Catanzaro-Cosenza 4-0. Le pagelle del match

Marzo 16, 2025

Il Cosenza esce con le ossa rotta dal derby di Catanzaro. Pesante umiliazione che probabilmente segna il definitivo abbandono della cadetteria. Sarà difficile ormai anche mentalmente rimettere a posto le cose.

Micai 5,5

Sul quarto gol ha delle colpe anche lui che esce a vuoto ma non gli si può imputare nulla.

Venturi 4,5

Gli avversari entrano come il burro, specialmente dal suo lato.

Dalle Mura 5

Prova a tenere in piedi la baracca finché può. Tracolla nella ripresa insieme ai compagni.

Caporale 4

Sul primo gol commette un errore da dilettante. Poi un po’ di svarioni sparsi.

Ciervo 5

Nel primo tempo argina discretamente Quagliata. Pian piano diventa evanescente.

Kouan 5

Impreciso e falloso finché resta in campo.

Gargiulo 5

Prova a fare regia ma è imbrigliato dalla qualità del centrocampo giallorosso.

Garritano 5

Tanto impegno e qualche buona giocata, tra cui qualche tentativo di assist. Ma la differenza in campo è troppa per poterla coprire. È l’unico che tira in porta.

D’Orazio 4,5

Qualche scontro con Iemmello e un paio di traversoni completamente sbagliati. Perde anche Iemmello sul primo gol.

Mazzocchi 4,5

Nel primo quarto d’ora prova a venir fuori e giocare qualche pallone. Poi il nulla.

Fumagalli 4,5

A parte un recupero importante su Iemmello in difesa si fa notare solo per un tentennamento sul 2-0 che poteva riaprire il match.

Tortelli-Belmonte 5

L’approccio è anche discreto. Ma quando si subiscono gol da torneo parrocchiale è difficile anche porre rimedio dalla panchina.

Ricciardi (D’Orazio) 5

Chi l’ha visto? reclama un rigore nella ripresa.

Rizzo Pinna (Fumagalli) 5

Entra quando ormai c’è poco da fare

Kourfalidis (Kouan) 5

Fa rifiatare Kouan.

Charlys (Garritano) sv

Cruz (Mazzocchi) sv

Il tifoso Ernestino Filice premiato dal Presidente del Catanzaro, Noto (foto tratta dai canali ufficiali della Società giallorossa)
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Cosenza, non doveva andar così. Al “Ceravolo” quattro schiaffi che sanno di sentenza (4-0)

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Buonanotte Cosenza, il Pisa la risolve in mezz’ora (0-3). Retrocedere sì, così no.

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