CARRARESE – COSENZA
CARRARESE (3-4-2-1) 1 Bleve; 6 Oliana, 4 Illanes, 13 Bouah, 72 Zanon (Belloni), 17 Zuelli, 18 Schiavi, 11 Cicconi, 19 Shpendi (Finotto), 9 Cherubini (Panico); 90 Cerri (Pamieri). IN PANCHINA 24 Chiorra, 66 Hermannsson, 3 Imperiale , 82 Capezzi, 77 Belloni, 16 Cavion, 8 Palmieri, 44 Maressa, 25 Falco, 10 Panico, 32 Finotto, 28 Capello. ALLENATORE Calabro.
COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai; 29 Sgarbi, 15 Dalle Mura, 17 Caporale (D’Orazio); 16 Ricciardi, 6 Charlys (Strizzolo), 39 Kourfalidis, 31 Ricci (Mazzocchi); 34 Florenzi, 10 Fumagalli (Ciervo); 21 Zilli (Mauri). IN PANCHINA 22 Vettorel, 55 Hristov , 23 Venturi, 4 Martino, 2 Cimino, 19 Ciervo, 24 Mauri, 11 D’Orazio, 20 Rizzo Pinna, 32 Strizzolo, 30 Mazzocchi, 9 Sankoh. ALLENATORE Alvini.
ARBITRO: Fourneau di Roma 1
NOTE: Giornata soleggiata, presenti circa 250 supporters rossoblù. Recuperi: 2′ e 4′
AMMONITI: Illanes, Fumagalli, Florenzi, Zanon
ESPULSI: Florenzi al 31′
MARCATORI: 76′ Cicconi
Solo un eurogol poteva sbloccare la crisi offensiva di Carrarese e Cosenza. E il colpo di genio se l’è inventato Cicconi che, al 76′ ha raccolto di esterno sinistro al volo un cross da destra per uccellare Micai e condannare un Cosenza rimasto ancora in 10′ troppo presto e troppo ingenuamente (due gialli ravvicinati a Florenzi, che salterà il derby).
Arriva quindi il terzo schiaffo di fila alla vigilia di un Natale con molti, troppi interrogativi. Neanche l’inferiorità numerica stavolta è servita a preservare un pari che non avrebbe scioccato nessuno.
A questo punto del torneo, la china negativa dei rossoblù non può più passare inosservata: quando non si registrano peccati difensivi, è la qualità degli avversari a fare la differenza. E da stasera la Carrarese, diretta avversaria per non retrocedere, è addirittura a +7.
LE FORMAZIONI – Alvini, senza Kouan squalificato, chiude il caso Camporese (nemmeno in panchina) battezzando il rientro di Sgarbi. Scelte obbligate a centrocampo con Kourfalidis a far coppia con il rientrante Charlys. Ancora Florenzi dietro ai due attaccanti, che questa settimana sono Zilli e Fumagalli.
Sull’altro fronte Calabro, privo di Giovine appiedato dal Giudice sportivo, da’ fiducia nel terzetto difensivo all’ex Bouah al posto di Imperiale. L’altro ex Finotto, parte dalla panchina, perchè in avanti ci sono Cerri, Cherubini e lo Shpendi meno prolifico ma altrettanto insidioso.
LA CRONACA – Primo squillo rossoblù firmato Fumagalli al 13′ dopo bell’azione personale di Ricciardi. Replica Cerri un minuto dopo, il suo colpo di testa da buona posizione decolla alto. Al 16′ traversa della Carrese con Shpendi che ha tutto il tempo di ricevere l’invito di Cherubini da destra e liberissimo coglie il montante: piazzamento della difesa rossoblù da censura nell’occasione. Si soffre in generale la velocità degli apuani e spesso la retroguardia rossoblù si trova in inferiorità numerica sulle folate offensive accompagnate dagli esterni di Calabro.
Emerge la verve dei locali, il Cosenza è meno manovriero del solito, e cavallo della mezz’ora incassa due gialli con poca logica (Fumagalli e Florenzi). Proprio il giallo di Florenzi diventa rosso al 32′ quando il furetto sardo simula un fallo da rigore per un presunto contatto con Bleve. Quanta gratuita ingenuità!
Cosenza in 10 e danno pesantissimo per la formazione di Alvini, che dovrà fare a meno del 34 nel derby di Santo Stefano. A quel punto la Carraese si produce in un colpo di testa alto di Bouah (40′) e in una gigantesca azione di Zanon che si impappina davanti a Micai (43′). E’ però del Cosenza l’ultimo pallone di frazione, ma la punizione da posizione centrale è respinta senza troppi affanni da Bleve.
Si torna al caldo degli spogliatoi con l’amara consapevolezza di aver reso, con la sciocchezza di Florenzi e in generale con una prestazione sotto tono e sterile, ancora più complicata una partita già di suo tignosa.
Al rientro c’è spazio per Mazzocchi e Ciervo (a tutto campo, con compiti di marcatura su Cherubini), fuori Ricci e Fumagalli. Inizia in modo più convinto la Carrarese ma è proprio Ciervo ad andare vicino al bersaglio grosso al 50′, conclusione dal limite a lato di un soffio. Cherubini imperversa con pericolosità a sinistra, il Cosenza però rintuzza i cross dei marmiferi. Mette il muso fuori il Cosenza con una debole conclusione di Charlys parata a terra da Bleve (57′). Si agita Alvini, vorrebbe mettere piede in campo. All’ora di gioco altro gentile dono natalizio in uscita di Ricciardi, Shpendi è stoppato di piede da San Micai. Continua a fare meglio al squadra di casa, più reattiva sulle seconde palle e nelle imbucate. Sui piedi rossoblù palloni che incoraggiano al contropiede, ma manca sempre qualcosa.
Al 65′ dentro Mauri per dare più palleggio e manforte alle prestazioni di Charlys e Kourfalidis, fuori uno stremato Zilli, anche oggi versione “vorrei tantissimo ma non posso”.
Sbanda la Carrarese, ma il concetto non cambia, i lupi potrebbero far più male. Ricciardi proprio non c’è e sbaglia appoggi facili, Mazzocchi lotta ma di palloni dalle sue parti molto pochi. Molto è più efficace la squadra di Calbro che si porta verso Micai con uno sberla di Zuelli (72′).
Al 76′ arriva il gol del sabato. Corner morbido verso il limite d’aria per il sinistro magico di Cicconi, e Micai è battuto. Mancava solo l’eurogol per condannare i lupi , proprio nel momento in cui il peggio sembrava stesse passando.
Entrano Strizzolo e D’Orazio e proprio il numero 11 avrebbe sui piedi la punizione del pareggio, ma tra il Cosenza e il gol il rapporto è ormai diventato difficilissimo.
