“Uno del branco”: conosciamo Filippo Lorenzo Sgarbi

Domenica il campionato dei lupi riparte dalla sfida al San Vito-Marulla contro il Mantova. Nel frattempo conosciamo meglio il nostro Filippo Sgarbi.
Gennaio 8, 2025

Arrivato nello scorso campionato tra le fila del Cosenza, dopo poche presenze sotto la gestione di Caserta, era stato ceduto in prestito alla Ternana nel mercato di riparazione. Vittima di un brutto infortunio al tendine d’Achille è rimasto fuori nel finale della scorsa stagione prima di far ritorno in riva al Crati in estate dove ha concluso la riabilitazione ed è tornato disponibile nella parte finale del 2024.

Caratteristiche tecniche

Difensore centrale alto quasi 2 metri (197 cm), Alvini lo impiega come braccetto destro della difesa a tre. Molto abile ovviamente nello stacco di testa non disdegna neanche nell’impostazione. Arcigno nella marcatura ad uomo non è proprio velocissimo nel breve.

Carriera

Nato a Casciago in provincia di Varese il 29 dicembre del 1997, è proprio nel settore giovanile della compagine lombarda che inizia a farsi le ossa. Viene poi acquistato dall’Inter dove completerà il percorso giovanile prima di essere ceduto al Vicenza per un ultimo anno di primavera. L’esordio con i grandi è tra i dilettanti della Caronnese, sempre nel varesotto, in Serie D, nella stagione 2016-17. Diventa subito titolarissimo, realizza anche un gol e viene acquistato dal Sudtirol nella stagione seguente. Quel 2017-18 nel quale a Bolzano sogneranno la Serie B e saranno fermati in semifinale proprio dal Cosenza. Per Sgarbi sarà comunque una stagione entusiasmante nella quale collezionerà 35 presenze e 2 gol che gli varranno, a lui si, la cadetteria. È infatti il Perugia di Nesta che lo tessera: la stagione non inizia nel migliore dei modi con Filippo che non vede mai il campo fino a metà febbraio. Poi Nesta decide di lanciarlo e diviene in pratica titolare quasi inamovibile con 13 presenze fino a fine stagione. Il 2019-20 sarà il campionato del definitivo lancio anche in B quando, tra cambi di allenatore e retrocessione finale, raggranellerà 27 presenze e un gol. Tuttavia il Perugia vuole trattenerlo anche in Serie C per l’immediato ritorno tra i cadetti e, sotto la direzione di mister Caserta, giocherà 21 partite mettendo a segno anche una rete. Resterà fuori nel finale di stagione a causa di un infortunio. Ancora due stagioni di super titolarità prima con Alvini e poi con Castori porteranno in dote ben 68 gettoni di presenza e un altro gol. Nell’estate del 2023 Gemmi lo porta a Cosenza dove ritrova mister Caserta ma sarà chiuso dalla presenza in rosa di altri calciatori e, complici alcune prestazioni sottotono, sarà ceduto alla Ternana a gennaio 2024. Il ritorno in Umbria lo galvanizza: si prende subito la maglia da titolare e inanella 9 presenze e un gol prima di un grave infortunio al tendine d’Achille che troncherà la sua stagione. Come si diceva in apertura, in estate il ritorno al Cosenza dove, completate le cure, sta pian piano riprendendosi il posto nella retroguardia di mister Alvini.

Curiosità

In passato ha dichiarato di ispirarsi a Kostas Manolas come modo di giocare e difendere.

Lo scorso 2 dicembre è diventato papà di Achille Valentino, frutto dell’amore con la compagna di vita Giulia.

Dicembre è per lui un mese fortunato, visto che il 12 dicembre del 2021 aveva segnato, con un gran destro al volo, un gol a Buffon siglando il pareggio del suo Perugia al Tardini.

In un’intervista dei tempi del Perugia rispose così in merito al suo allenatore Alvini: “É dal primo giorno che è un martello ma in senso positivo. È sempre pronto a tenerti sul pezzo ed il suo crederci sempre ti trasmette voglia di vincere e di lottare per dimostrare che non siamo inferiori a nessuno”.

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