L’allenatore: “Questa situazione non giova a nessuno, spero possa risolversi al più presto”
Nell’antivigilia del match tra Cosenza e Catania, abbiamo avuto il piacere di parlare con Michele Napoli, storico braccio destro di Mimmo Toscano e attuale vice allenatore degli etnei. Entrambi calcheranno per la prima volta il prato del “San Vito-Marulla” da avversari, a distanza di 15 anni dall’ultima esperienza in rossoblù. Queste le parole del tecnico:
Per la prima volta torna a Cosenza da avversario. Che sensazioni si provano ad affrontare la squadra della propria città?
“Tornare a Cosenza da avversario per la prima volta dopo tanti anni sarà sicuramente una grande emozione, in quanto è la città dove sia io che Mimmo (Toscano, ndr) abbiamo mosso i primi passi da allenatori e abbiamo vinto due campionati. L’emozione, però, scomparirà dal primo minuto, quando ci sarà da pensare solo alla partita“.
Che idea si è fatto del Cosenza? Dove può arrivare secondo Lei?
“Credo che il Cosenza sia una buona squadra, che ha mantenuto l’ossatura della scorsa stagione e che può quindi contare su giocatori importanti per la categoria. Di conseguenza, ha tutte le carte in regola per disputare un buon campionato“.
Che partita si aspetta domenica?
“Per quanto detto pocanzi mi aspetto una partita complicata, contro una squadra che a Crotone ho visto in crescita rispetto al match contro la Salernitana. Noi siamo consapevoli del nostro valore e arriveremo al Marulla con le giuste motivazioni“.
Crede che la spaccatura tra il tifo organizzato e la società possa in qualche modo risanarsi?
“Per la città di Cosenza il tifo è sempre stato un’arma in più, spero vivamente che questa situazione possa risolversi al più presto perchè nessuno ne trae vantaggio“.
Ha mai pensato ad un suo futuro come allenatore del Cosenza? Che emozioni le susciterebbe questa idea?
“Prevedere il futuro è difficile, ma è un qualcosa che, chissà, potrebbe verificarsi tra qualche anno. Sicuramente sarebbe bellissimo tornare nella città in cui ho iniziato ad allenare, ad ottenere i primi successi e dove viviamo io e la mia famiglia. Ma ora sono concentrato solo sul Catania perchè il nostro è un campionato che non ammette distrazioni e che non lascia spazio a sentimentalismi“.
