La Guardia di Finanza di Cosenza ha smantellato un sofisticato laboratorio domestico destinato alla coltivazione e alla lavorazione della marijuana. Inoltre, l’operazione, denominata “Home Cannabis Factory”(HCF), rientra in una serie di controlli intensificati sul territorio e rappresenta uno dei sequestri più significativi degli ultimi mesi nella provincia cosentina.
HCF, un appartamento trasformato in una fabbrica della cannabis
L’azione è stata condotta dai militari della Tenenza di Cetraro, che hanno individuato un appartamento completamente adattato per la produzione “indoor” di cannabis. Inoltre, all’interno dell’abitazione, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto circa 170 piante di marijuana, disposte in un impianto altamente tecnologico e strutturato per massimizzare la resa produttiva.
Infatti, i finanzieri hanno trovato:
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una sala di essiccazione con sistema di areazione;
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quattro serre attrezzate con illuminazione a LED;
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impianti di ventilazione e aspirazione;
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un sistema di irrigazione a goccia collegato a una cisterna da 500 litri;
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temporizzatori e strumenti per il controllo di umidità e temperatura.
Di conseguenza, l’apparato appariva complesso e progettato per garantire cicli continui di coltivazione e una produzione costante di sostanza stupefacente. Inoltre, la disposizione degli impianti suggeriva una pianificazione accurata.
Valore stimato: circa un milione di euro
Secondo le stime della Guardia di Finanza, il valore complessivo delle piante, delle attrezzature e dell’immobile utilizzato raggiunge circa un milione di euro, considerando la quantità di marijuana che sarebbe potuta finire sul mercato, sia locale che nazionale.
Quindi, l’impatto dell’operazione risulta particolarmente rilevante.
Un arresto e indagini coordinate dalla Procura
Le indagini, sviluppate sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Paola, guidata dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, hanno portato all’arresto della persona ritenuta responsabile dell’intera struttura e della produzione di cannabis.
Inoltre, le autorità stanno approfondendo ulteriormente il quadro investigativo per valutare eventuali collegamenti con altre attività illegali. Successivamente, gli inquirenti forniranno ulteriori dettagli.
Un duro colpo per lo spaccio sul Tirreno cosentino
L’operazione rappresenta un forte segnale nel contrasto alle attività illegali legate alla produzione e al traffico di droga nella zona tirrenica della provincia di Cosenza. Inoltre, le Fiamme Gialle ribadiscono il loro impegno nella tutela della salute pubblica e nella repressione dei traffici di sostanze stupefacenti. Infine, questa azione si inserisce in una strategia più ampia che mira a prevenire la diffusione di droga sul territorio.
