COSENZA – BARI 1-0
COSENZA (3-4-2-1): Micai; Hristov, Sgarbi, Dalle Mura (Venturi); Cimino (Ricciardi), Gargiulo, Kouan, Ricci; Pinna (Mazzocchi), Florenzi (Kourfalidis); Zilli (Artistico). All. Alvini.
PANCHINA: Vettorel, Venturi, D’Orazio, Caporale, Ricciardi, Ciervo, Charlys, Caporale, Kourfalidis, Fumagalli, Cruz, Artistico
BARI (3-5-1-1): Radunovic; Mantovani, Simic, Pucino; Favasuli (Pereiro), Lella, Maiello (Benali), Maggiore (Bonfanti), Doval; Falletti (Bellomo), Lasagna (Favilli). All: Longo
PANCHINA: Pissardo, Tripaldelli, Vicari, Obaretin, Oliveri, Maita, Benali, Novakovich, Bellomo, Bonfanti, Favilli, Pereiro.
ARBITRI: direttore di gara Crezzini di Siena, assistenti Rossi e Pedone; quarto uomo Striamo; VAR Baroni, AVAR Manganiello
MARCATORI: Gargiulo 36′
AMMONITI: Ricci, Maggiore, Dalle Mura, Ricciardi.
NOTE: Giornata soleggiata, temperatura vicina ai 30 gradi. Stadio pressoché vuoto, ad eccezione di qualche centinaio di tifosi baresi assiepati nel settore di competenza. Recuperi: 1′ e 7′
Lo stadio vuoto, ultimo stadio di una malattia “che non va più via”, ma stavolta sembra non avere cura ma, quello sì, un colpevole. Questo il clima che ha accompagnato il Cosenza al ritrovato successo (mancava da quasi due mesi): è 1-0 contro un Bari convincente solo sul finale di gara. La retrocessione aritmetica non è arrivata.
Tre punti d’orgoglio, di dignità, fatto di un bel gol, qualche rischio preso e anche un rigore sprecato. Una vittoria di Pirro, data le contemporanee vittorie “contro pronostico” di Reggiana, Mantova e Sudtirol. Arrivare dunque a quota 39 potrebbe non bastare.
FORMAZIONI – Alvini propone l’ennesimo undici diverso rispetto al recente passato: fuori a sorpresa Artistico, si resta a una sola punta , che stavolta risponde al nome di Zilli, unica nota lieta delle ultime gare. Solito blocco difensivo a tre, a centrocampo si muovono Ricci (ex in campo assieme a Micai) e Cimino sugli esterni, c’è luce per Kouan accanto a Gargiulo. Rizzo e Florenzi a cercare di creare qualcosa di buono alle spalle dell’unica punta. Il Bari getta nella mischia Lella (che lasciò i suoi in 10 nella gara di andata), per il resto centrocampo folto e la posizione di Falletti a cavallo tra trequarti e attacco
CRONACA – Cosenza due volte sotto la porta barese nei primi tre minuti, con una testata senza pretese di Zilli e un diagonale di Rizzo Pinna che si spegne a lato. Si deve arrivare a metà tempo per intravedere scampoli di pericolosità, con la bordata di Gargiulo dalla distanza, trattenuta in due tempi da Radunovic, e con la conclusione di Maggiore sul ribaltamento di fronte. Il vero sussulto arriva al minuto 27 e lo procura Sgarbi che di testa centra il palo su cross del positivo Rizzo Pinna.
Il Cosenza si fa preferire, il Bari non forza, tant’è che arriva al primo corner alla mezz’ora esatta.
Al 36′, però, i lupi passano: calcio di punizione delizioso di Rizzo Pinna, finalmente alla sua maniera. La palla picchia sulla traversa, tenta il tap in Zilli, palla a Gargiulo che stoppa e scaraventa in rete di sinistro. Gol bello per dinamica e doti balistiche ma che, per il Cosenza, sposterebbe purtroppo poco negli equilibri di classifica. E l’ultima emozione di un primo tempo afflitto da un gran caldo ma con un Cosenza dignitoso, che chiude avanti. Bari di fatto non pervenuto.
Nella ripresa i galletti provano un approccio più offensivo rientrando con Bonfanti, Benali e Favilli. Ma al 50′ anche Alvini è costretto a cambiare perchè Zilli accusa un fastidio alla coscia, dentro Artistico.
La gara si mantiene bruttina, il Bari prova ad alzare i ritmi, anche se in ripartenza rischia tantissimo in ripartenza. Prima Artistico si divora l’impossibile al 54′ solitario davanti a Radunovic, poi scappa Kouan che serve Florenzi, messo giù da Falletti: è rigore. Dal dischetto va Artistico, palla alta. Sfuma clamorosamente il 2-0 rossoblù.
Le squadre si allungano e il Bari, scampato il pericolo, va vicino al pari al 62′ con una spaccata del neo entrato Favilli che impatta sulla traversa dopo ottima sortita a sinistra di Dorval. Longo sbilancia ancor di più il Bari con l’ingresso di Gaston Pereiro.
Al 72′, dopo l’ennesima ripartenza gettata al vento dai rossoblù, Alvini mette mano alla panchina inserendo Kourfalidis, Ricciardi e Mazzocchi. Nemmeno il tempo di aggiornare i cambi che Dalle Mura la combina grossa e colpisce in faccia Favilli sullo spigolo dell’aria di rigore, a porta lontana e con Hristov che raddoppiava la marcatura: dentro o fuori dall’aria? Per Crezzini è rigore, per il VAR però è solo punizione dal limite.
Continuano a spingere i galletti, stavolta con una certa intensità. Dalle Mura crolla a terra per i crampi, spazio a Venturi. Cosenza ancora vicino al game over con Mazzocchi e Artistico (88′ e 92′, para Radunovic). Nonostante i 6 minuti di recupero finali, il risultato non cambia più. La dignità, almeno quella, è salva.
