COSENZA – CITTADELLA 0-1
COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai; 29 Sgarbi, 23 Venturi (Martino), 15 Dalle Mura, 31 Ricci (Strizzolo), 28 Kouan (Fumagalli), 5 Gargiulo, 16 Ciervo (D’Orazio), 34 Florenzi, 20 Rizzo Pinna (Mazzocchi), 9 Artistico. IN PANCHINA 22 Vettorel, 55 Hristov, 2 Cimino, 17 Caporale, 4 Martino, 39 Kourfalidis, 6 Charlys, 10 Fumagalli, 30 Mazzocchi, 21 Zilli, 32 Strizzolo. ALLENATORE Alvini.
CITTADELLA (3-5-2) 36 Kastrati (Maniero); 2 Salvi, 13 Capradossi, 24 Carissoni; 5 Casolari (Branca), 19 D’Alessio, 17 Tronchin (Amatucci), 32 Masciangelo; 16 Vita; 7 Pandolfi (Okwonkwo), 21 Rabbi (Ravasio). IN PANCHINA 78 Maniero, 28 Rizza, 35 Piccinini, 23 Branca, 64 Cecchetto, 8 Amatucci, 18 Tessiore, 11 Desogus, 21 Rabbi, 31 Okwonkwo, 74 Sanogo, 91 Ravasi. ALLENATORE Dal Canto
ARBITRO Marco Monaldi della sezione di Macerata. ASSISTENTI Domenico Palermo della sezione di Bari e Giuseppe Di Giacinto della sezione di Teramo. IV UFFICIALE DI GARA Fabio Rosario Luongo della sezione di Napoli. VAR Manuel Volpi della sezione di Arezzo. ASSISTENTE VAR Luigi Nasca della sezione di Bari.
MARCATORI: 11′ Dalle Mura (AU)
AMMONITI: Venturi, Tronchin, Pandolfi, Sgarbi, Capradossi, Fumagalli.
NOTE: Giornata primaverile. Recuperi: 3′ e 4′.
Amara sconfitta per il Cosenza, che cede i tre punti anche al Cittadella (0-1) e si incammina , da ultimo, verso un destino che a oggi appare disperato, se non compromesso. Così come la posizione di Massimiliano Alvini. Il Cittadella ha segnato grazie a una sfortunata autorete di Dalle Mura e poi retto grazie alle parate di Kastrati e Maniero. E si porta a casa tre punti senza nemmeno sapere come. Al Cosenza l’ennesimo tributo all’impegno ma una conferma ulteriore che non bastano i sacrifici per avere una produzione offensiva in linea con un campionato da salvezza. E il baratro è lì, a un passo.
FORMAZIONI – Alvini ritrova il gruppo al completo, fatta salva la squalifica di Ricciardi. Confermati gli interpreti della linea a 3 difensiva, torna Kouan in mezzo al campo, accanto all’ex di giornata Gargiulo, alla prima da titolare in rossoblù. I quinti sono Ricci e Ricciardi, con Florenzi e Rizzo Pinna a supporto di Artistico.
Cittadella con le pesanti assenze dei difensori Angeli, Negro, Pavan, Voltan. L’ex Pandolfi terminale offensivo in coppia con Rabbi. Anche Vita e Salvi, le due bestie nere dei rossoblù, figurano titolari nel 3-5-2 di Dal Canto.
CRONACA – Da subito difficoltosa la manovra rossoblù, imperniata sulle spizzate di Artistico per gli affondi di Florenzi e Rizzo. Pochi i palloni giocabili in mezzo al campo nel frenetico ping pong di avvio. L’infilata diretta per Pandolfi è invece la password del gioco ospite.
Al minuto 11 la gara si sblocca, e non nel senso desiderato: punizione da destra, spizzata di testa solo tentata da Sgarbi, poi forse un tocco di spalla di Dalle Mura, fatto che sta che la palla di Masciangelo si infila alle spalle di Micai. Non ne gira bene una quest’anno per i colori rossoblù.
