COSENZA – FROSINONE 0-1
COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai; 4 Martino, 15 Dalle Mura (Sankoh), 17 Caporale; 16 Ricciardi (Rizzo Pinna), 6 Charlys (Kourfalidis), 28 Kouan (Ciervo), 31 Ricci; 34 Florenzi (Strizzolo), 10 Fumagalli; 30 Mazzocchi. PANCHINA 22 Vettorel, 55 Hristov, 5 Camporese, 23 Venturi, 2 Cimino, 19 Ciervo, 24 Mauri, 39 Kourfalidis, 11 D’Orazio, 20 Rizzo Pinna, 23 Strizzolo, 9 Sankoh. ALLENATORE : Alvini
FROSINONE (3-5-2) 31 Cerofolini; 4 Biraschi, 30 Monterisi, 79 Bracaglia; 20 J. Oyono, 11 Begic (7 Ghedjemis), 55 Darboe, 37 Barcella, 3 Marchizza (Garritano); 10 Ambrosino (Oyono), 27 Canotto (17 Kvernadze). PANCHINA 13 Sorrentino, 21 A. Oyono, 2 Hegelund, 25 Szyminski, 47 Lusuardi, 8 Vural, 16 Garritano, 64 Cichella, 11 Begic, 7 Ghedjemis, 17 Kvernadze, 9 Cichero, 99 Sene. ALLENATORE Greco.
ARBITRO Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta. ASSISTENTI Alessandro Cipressa della sezione di Lecce e Simone Biffi della sezione di Treviglio. IV UFFICIALE DI GARA Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta. VAR Luca Pairetto della sezione di Nichelino. ASSISTENTE VAR Gianpiero Miele della sezione di Nola
MARCATORI: 13′ Martino (AU)
AMMONITI: Kouan, Cerofolini, Begic, Charlys, Dalle Mura, Darboe, Strizzolo, Martino, Barcella.
NOTE: Serata piovosa, recuperi: 2′ e 5′
Un goffo autogol, e una lunga e sterile pressione, ma zero punti. Se c’era una gara da non perdere, era proprio quella contro il Frosinone. E invece il Cosenza si fa malissimo, capitola per colpa dell’autorete di Martino al quarto d’ora (0-1) al termine di una prestazione sì generosa, ma piena dei soliti difetti e con molte meno luci del solito. E per di più si fa agguantare in classifica da un Frosinone che ha lucrato sull’episodio che ha visto protagonista negativo il numero 4 rossoblù, sfortunato nel deviare inutilmente alle spalle di Micai una palla sporcata da un contestato contrasto Marchizza – Ricciardi. Il lungo possesso palla silano stavolta, non ha portato allo sbocco vincente, e per paradosso ad avvicinarsi di più al gol sono stati gli ospiti, che hanno colpito quattro legni. L’uomo contro uomo di Alvini, con ripartenze annesse, ha partorito stavolta più rischi che benefici. E non si può dire certo che il Frosinone abbia rubato qualcosa.
LE FORMAZIONI – Per una volta non ci sono sorprese nel Cosenza da una Alvini costretto al cappello dall’umidità del Marulla: recuperato Florenzi, Ricci riprende la propria mattonella sull’out di sinistra, mentre la perla di Pisa vale a Fumagalli la titolarità accanto a Mazzocchi.
Il Frosinone? Al di là del 3-5-2 dell’ex Greco la curiosità da queste parti, inutile nasconderlo, è tutta per Canotto (in campo) e Garritano (panchina per lui). Da non dimenticare poi, i trascorsi in riva al Crati del portiere dei ciociari Cerofolini.
LA CRONACA – Nemmeno a dirlo, parte a razzo il Cosenza, ma è il Frosinone a passare al minuto 12 nel modo più rocambolesco possibile, con un tocco di testa di Martino nella propria porta su una palla che stava per uscire dopo un tocco sotto porta di Marchizza (con Ricciardi molto morbido in marcatura) a seguito da cross da sinistra. Gol non evitabile, ma di più. E dopo la benedizione del Var, è 1-0 Frosinone. Ma restano i dubbi per l’eventuale carica di Marchizza su Ricciardi. Per i lupi solita doccia fredda a fronte di un inizio promettente.
Inizia un’altra gara, è Ricci il più pericoloso tra i rossoblù, i lupi collezionano cross di Martino da destra e corner al cospetto di un Frosinone scolastico, che appena prende possesso oltre la tre quarti, prova a sfrangiare l’altissima difesa rossoblù con il “palla avanti – palla dietro” e conseguente imbucata verso l’area rossoblù. L’occasione migliore è però sul controbalzo di Florenzi alla mezz’ora, quanto spreco, palla larga. Pregevole, quattro minuti dopo, la deliziosa punizione del Puma cade poco lontana dai pali di Cerofolini.
Il Cosenza , però, si appiattisce col passar dei minuti e al 45′ è addirittura il Frosinone a imprecare per il palo di Ambrosino.
Nella ripresa Alvini non cambia, mentre Greco inserisce Kvernadze per Canotto (ha avuto un’unica palla giocabile in tap in sul palo di Ambrosino, per il resto non ha inciso). Spinge ma non punge il Cosenza, con Florenzi ad agire ancora troppo lontano dalla porta e in generale poco costrutto offensivo. I molti corner partoriscono traiettorie profonde, poco leggibili dai silani. La reazione, insomma, non convince, complice un Frosinone tuto raccolto attorno a Cerofolini e che di tanto intanto alleggerisce verso Micai (Barcella, alto, al 56′).
Serve una scossa, Alvini toglie un Kouan comunque positivo e Ricciardi , dentro Pinna e Ciervo. Ma al minuto 59 il Cosenza rischia di subire due volte nella stessa azione, un gol da Gialappa’s, Mazzocchi e due traverse salvano una difesa ancora assai svagata.
Solo al 71′ arriva il primo pericolo rossoblù con una conclusione di Rizzo Pinna su discesa di Ciervo: para a terra Cerofolini. Sul rettilineo finale Alvini si gioca la carta iperoffensiva Sankoh (fuori Dalle Mura). Greco dà a Garritano l’occasione di baciare il “suo” Marulla, lo stesso Garritano sta per trasformarsi nel killer del suo Cosenza, ma è ancora la traversa, la quarta, a dire no. Incredibile.
Il Frosinone prende coraggio dalla sua stessa sfortuna, il Cosenza adesso è stanco. A dar manforte entrano Strizzolo e Kourfalidis, ma è ancora la squadra che ospite che va a un passo dal ko sugli sviluppi di corner: c’è ancora Micai.
La punizione di Fumagalli all’ultimo secondo è l’ultima vana preghiera del popolo rossoblù: stavolta la zona Cosenza si inceppa. La serie sì dei lupi (7 gare utili di fila) termina nel peggiore dei modi. Ad Alvini il compito di rimettere i suoi sulla retta via già dalle prossime ore.
