Cosenza, tensione nelle università: Gioventù Nazionale denuncia insulti e discriminazioni contro studenti di destra

Dicembre 9, 2025
Cosenza, tensione nelle università: Gioventù Nazionale denuncia insulti e discriminazioni contro studenti di destra
Cosenza, tensione nelle università: Gioventù Nazionale denuncia insulti e discriminazioni contro studenti di destra

A Cosenza torna alla ribalta la polemica sui rapporti tra studenti e docenti. A denunciare i fatti è Nicola Caruso, membro dell’esecutivo di Gioventù Nazionale. Secondo Caruso, i ragazzi di destra subiscono insulti e discriminazioni: «Vengono chiamati “fascisti” e in un gruppo social qualcuno ha addirittura teorizzato la loro esclusione dall’ateneo. Sono luoghi che dovrebbero favorire il confronto e la libertà, invece diventano spazi di intolleranza».

Caruso segnala anche commenti pesanti sui social da parte di un professore dell’Università della Calabria e dell’Istituto tecnico industriale Monaco di Cosenza. Tra questi, frasi come «Almeno li abbiamo eliminati sul campo», che hanno generato allarme tra gli studenti e tra i membri di Gioventù Nazionale.

Università come luoghi di confronto o censura?

L’esponente giovanile critica la cultura che si sta diffondendo negli atenei italiani: «Le università stanno diventando luoghi di intolleranza e censura. I docenti dovrebbero svolgere un ruolo educativo e non avvelenare il dibattito già influenzato da collettivi di sinistra». Per Caruso, serve un intervento immediato degli organi competenti per valutare se tali esternazioni siano compatibili con la funzione pubblica dei professori. «Noi continueremo ad essere fieri delle nostre idee, sempre a testa alta», conclude.

Professori contro Israele e studenti di destra

La pagina Facebook di GN Cosenza ha pubblicato un post con commenti offensivi sia verso i ragazzi di destra sia nei confronti dello Stato di Israele. Caruso spiega: «Ci accusano di essere fascisti solo perché pensiamo in modo diverso. Alcuni post mostrano palloni insanguinati dopo la partita Italia-Israele, e nei commenti si teorizza l’esclusione degli studenti di destra dall’università come se fosse normale».

Il movimento giovanile ha annunciato che chiederà agli organi competenti un intervento «non per mettere bavagli, ma per verificare se questi comportamenti siano compatibili con la funzione pubblica dei docenti».

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