Un Massimiliano Alvini che non è tornato semplicemente per onorare un contratto. Questo si evince dalle prime parole del tecnico di Fucecchio da qualche giorno di nuovo titolare della panchina dei lupi, dopo un allontanamento durato poco più di un mese. Un Alvini determinato che è tornato perché “ci credo. Sono tornato per determinare. Non sarei mai andato via perché credo in questa impresa. Non ho nessuno spirito di rivalsa. Semplicemente voglio completare un percorso”.
Ovviamente la conferenza si è aperta dichiarando che la squadra è meno tranquilla di come l’aveva lasciata, ma era inevitabile viste le ultime pesanti sconfitte. Alla domanda se cambierebbe qualcosa rispetto a quanto fatto nella prima parte del percorso il mister ha ribadito che anche un eventuale battere i pugni per avere ulteriori rinforzi dal mercato non avrebbe prodotto sostanziali cambiamenti. Sicuramente avrebbe voluto evitare alcuni errori evidenziatisi da Natale in poi; quegli stessi errori che si proverà a correggere in queste ultime sette gare.
Dal punto di vista della gara di domani Alvini ha ribadito che il suo Cosenza andrà a Frosinone a giocarsi la gara a viso aperto contro degli avversari che vivono un buon momento di forma. Difesa con molte defezioni visto che mancheranno Sgarbi, Martino (squalificati) e Caporale (infortunato): per questo Alvini non ha scartato l’ipotesi di una possibile linea a quattro alternativa a quella classica a tre. Mancherà sicuramente anche Garritano alle prese con un problema muscolare al polpaccio e del quale si potrà valutare un possibile rientro per la gara di La Spezia. A fronte di un Cruz trovato in buone condizioni, Zilli deve smaltire un piccolo problema fisico che si porta dietro dalla scorsa settimana.
