Dopo la parentesi Pompei a Foggia, torna Vettorel a presidiare i pali rossoblù. Le altre novità sono Cannavó terzino destro e Beretta davanti con Mazzocchi che arretra un po’ la sua posizione, parte dalla panchina Florenzi.
Al 4′ minuto Langella colpisce in scivolata un palo sugli sviluppi di un corner calciato da Garritano. Al 13′ troverebbe il gol Garritano colpendo al volo su lancio splendido di Langella ma la rete viene annullata per fuorigioco in partenza del numero 10 rossoblù. Al quarto d’ora Kouan recupera un pallone estrirpandolo dai piedi di Pistolesi e calcia senza pensarci due volte costringendo Marcone alla deviazione in corner. Al 38′ altra bella giocata dei lupi con Mazzocchi che controlla benissimo di petto un bel cross di Ferrara e gira bene con destro chiamando Marcone ad un altra deviazione in corner. Nonostante il Cosenza abbia praticamente presidiato la metà campo avversaria, il primo tempo si chiude sullo 0-0. Non ci sono cambi nell’intervallo quindi si riprende con gli stessi 22 che hanno iniziato la gara. Ma dopo solo 5 minuti del secondo tempo Mazzocchi riaccusa un problema alla spalla sofferente e deve lasciare il campo a Florenzi. All’ora di gioco Kouan detta la profondità per Ricciardi che si gira e calcia di sinistro ma non centra la porta. Allo scoccare del 78′ minuto il Cosenza la sblocca con il terzo gol stagionale di Achour che parte sul filo del fuorigioco su un lancio di Kouan e di sinistro batte Marcone. Bertotto si gioca una carta per la revisione del gol e dunque il direttore di gara si porta al monitor per visionare ulteriormente l’azione del gol, ma la decisione non cambia e il gol è convalidato. Accade davvero poco nell’ultimo quarto d’ora di gara con i rossoblù che riescono a condurre in porto la vittoria con il minimo scarto.
Cosenza (4-3-2-1)
22 Vettorel; 7 Cannavó, 26 Dametto, 17 Caporale, 33 Ferrara (90′ – 11 D’orazio); 28 Kouan, 77 Langella, 10 Garritano (63′ – 19 Contiliano); 16 Ricciardi, 20 Mazzocchi (51′ – 34 Florenzi); 9 Beretta (63′ – 23 Achour)
All. Buscè
A disp. 1 Pompei, 61 Falbo, 3 Barone, 5 Contiero, 6 Dalle Mura, 21 Ragone, 32 Rocco, 44 Silvestri, 71 Mazzulla.
Picerno (4-2-3-1)
16 Marcone; 20 Gemignani 4 Frison 44 Bellodi 63 Pistolesi (89′ – 21 Salvo); 25 Djibril 30 Bianchi (86′ – 8 Graziani); 99 Pugliese 10 Maiorino (72′ – 5 Veltri), 77 Cardoni; 9 Santarcangelo.
All. Bertotto
A disp. 1 Summa, 12 Esposito, 2 Perri, 14 Vimercati, 27 Baldassin, 32 Ragone.

Vettorel sv
Il Picerno centra la porta solo due volte nella ripresa con conclusioni centralissime.
Cannavó 6,5
Il ruolo da terzino inizia a ritagliarsi bene su di lui: anche oggi ottime chiusure difensive e buone sovrapposizioni con Ricciardi.
Dametto 6,5
Preciso e chirurgico, costringe Santarcangelo a girare alla larga.
Caporale 6,5
Dietro c’è poco da fare, si prende qualche licenza nei cambi di gioco offensivi.
Ferrara 6,5
Partita tutta grinta. Diverse volte arriva sul fondo e mette traversoni pericolosi.
Kouan 6,5
Come al solito con la sua fisicità esplode nella ripresa. Una sua percussione sulla quale subirebbe anche fallo porta al gol partita di Achour.
Langella 6,5
Ennesima prestazione da applausi per il metronomo rossoblù. Svariati lanci perfetti e tantissimi palloni recuperati.
Garritano 6
Deve smaltire le tossine del doppio rigore sbagliato di Foggia. Ci riesce così così. Solito movimento ad accentrarsi per fare regia in mediana, alcune giocate sbagliate.
Ricciardi 6
Gara un po’ confusionaria. Avendo già segnato tanti gol lo rende ingordo: in un paio di circostanze poteva cercare un compagno invece di calciare da posizioni impossibili.
Mazzocchi 6,5
Parte in posizione più defilata per lasciare il centro a Beretta e non lo faceva da un po’ di tempo. Finché resta in campo è sempre propositivo e sfiora il gol con una bella girata su assist di Ferrara.
Beretta 5
L’unico elemento che appare spaesato tra quelli scesi in campo. Avulso dal gioco, lascia il campo nella ripresa al match winner.
All. Buscè 6,5
A turno sta dando un po’ di riposo a chi ha giocato tanto: oggi tocca a Florenzi e così regala una chance da titolare a Beretta. La sua squadra non ne risente troppo e gioca la solita partita d’attacco anche se appare poco concreta. Però la decide Achour dalla panchina e va bene così.
Florenzi (Mazzocchi) 6
Ordinaria amministrazione e qualche sgasata sulla corsia mancina.
Contiliano (Garritano) 6
Corsa e sostanza al servizio dei compagni.
Achour (Beretta) 6,5
Segna il gol partita in uno dei pochi palloni toccati ma ha il merito di essere freddissimo e con un sinistro a giro infila nell’angolino lontano.
D’Orazio (Ferrara) sv