La prima reazione bruzia è affidata a un tiro da fuori di Gargiulo, solo esterno rete. Il Citta però non disdegna l’offensiva (Tronchin debole al 14′), e Kouan, di testa, trova solo l’esterno rete su punizione da destra di Pinna (16′). Persevera con il lancio lungo la squadra di Alvini, ma l’opzione non è delle migliori perchè c’è sempre la testa di un difensore veneto. Florenzi sembra solo parente di quello ammirato contro il Mantova, e Ciervo non trova mai la sgommata giusta. E con il passare dei minuti il Cittadella, pur senza strafare, mette i lucchetti al centrocampo. Operazione non certo complicata perchè Gargiulo riesce a regalare pulizia ma non pericolosità alle giocate rossoblù. E’ anche per questo che Alvini chiede a Florenzi di scalare a centrocampo chiedendo a Christian (Kouan) di “buttarsi” dentro. Morale della favola: Cosenza con poche idee poco dopo la mezz’ora, non certo un buon viatico per la rimonta. Anzi è il Cittadella con D’Alessio a sfiorare il 2-0 al 32′, e con esso i primi fichi del Marulla, mentre qualcuno all’esterno segnala di essere ancora alle prese con qualche coda ai botteghini (!).
La sua chance il Cosenza però ce l’ha al minuto 34′, quando Rizzo imbuca Kouan, palla sporca che arriva ad Artistico, ma la sua girata è deviata in angolo. Sul corner susseguente Venturi farebbe pure gol, ma con la mano. Monaldi annulla dopo pochi sterili attimi di gioia: ammonito, salterà la Samp.
Un minuto dopo da Kouan in mezzo per Artistico, c’è solo da scaraventarla in rete ma Kastrati fa il miracolo: è la migliore occasione rossoblù. Al 38 ancora Kouan per Artistico, stavolta la palla sorvola alta la trasversale del Cittadella. Al 39′ è Rizzo a giro a far volare Kastrati. Più incoraggiante il Cosenza dell’ultimo quarto d’ora, complice la mossa di Alvini: bene Kouan nella nuova posizione, letta male dei difensori ospiti. Ma il Cosenza non sfonda e va all’intervallo ancora sotto. Ci ha provato la squadra di Alvini con i guizzi di Rizzo, Kouan e Artistico. Male, molto male gli esterni Rizzi e Ciervo.
Nella ripresa Alvini non boccia il Cosenza del primo tempo, mentre Dal Canto cambia il portiere Kastrati infortunatosi nel finale di primo tempo e autentico protagonista fin lì. Al suo posto Maniero.
Subito in pressione il Cosenza, picchia duro il Cittadella. Al 52′ altra occasione sotto porta per Artistico, stavolta di testa, dice no Maniero. Lunga la ragnatela di passaggi rossoblù, ma si fa una fatica maledetta a vedere la porta. Dal Canto sa che può sfruttare i corridoi concessi dal Cosenza, e allora innesta Okwonko e Amatucci. Cambia anche Alvini, dentro Strizzolo e Martino, per Ricci e Venturi (ammonito). Si gioca le due punte pure il tecnico toscano. Si sveglia anche Florenzi che al 63′ sgroppa alla Florenzi e scarico su Maniero che risponde presente. Al 70′ ospiti vicini al raddoppio ma Micai dice no alla testata di Okwonko.
Alvini butta dentro anche Mazzocchi, D’Orazio e poco dopo Fumagalli. Il Cittadella è in difficoltà, bada solo a far fallo, Fumagalli al 95′ prova a regalare una gioia dal limite, ma c’è ancora Mnaiero. Il pubblico perde le staffe e un tifoso invade il campo. Finisce qui. Sipario. Contestazione e fischi. Il baratro è lì, a un passo.
