Docenti idonei esclusi dalle aule: a Cosenza e in Calabria parte la raccolta firme

Settembre 3, 2025

“Abbiamo superato i concorsi, ma restiamo senza cattedra”: i professori chiedono giustizia e lanciano una petizione nazionale

«Noi, cittadini e docenti, chiediamo con urgenza alle istituzioni competenti di riconoscere il diritto all’insegnamento per tutti i docenti che hanno superato i concorsi abilitanti e risultano idonei. È inaccettabile che professori e professoresse abilitati, con titoli e competenze comprovate, vengano lasciati fuori dalle aule, senza alcuna precedenza anche in seconda fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps)».

È il grido d’allarme lanciato ieri mattina da un gruppo di docenti cosentini e calabresi, stanchi di restare inascoltati. Per dare più forza alla loro voce, hanno avviato una raccolta firme online con l’obiettivo di portare la questione al Parlamento e al Presidente della Repubblica.

Nell’introduzione alla petizione su change.org, i promotori sottolineano i punti centrali della battaglia:

  • riconoscimento delle graduatorie aggiuntive per i docenti idonei e abilitati;
  • criteri equi e trasparenti nelle assegnazioni delle supplenze, senza discriminazioni tra prima e seconda fascia;
  • tutela dei diritti dei docenti preparati e abilitati, una risorsa fondamentale per la scuola italiana.

«Questa situazione crea ingiustizia professionale, danno alla qualità dell’insegnamento e frustrazione in migliaia di docenti preparati e motivati» scrivono i firmatari, invitando colleghi e cittadini a unirsi alla mobilitazione: «Firma anche tu se condividi questa richiesta!».

L’appello punta a trasformare il malcontento diffuso in azione concreta, chiedendo un intervento immediato per garantire lavoro, equità e meritocrazia nella scuola italiana.

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