Cosenza, caos all’Ufficio Immigrazione: file interminabili e prassi contestate da ASGI e USB

Dicembre 9, 2025
Cosenza, caos all’Ufficio Immigrazione: file interminabili e prassi contestate da ASGI e USB
Cosenza, caos all’Ufficio Immigrazione: file interminabili e prassi contestate da ASGI e USB

A Cosenza la gestione dell’immigrazione continua a creare tensioni e disagi sempre più evidenti. Le problematiche non mancano in tutta Italia, ma nel capoluogo bruzio sembrano accentuarsi. Le lunghe file davanti all’Ufficio Immigrazione della Questura, in via Palatucci, rappresentano solo la parte più visibile di un sistema che, secondo l’avvocato Francesco Sicilia, presenta criticità profonde e pratiche «illegittime».

L’avvocato, esponente di ASGI Calabria e protagonista dell’incontro tenuto in Prefettura la scorsa settimana, ha espresso forti preoccupazioni sulle modalità operative dell’ufficio. Sicilia denuncia prassi non conformi alla legge, soprattutto nei confronti dei richiedenti asilo. «Capita spesso – spiega – che richiedano la dichiarazione di ospitalità per il rinnovo del permesso, un documento che la normativa non prevede. Succede anche che rimandino le persone oralmente o fissino un appuntamento a sei mesi per formalizzare la domanda di asilo. Ma quella domanda va registrata entro un limite che va da tre a dieci giorni. Allungare così i tempi è una prassi illegittima».

«Da due anni e mezzo nessun confronto con la Questura»

Sicilia critica anche l’assenza di dialogo tra associazioni, avvocati e istituzioni. «Da due anni – afferma – la giustificazione è sempre la stessa: la carenza di organico. Abbiamo chiesto più incontri sia al Questore sia agli uffici competenti, ma da quando è andato via il dirigente che seguiva i precedenti tavoli non abbiamo più ricevuto alcun confronto, nessuna mediazione».

Il legale sottolinea come il dialogo servirebbe a tutti, sia agli operatori che agli utenti. «Possiamo capire che il personale amministrativo sia sovraccarico, ma questo non può limitare il diritto degli stranieri ad avere il permesso di soggiorno. Quel documento è fondamentale, perché permette di accedere ai diritti essenziali: dalla sanità al lavoro».

Ufficio immigrazione, possibile svolta: nuovo spazio dedicato e decentramento del personale

Durante l’ultimo incontro in Prefettura, i rappresentanti della Questura hanno annunciato un primo passo verso il cambiamento. L’Ufficio Immigrazione si trasferirà in una sede dedicata per migliorare l’organizzazione e gestire con maggiore efficienza il flusso di richieste. Inoltre, il personale di via Palatucci lavorerà anche nei commissariati della provincia, così da alleggerire il carico e garantire un’assistenza più capillare sul territorio.

Tuttavia, senza una ripresa del dialogo con le associazioni e senza un piano strutturale, resta forte il timore che i problemi peggiorino e che i diritti delle persone migranti continuino a subire limitazioni.

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