Cosenza, ko a La Spezia (3-1) e fine dei giochi. Società, e adesso?

Maggio 13, 2025

SPEZIA – COSENZA 3-1

SPEZIA (3-4-2-1) 66 Gori; 2 Wisniewski, 55 P. Hristov, 37 Mateju; 7 Elia, 32 Vignali, 29 Cassata, 31 Aurelio; 80 Kouda, 10 Lapadula, 9 P. Esposito. PANCHINA 23 Chichizola, 12 Mascardi, 36 Candelari, 4 Ferrer, 44 Benvenuto, 65 Giorgeschi, 8 Nagy, 82 Djankpata, 11 Falcinelli, 17 Colak, 20 Di Serio. ALLENATORE D’Angelo.

COSENZA (3-4-2-1) 22 Vettorel; 29 Sgarbi, 55 A. Hristov, 23 Venturi; 2 Cimino, , 5 Gargiulo, 31 Ricci; 20 Rizzo Pinna, 28 Kouan, 34 Florenzi, 9 Artistico . PANCHINA 12 Baldi, , 17 Caporale, 16 Ricciardi, 6 Charlys, 41 Contiero, 11 D’Orazio, 19 Ciervo, 10 Fumagalli, 39 Kourfalidis, 36 Novello, 18 Cruz. ALLENATORE Alvini.

ARBITRO Davide Di Marco della sezione di Ciampino. ASSISTENTI Mattia Regattieri della sezione di Finale Emilia e Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore. IV UFFICIALE DI GARA Mario Picardi della sezione di Viareggio. VAR Marco Serra della sezione di Torino. ASSISTENTE VAR Federico Longo della sezione di Paola.

MARCATORI: 14′ Elia, 29′ Kouda, 47′ Esposito (R), 48′ (2°t) Artistico

E’ finita l’agonia. Il sipario su una stagione agghiacciante è calato in una mite serata ligure, sotto i colpi di uno Spezia (3-1) determinato a blindare il terzo posto dagli attacchi della Cremonese. La stessa Cremonese che, cadendo al “Marulla” nell’afa di agosto aveva indotto a pensare che il Cosenza di Alvini avrebbe venduto la pellaccia solo all’ultimo secondo dell’ultima gara. E invece..

Diciamoci la verità, della gara interessa poco o niente. Tanto più che lo Spezia chiude i giochi dopo 45 minuti.

Alvini torna nella “sua” La Spezia con l’organico falcidiato. Out Micai, Dalle Mura, Garritano, Martino, Mazzocchi, Zilli. Prima da titolare per Vettorel.

Spezia in vantaggio al primo tiro in porta. E’ il al 14′: cross dalla destra di Esposito, Lapadula alza la gamba su Gargiulo, il pallone schizza verso Elia che di destro batte Vettorel. Protesta (e a buona ragione) la formazione rossoblù per il possibile gioco pericoloso di Lapadula, ma il Var conferma il vantaggio dei bianconeri.

I gol diventano due al 29′, quando Kouda raccoglie un cross dalla destra e di controbalzo arrota un destro che si infila all’angolino destro di Vettorel.

Convincente la reazione del Cosenza, in campo solo per onor di firma. I rossoblù sfiorano il gol della bandiera prima con Kouan (30′) e  a stretto giro due volte con Gargiulo (testa su corner di Rizzo e conclusione che impegna Gori sul suo palo). Ma quest’anno non gira.

Fa tris lo Spezia al 48′ con il gol n.17 di Pio Esposito, direttamente dagli undici metri.

A inizio ripresa il gol della dignità rossoblù: Florenzi apre a destra per Cimino, cross al bacio per Artistico che la butta dentro: 3-1. Continua il canto de cigno rossoblù, e Artistico centra la traversa girandosi dal limite al 55′.

E’ finita l’agonia. Si ritorna nella polvere degli inferi. Una polvere che il cuore pulsante di Cosenza non merita. Non doveva andar così. Qualsiasi cosa uscirà nelle prossime ore dalla bocca della Società, sarà sempre tardi. Il danno, e che danno, è stato fatto.

 

 

 

 

 

 

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