Crac Amaco, fissata l’udienza preliminare a Cosenza

Settembre 18, 2025

Sei indagati a processo: tra loro l’ex amministratore Posteraro e i membri del collegio sindacale

COSENZA – Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Cosenza, Letizia Benigno, ha fissato per il prossimo mese di ottobre l’udienza preliminare per sei indagati nell’ambito dell’inchiesta sul crac della società partecipata Amaco Spa. La decisione arriva dopo la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero.

Gli indagati sono: Paolo Posteraro (difeso dagli avvocati Franco Sammarco e Anna Spada), Wladimiro Vercillo (difeso dall’avvocato Eugenio Bisceglia), Giuseppe Pettinato (difeso dall’avvocata Bianca Zupi), Valentina Cavaliere (difesa dagli avvocati Riccardo Maria Panno e Nicola Carratelli), Adelina Di Pietro (difesa dall’avvocata Rosa Settembre) e Gaetano Petrassi (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Giovanni Consoli).

Le accuse a Posteraro

Secondo l’accusa, Posteraro – in qualità di legale rappresentante della società posta in liquidazione giudiziale con sentenza del 25 novembre 2023 – avrebbe tenuto le scritture contabili «in modo da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari». Gli viene contestato inoltre di aver aggravato lo stato di dissesto irreversibile della società con operazioni dolose, nascondendo già dal bilancio 2018 l’azzeramento del capitale sociale e confermando nei bilanci successivi voci di attivo inesistenti.

Non solo: Amaco, già in difficoltà, nel 2022 avrebbe acquisito tramite fusione per incorporazione la ASMC, altra società in crisi, contrariamente a quanto riportato nel progetto di fusione. A Posteraro viene inoltre contestata l’omissione sistematica, tra il 2016 e il 2023, del pagamento di debiti tributari e previdenziali per un ammontare complessivo di oltre 12,8 milioni di euro.

Le responsabilità degli altri indagati

Gli altri indagati – membri del collegio sindacale dal 2018 al 2022 e Petrassi come revisore unico – avrebbero omesso di vigilare sull’attività dell’amministratore. Secondo la Procura, pur avendo obblighi specifici di controllo, non avrebbero rilevato le criticità nei bilanci né sollevato obiezioni rispetto alle proposte di deliberazione, contribuendo così al verificarsi degli eventi che avevano l’obbligo giuridico di impedire.

Il procedimento entrerà nel vivo il prossimo ottobre, quando davanti al Gup si discuterà la richiesta di rinvio a giudizio.

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