Saracena, denunciate due persone per presunte truffe di anziani: finti nipote e finto maresciallo

Dicembre 2, 2025
truffe
Saracena, denunciati due presunti truffatori di anziani: finti nipote e finto maresciallo

SARACENA (CS) – Nei giorni scorsi, i Carabinieri di Saracena hanno denunciato i presunti responsabili di due distinte truffe a danno di anziane residenti. La prima risale ad agosto scorso ed è avvenuta con la modalità del “finto nipote”. Un uomo contattava l’ignara vittima chiedendole di consegnare preziosi e denaro a un “postino” che sarebbe passato poco dopo con una raccomandata. Il finto postino, giunto a casa, sottraeva diversi monili d’oro e, approfittando di un momento di distrazione, anche la carta bancoposta, effettuando prelievi immediati.

Truffe di anziani: a Saracena il finto maresciallo

La seconda truffa risale agli inizi di novembre, quando un “finto maresciallo dei Carabinieri” contattava una donna di 75 anni, convincendola che suo fratello era in stato di fermo perché coinvolto in una rapina. Per evitare l’arresto, l’anziana consegnava alla “finta avvocatessa”, giunta davanti casa, diverse migliaia di euro in contanti e gioielli.

Grazie a un intenso lavoro investigativo, con l’analisi delle immagini di videosorveglianza e al riconoscimento fotografico fornito dalle vittime, i Carabinieri hanno individuato i presunti autori delle due truffe: un 28enne partenopeo e una giovane straniera domiciliata in Campania. Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà per truffa aggravata, rimanendo comunque presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

La campagna di sensibilizzazione

Oltre alle indagini, i Carabinieri di Saracena hanno avviato una campagna di informazione e prevenzione rivolta ai residenti. L’attenzione di essa è soprattutto per gli anziani e le persone ritenute maggiormente fragili. Lo scorso 28 novembre, il Comandante della Stazione ha tenuto un incontro in sala consiliare fornendo consigli pratici per evitare le truffe: non aprire agli sconosciuti, non fidarsi esclusivamente del tesserino di riconoscimento e ricordare che le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro. In caso di dubbi, il numero da contattare resta sempre il 112.

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