Cosenza, non basta il cuore. A Frosinone altra beffa atroce (2-2)

Aprile 5, 2025

FROSINONE (4-3-3) 31 Cerofolini; 20 A. Oyono (J. Oyono), 30 Monterisi, 18 Bettella, 3 Marchizza (Pecorino); 8 Vural (Barcella), 32 Bohinen, 55 Darboe; 7 Ghedjemis, 28 Distefano (Tsadjout), 17 Kvernadze (Ambrosino). IN PANCHINA 13 Sorrentino, 77 Di Chiara, 15 Lucioni, 79 Bracaglia, 20 J. Oyono, 64 Cichella, 37 Barcella, 11 Begic, 70 Partipilo, 90 Pecorino, 10 Ambrosino 74 Tsadjout. ALLENATORE Bianco

COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai; 55 Hristov, 23 Venturi, 15 Dalle Mura; 2 Cimino (Ricciardi), 5 Gargiulo, 34 Florenzi (Ciervo), 31 Ricci; 20 Rizzo Pinna (Charlys), 18 Cruz (Kourfalidis), 9 Artistico. IN PANCHINA 22 Vettorel, 12 Baldi, 11 D’Orazio, 16 Ricciardi, 19 Ciervo, 28 Kouan, 6 Charlys, 39 Kourfalidis, 10 Fumagalli, 30 Mazzocchi, 36 Novello, 21 Zilli. ALLENATORE Alvini.

ARBITRO Francesco Cosso della sezione di Reggio Calabria. ASSISTENTI Daniele Bindoni della sezione di Venezia e Marco Emmanuele della sezione di Pisa. IV UFFICIALE DI GARA Andrea Ancora della sezione di Roma 1. VAR Francesco Fourneau della sezione di Roma 1. ASSISTENTE VAR Gianpiero Miele della sezione di Nola.

NOTE: Giornata soleggiata, spettatori 11.709 di cui 541 di marca rossoblù. Recupero: 1′ e 6′.

AMMONITI: Vural, Florenzi, Monterisi, Bohinen, Lucioni (dalla panchina), Ricci, Ricciardi

ESPULSO: Kourfalidis dopo revisione al Var.

MARCATORI: 23′ Artistico, 38′ Darboe, 44′ Rizzo Pinna, 96′ Pecorino.

Una Maledizione. Il Cosenza va a un passo dai tre punti a Frosinone ma si ferma a tempo scaduto, trafitto da un tocco di Pecorino a tempo scaduto.

Commentare gare del genere è dura, e lo è ancora di più perché il Cosenza odierno non era dispiaciuto, né dopo l’ l’-0 firmato Artistico (croce e delizia di giornata), ne’ quando aveva ben reagito al pareggio di Darboe trovando con Rizzo Pinna il gol della speranza. Infine, neanche una volta rimasto in 10 per l’inutile quanto esagerata espulsione di Kourfalidis, propiziata da un arbitro, Cosso, che dopo un discreto inizio ha poi perso la bussola e dilatato senza motivo i 6 minuti di recupero finali.

Quando sembrava essere in cassaforte un successo importante, ecco l’ultimo cross da sinistra e il tocco maligno di Pecorino, da poco subentrato.

Vien da piangere se si pensa alle tre occasioni buttate al vento, sul 2-1, da Florenzi e Artistico.

Che questo campionato si concluda il prima possibile, se questo deve essere l’andazzo.

FORMAZIONI

Massimiliano Alvini cambia ancora pelle al Cosenza, dopo le ultime sconcertanti prestazioni. Nel 3- 4 -1-2 disegnato allo Stirpe Aldo Florenzi si  riappropria di una maglia da titolare, in un centrocampo assortito con Gargiulo come interno, Cimino esterno destro, Ricci a sinistra. Rizzo Pinna a fluttuare tra le due linee, c’è Cruz accanto all’inamovibile Artistico. Da notare la posizione molto offensiva di Cimino in fase di possesso, quasi un terzo attaccante.

Difesa  a composizione obbligata date le assenze di Caporale, Sgarbi e Martino.

Paolo Bianco, ancora imbattuto a Frosinone ha relativi problemi di formazione (fuori Kalaj, Koutsoupias e Kone) ma può contare sulla verve di un gruppo rigenerato dal duo arrivo, come dimostra il sonante 0-3 inflitto alla Samp a Marassi.

Squadra diretta in porta da uno dei tanti ex, Cerofolini: per il resto il consolidato 4-3-3 irrorato dal dinamismo dell’ex blucerchiato Darboe e reso pressoché spietato sottoporta dal trio offensivo Ghedjemis -Distefano – Kvernadze.

LA CRONACA

PRIMO TEMPO

E’ Cimino a menare le danze dopo 62 secondi, la sua conclusione si perde a lato.

Quando attacca da destra il Frosinone dà sintomi di pericolosita’, con Cimino in difficoltà su Kvernadze.  Stesso dicasi per Florenzi su Vural.

Artistico e soci provano di tanto in tanto a costruire qualcosa ma c’è che di rossoblu risalta agli occhi è l’urlo dei meravigliosi 500 giunti allo Stirpe.

Al minuto 23′, dal nulla, i lupi passano: bella discesa di Cimino a destra, cross basso per l’accorrente Artistico che batte Cerofolini: 0-1 e settimo gol (quinto in rossoblù) per l’attaccante laziale. Non ci stanno i locali e al 27′ Distefano non arriva in spaccata su un bel cross da sinistra.

Passano dieci minuti e Darboe buca la difesa rossoblù dopo una bella iniziativa del solito Kvernadze.

Al 41′ ancora Frosinone a flirtare con il sorpasso, ma Distefano spreca sotto porta. L’azione era partita da una palla persa in zona offensiva dai rossoblù.

Punto da un fremito d’orgoglio, il Cosenza torna in vantaggio al 44′ con il secondo gol stagionale di Rizzo Pinna, lesto ad approfittare di un gentile pallone di ritorno della difesa ciociara dopo caparbia azione personale.

SECONDO TEMPO

Bianco toglie Vural ammonito, dentro Barcella. Alvini non cambia.

Al 55′ Florenzi entra in area e a giro di sinistro fa gridare al gol, palla fuori di un soffio.

Al 58′ è Kvernadze a impegnare Micai. Ancora il portierone mantovano super su Tsadjout.

Al 63′ è pero’ Artistico a divorare sottoporta il 3-1 spaccapartita su cross da destra.

Ancora Coseza e ancora Artistico , Cerofolini è miracoloso. Frosinone in bambola.

 

Al 68′ Alvini cambia: fuori un buon Cimino (aveva chiesto il cambio) e Rizzo Pinna, dentro Ricciardi e Charlys. Mediana più folta. Il tecnico si schiera con una sorta si 5-3-1-1.

Non demordo i ciociara che vanno vicini almapri ancora con Tsadjout di testa, palo scheggiato ma macroscopico fallo qualche attimo prima su Venturi.

Dentro anche Kourfalidis che rischia il rosso per un calcio volante a un avversario: solo ammonito.

Il Var richiama Clsso di Reggio Calabria che rettifica, e arriva il rosso diretto: è il 79′.

Alvini si cautela, dentro Ciervo fuori Florenzi.

Molti rossoblu’ in preda ai crampi e in piedi con la forza dei nervi.

All’88 ci prova anche Monterisi, palla alta.

I 6 minuti finali vedono i locali avvicinarsi al gol ancora con Darboe (palla fuori) e concretizzare la beffa atroce al 97′.

Viene da piangere, per ciò che poteva essere e per ciò che sarà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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