Nasce a Paola il Comitato “Tirreno Cosentino per la Palestina”

Settembre 16, 2025

Una rete di associazioni, sindacati e cittadini chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina e aderisce alla Global Sumud Flotilla

PAOLA – È stato ufficialmente costituito giovedì 11 settembre 2025, a Paola, il Comitato Territoriale “Tirreno Cosentino per la Palestina”, frutto di un’assemblea molto partecipata che ha visto la presenza di collettivi, associazioni, comitati, cittadine e cittadini. Un’alleanza ampia e pluralista, determinata a rompere quello che definisce il “silenzio assordante” che da decenni circonda la questione palestinese.

Tra le realtà fondatrici figurano, tra gli altri, CoLPo, ANPI (sezioni di Paola e Amantea), Unical per la Palestina, Gynestra, Sustaria, Coordinamento Alto Tirreno Cosentino – Palestina Libera, i Ragazzi di Scarcelli, Le Brave Ragazze, PD sezione Lago, La Piazza, MEIC Paola, Tirrenide, Ex Convento, Auser Amantea, CGIL Amantea e CGIL Paola.

La prima iniziativa: una mozione ai Comuni

Il primo atto politico del Comitato è la presentazione di una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dei Comuni del Tirreno Cosentino. La proposta, già sottoposta al consiglio comunale di Paola, sarà protocollata anche a San Lucido, Diamante, Cetraro, Sangineto, Lago, Longobardi, Scalea, Praia a Mare, Grisolia, Fuscaldo, Belmonte Calabro, Tortora, Bonifati, Falconara Albanese, Cleto, Amantea, Fiumefreddo Bruzio e Lamezia Terme.

L’obiettivo è ottenere un impegno formale delle amministrazioni locali a riconoscere la Palestina nei confini precedenti al 1967, con Gerusalemme capitale condivisa, in conformità all’articolo 11 della Costituzione italiana, che ripudia la guerra e promuove la pace.

Una rete per la pace e i diritti umani

Il Comitato denuncia con forza le politiche di occupazione e colonizzazione israeliana, l’assedio della Striscia di Gaza e le violazioni sistematiche dei diritti del popolo palestinese. «Basta silenzio, basta complicità con il genocidio e con le politiche che negano l’autodeterminazione», dichiarano i promotori.

Accanto a questo, il Comitato annuncia il sostegno convinto alla Global Sumud Flotilla, iniziativa internazionale che coinvolge 44 Paesi, chiedendo al Governo italiano di fornire piena copertura diplomatica a questa missione umanitaria verso Gaza.

Un appello al territorio

Il documento costitutivo si chiude con un invito alla mobilitazione: «La Calabria e il Tirreno Cosentino devono diventare fari di accoglienza, solidarietà e impegno attivo. Non più spettatori, ma protagonisti di una battaglia che è anche la nostra».

Il Comitato si propone dunque come punto di riferimento territoriale per costruire una rete di scuole, associazioni, sindacati e comunità locali capace di esercitare pressione sulle istituzioni, in nome della giustizia, della pace e del rispetto dei diritti umani.

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