Cosenza-Catania 4-1. Le pagelle del match

Il Cosenza annienta la capolista Catania e coglie il primo successo stagionale.
Settembre 14, 2025

Mimmo Toscano tornava per la prima volta da avversario in quello stadio che gli aveva regalato le prime gioie da allenatore, ormai quasi venti anni fa. Coltivava il sogno di cogliere la quarta vittoria consecutiva ma si risveglia con una pesante sconfitta. I lupi infatti impartiscono una sonora lezione ai rosso azzurri siciliani rimandandoli sull’isola con quattro gol sul groppone.

Primo tempo senza particolari emozioni nel quale spicca il gol del vantaggio rossoblù realizzato da Ricciardi al minuto 34 che ha dovuto calciare tre volte prima di mettere il proprio nome a referto. Gol tra l’altro convalidato dopo revisione FVS. Di Gennaro aveva provato a ribattere la terza conclusione del numero 16 rossoblù ma la palla aveva abbondantemente superato la linea. Prima e dopo accade ben poco con un Catania che ha provato a farsi pericoloso solo con qualche pallone gettato in area che non ha sortito pericolo alcuno per la retroguardia dei lupi. Al minuto 19 Langella con un bel destro da fuori aveva sfiorato la traversa di Dini.

La ripresa si apre con un Cosenza più pimpante e dopo solo 6 minuti trova il raddoppio: Florenzi, al termine di un’azione tambureggiante iniziata da D’Orazio, lascia partire un destro da fuori sul quale Dini ha più di qualche responsabilità. Al minuto 57 Buscè si gioca una carta per il FVS chiedendo l’espulsione diretta per Jimenez autore di un brutto fallo. Carta che però non viene restituita dal direttore di gara e giallo che non si tramuta in rosso. Al sessantaduesimo Mazzocchi si invola splendidamente a sinistra su lancio preciso di Florenzi, rientra scartando Ierardi ma poi calcia centrale su Dini quando forse poteva servire un compagno in mezzo meglio piazzato. Al sessantaseiesimo Forte si gira bene in area e reclama un mani di Caporale. Nulla di fatto e si riparte da corner. Appena entrato, al minuto 69, Lunetta si infila tra le maglie della difesa rossoblù e accorcia le distanze con un lob perfetto su Vettorel in uscita. Al minuto 77 il gol che non ti aspetti: dopo un contrasto tra Florenzi e un avversario, Kouan prende palla poco dietro la linea mediana e si invola verso la porta avversaria, scavalca il portiere e appoggia in porta da due passi per il 3-1 dei lupi. Entra Arioli che fa il terzino al posto di Ricciardi insieme a Begheldo che rileva Contiliano. Al minuto 82 Forte approfitta di un’incertezza di Dametto e lascia partire un sinistro violento che si infrange sulla traversa. Sulla quale si infrangono anche le residue speranze del Catania visto che in pieno recupero trova il meritatissimo quarto gol dei suoi Langella che raccoglie una corta respinta di Dini e la mette nel sette. Ma il Catania non si arrende e con un tiro dalla distanza Di Tacchio colpisce l’incrocio dei pali. Ormai non c’è più tempo per recriminare, il Cosenza raggiunge la prima vittoria stagionale in quella che sembrava la partita più difficile. Buscè e i suoi promossi a pieni voti.

 

Cosenza (4-3-2-1)

Vettorel; Cimino (67′ Cannavò), Dametto, Caporale, D’Orazio; Kouan, Langella, Contiliano (80′ Begheldo); Ricciardi (80′ Arioli), Florenzi; Mazzocchi.

All. Buscè

A disp. Pompei, Dalle Mura, Barone, Ferrara, Rocco, Ragone, Achour, Novello.

 

Catania (3-4-2-1)

Dini; Ierardi, Di Gennaro (46′ Martic), Pieraccini; Casasola (84′ Raimo), Jimenez (67′ Di Tacchio), Corbari, Donnarumma; D’Ausilio (46′ Stoppa), Cicerelli (67′ Lunetta); Forte.

All. Toscano

A disp. Bethers, Coco, Allegretto, Celli, Aloi, Quiroz, Giardina.

 

Vettorel 6 – Nessun intervento di rilievo da effettuare. Mette i brividi con qualche giocata di piede e nella ripresa viene salvato un paio di volte dai legni.

Cimino 6,5 – Finalmente gli riescono i cross. Difende bene e accelera in ripartenza.

Dametto 6 – Ottima prova, non concede troppo spazi agli attacchi ospiti. Unica incertezza quando si perde Forte nella ripresa che rischia di riaprire il match.

Caporale 6,5 – Chiude benissimo ogni varco, specie su Forte che è costretto a girare alla larga.

D’Orazio 6,5 – Il capitano torna sulla corsia mancina e regala una buonissima prestazione. Annulla D’Ausilio e impegna severamente Casasola quando si lancia in avanti.

Kouan 7 – Trova finalmente il primo gol in rossoblù e lo fa in maniera determinante. Chiude un match che il Catania aveva provato a riaprire. Solita sostanza in mediana.

Langella 7 – Corona con il gol in pieno recupero una prestazione eccellente. Metronomo di centrocampo.

Contiliano 6,5 – Fa legna e aiuta sulla fascia sinistra alla bisogna.

Ricciardi 7 – Torna titolare e torna subito al gol, nonostante per far centro abbia dovuto calciare ben tre volte. Nella ripresa, quando esce Cimino scala a terzino prima di lasciare il posto ad Arioli; era visibilmente stanco.

Florenzi 7,5 – Furetto instancabile. Le azioni pericolose dei lupi nascono praticamente tutte da sue giocata. Lanci, contrasti, conclusioni. Secondo gol in stagione e la palma di migliore in campo.

Mazzocchi 7 – Ogni pallone lungo è suo. Di testa le prende tutte ma anche in profondità è una freccia nella difesa catanese. Non trova il gol che avrebbe meritato.

 

All. Buscè 7 – Disegna la sua squadra ancora con la difesa a quattro e distrugge la corazzata Catania. Il Cosenza gioca bene, segna e diverte nonostante le risapute lacune della rosa.

 

Cannavò (Cimino) 5,5 – Non riesce ad incidere nel finale di gara.

Begheldo (Contiliano) sv – Pochi minuti ma di sostanza.

Arioli (Ricciardi) sv – Ruolo insolito: fa il terzino destro e tutto sommato se la cava.

 

 

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