Sei cittadini ricorrono contro Ministero, Prefettura e sindaco: “Violate le norme sul bilancio riequilibrato, scioglimento obbligatorio per legge”
MENDICINO (Cosenza) – L’ombra dello scioglimento torna ad allungarsi sul Comune di Mendicino, il centro alle porte di Cosenza già commissariato in passato per ragioni finanziarie.
Sei cittadini — tra cui i consiglieri di minoranza Angelo Greco, Rosaria Aiello e Margherita Ricci — hanno presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo contro il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Cosenza e il sindaco, denunciando la violazione dei termini perentori previsti dagli articoli 259 e 262 del Testo Unico Enti Locali (TUEL) per l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato.
Bilancio approvato fuori tempo massimo
Secondo i ricorrenti, il Consiglio comunale di Mendicino avrebbe approvato l’ipotesi di bilancio 2024/2026 il 15 novembre 2024, ben oltre il limite dei tre mesi dalla nomina dell’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), avvenuta il 21 giugno 2024.
Una tardività non marginale: lo stesso Ministero dell’Interno avrebbe infatti segnalato l’inadempienza alla Prefettura di Cosenza, invitandola a procedere “con il seguito di competenza”. Ma da allora, nulla si sarebbe mosso.
La Prefettura — sostengono i cittadini — sarebbe rimasta inerte, omettendo di avviare il procedimento di scioglimento nonostante l’obbligo imposto dalla legge.
L’istanza di luglio e la richiesta di scioglimento
Il 15 luglio 2025, gli stessi cittadini, assistiti dall’avvocato Umberto Benvenuto, hanno notificato a Prefettura e Ministero un’istanza di scioglimento del Consiglio comunale.
L’atto è stato poi integrato il 6 agosto 2025, richiamando la sentenza n. 91/2025 della Corte Costituzionale, che ha sancito il carattere inderogabile del termine di tre mesi previsto dal TUEL: “Il mancato rispetto rende inevitabile lo scioglimento, senza possibilità di proroghe o valutazioni discrezionali”.
Il ricorso: “Termine perentorio, scioglimento inevitabile”
Nel ricorso viene ribadito che la norma non lascia margini di interpretazione:
l’articolo 259 del TUEL qualifica il termine come perentorio, mentre l’articolo 262 impone lo scioglimento automatico del Consiglio in caso di inosservanza.
La Corte Costituzionale, nella già citata sentenza di luglio 2025, ha confermato che questo automatismo “tutela la fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali” e rappresenta “una garanzia di efficienza e correttezza amministrativa”.
Un Consiglio “incapace di garantire il buon andamento”
I ricorrenti invocano anche l’articolo 97 della Costituzione, secondo cui le pubbliche amministrazioni devono assicurare il “buon andamento e l’imparzialità” dell’azione amministrativa.
Un Consiglio comunale che non approva in tempo il bilancio riequilibrato — sostengono — non può garantire né il risanamento finanziario né la tutela dell’interesse collettivo.
Rigettata anche la tesi del “Consiglio neoeletto”: la legge, precisano i cittadini, “è chiara e oggettiva, non ammette valutazioni discrezionali o attenuanti di carattere politico”.
La Prefettura nel mirino
Il ricorso punta il dito contro la Prefettura di Cosenza, accusata di violazione del principio di legalità amministrativa.
Secondo i ricorrenti, l’Ufficio Territoriale del Governo era tenuto a concludere il procedimento entro 30 giorni con un provvedimento esplicito, qualunque fosse l’esito.
La mancata risposta — sostengono — costituisce un silenzio illegittimo e un’omissione di atti dovuti, che avrebbe imposto l’avvio immediato della procedura di scioglimento del Consiglio comunale.
Un clima di attesa e tensione politica
La vicenda ha riacceso un clima di forte tensione politica a Mendicino, dove il rischio di commissariamento aleggia come una minaccia ricorrente.
Tra accuse incrociate e appelli alla trasparenza, i cittadini attendono ora che la magistratura amministrativa chiarisca se il Comune abbia effettivamente violato i termini di legge e se la Prefettura abbia mancato ai propri obblighi di vigilanza.
Sul futuro dell’amministrazione mendicinese, intanto, si addensa nuovamente lo spettro dello scioglimento.
