Cosenza, caos al cimitero per le luci votive: l’opposizione insorge contro l’amministrazione Caruso

Ottobre 28, 2025

File interminabili, pagamenti in contanti e cittadini esasperati. Nove consiglieri comunali di minoranza denunciano “un disservizio annunciato e gestito con superficialità”

COSENZA –Siamo indignati!” È il grido d’allarme lanciato dai consiglieri comunali di minoranza del Comune di Cosenza — Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro — che denunciano pubblicamente i gravi disagi vissuti in questi giorni dai cittadini al cimitero comunale e negli uffici preposti al pagamento del canone delle luci votive.

Secondo gli esponenti dell’opposizione, decine di cittadini sarebbero stati costretti a lunghe file, attese estenuanti e pagamenti difficoltosi, a causa di una gestione considerata caotica e inadeguata del cambio di appalto del servizio.

«È un grave disservizio – affermano – che non solo evidenzia una carenza organizzativa, ma anche una pretesa illegittima: i cittadini non dovrebbero essere costretti a effettuare personalmente la voltura dei contratti, che spetta invece al concessionario subentrante».


“Disservizio annunciato e ignorato”

Gli esponenti della minoranza accusano l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso di non aver previsto le conseguenze del cambio di gestione dei servizi cimiteriali.

«Il caos era ampiamente prevedibile, eppure non si è fatto nulla per evitarlo. File disordinate, attese infinite, pagamenti solo in contanti, assenza di sistemi informatici: è questa la realtà che i cosentini sono costretti a vivere per onorare i propri cari», denunciano i consiglieri.
Ancora più grave, secondo loro, la minaccia di spegnimento delle lampade votive in caso di mancato pagamento immediato, un gesto considerato “inaccettabile e irrispettoso”.


“L’illegittimità della pretesa”

La richiesta rivolta ai cittadini di recarsi personalmente agli sportelli per la voltura è, per i consiglieri, profondamente illegittima.

«Il passaggio delle utenze spetta al concessionario subentrante, che avrebbe dovuto acquisire i dati e gestire il cambio in autonomia. Invece, per colpa dell’incompetenza e della mancata vigilanza dell’amministrazione, i cittadini pagano il prezzo di questa inefficienza», si legge nella nota congiunta.


“Assenza totale di chi governa”

La minoranza denuncia inoltre la mancanza di risposte da parte del Comune:

«Mentre i cittadini protestano e segnalano i disservizi sui social, nessun esponente della giunta si è fatto vivo per spiegare o risolvere la situazione. È un silenzio assordante – affermano – che conferma come l’amministrazione Caruso sembri più concentrata sugli equilibri politici che sui problemi reali della città».

«Si parla di digitalizzazione e innovazione – aggiungono – ma i cosentini si ritrovano ancora in coda, con pagamenti solo in contanti e nessuna alternativa online. Siamo fermi a modelli superati e burocratici che mortificano il tempo e la dignità delle persone».


Le richieste della minoranza: “Rispetto e dignità per i cittadini”

I consiglieri concludono con una serie di richieste indirizzate all’amministrazione comunale, chiedendo un intervento immediato per:

  • Sospendere l’obbligo di voltura a carico dei cittadini, trasferendolo al concessionario;

  • Introdurre sistemi di pagamento digitali e moderni;

  • Eliminare ogni minaccia di spegnimento delle luci votive;

  • Riorganizzare gli sportelli con prenotazioni e turnazioni;

  • Garantire un controllo effettivo sulla qualità del servizio.

«Chiediamo soltanto che i cittadini cosentini vengano trattati con il rispetto e la dignità che meritano», concludono i nove consiglieri d’opposizione.

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