompei 6,5

Esordio positivo per il giovane portiere rossoblù. Impotente sul gol di D’Amico si disimpegna bene invece sul colpo di testa di Garofalo nel primo tempo. Resta di sasso quando subisce il gol della sconfitta in pienissimo recupero.

Dametto 6,5

Praticamente mai impegnato per tutta la gara, propizia il gol di Ricciardi con uno stacco di testa in area avversaria. Bene sia a destra che da centrale.

Caporale 6,5

Partita superba, anche perché il Foggia davanti è poca roba. Non si capacita di come abbia potuto perdere questa partita.

Dalle Mura 6,5

Gioca solo il primo tempo e lo fa in maniera egregia. Resta negli spogliatoi perché Buscè vuole aumentare il peso offensivo.

D’Orazio 6,5

Spinge tantissimo nel primo tempo anche se i traversoni non sempre sono precisi. Segna ma è in fuorigioco. Nella ripresa viene ammonito e lascia il campo a Ferrara.

Kouan 5,5

Non il solito marcantonio, si limita alla giocata semplice.

Langella 6

Erroraccio sul gol del vantaggio del Foggia quando sbaglia banalmente un disimpegno aprendo una prateria a D’Andrea. Gli diamo la sufficienza perché poi, finché resta in campo, recupera palloni su palloni e serve l’assist dal quale nasce il primo rigore.

Garritano 4

Pomeriggio da dimenticare per lui. Qualche luce e tante ombre: riesce a sbagliare due rigori a distanza di mezz’ora e i suoi errori pesano tanto sulla sconfitta dei suoi. Ha il merito di battere l’angolo da cui nasce il gol del momentaneo pareggio e quello di procurarsi il secondo rigore. Ma dal momento che sbaglia anche quello il voto non può che essere super negativo.

Cannavó 6,5

Tanta generosità, specie nel secondo tempo quando torna a fare il terzino e salva con un intervento chirurgico su D’Amico.

Mazzocchi 6

Nel primo tempo dialoga tantissimo con D’Orazio, andando anche vicino al gol in un paio di circostanze. Si fa male alla spalla nella ripresa e deve lasciare il campo.

Florenzi 5,5

Prova incolore del furetto sardo che è molto più defilato sulla sinistra rispetto al solito. Spesso si fa beccare in offside.

 

Buscè 6

Sceglie Pompei in porta, tiene a riposo Ricciardi per un tempo. Ma la squadra esprime il solito gioco e produce tantissimo. Si spreca troppo e si regalano tre punti agli avversari.

 

Ricciardi (Dalle Mura) 7

Entra in campo deciso ad incidere e lo fa subito guadagnandosi un rigore, clamorosamente assegnato solo dopo revisione FVS. Dal momento che Garritano lo sbaglia decide di mettersi in proprio e realizza il suo settimo gol stagionale.

Beretta (Langella) 5,5

Assist involontario per il gol di Ricciardi. Peccato resti l’unica volta in cui si fa notare in campo

Ferrara (D’Orazio) 6

Sostituisce il capitano e imperversa sulla corsia sinistra.

Achour (Mazzocchi) 5,5

Impalpabile. Si nota per uno stacco di testa su calcio d’angolo quando tra l’altro sembra soffiare il pallone a Ricciardi.

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