Tommaso Scicchitano racconta l’eccidio del 1925 attraverso una protagonista indimenticabile. Presentazione il 24 ottobre al Terrazzo Pellegrini di Cosenza
C’è una verità che per quasi un secolo è rimasta ai margini della memoria collettiva.
A farla riemergere è Tommaso Scicchitano con “Sole Nero su San Giovanni in Fiore” (Luigi Pellegrini Editore, 2025), romanzo che intreccia rigore storico e potenza narrativa per riportare alla luce l’eccidio del 2 agosto 1925.
La presentazione ufficiale si terrà venerdì 24 ottobre 2025 alle ore 17:30, presso il Terrazzo Pellegrini di Cosenza.
L’evento vedrà i saluti di Andrea Bevacqua, presidente ANPI “Antonello Antonante” Cosenza, la relazione del ricercatore Michele Cosentino (Università di Messina) e la conduzione del giornalista e scrittore Francesco Kostner. Sarà presente l’autore per dialogare con il pubblico e firmare le copie.
Il romanzo affonda le radici in un episodio poco conosciuto della storia calabrese: il 2 agosto 1925, nel cuore della Sila, a San Giovanni in Fiore, una manifestazione popolare per chiedere pane e giustizia venne repressa nel sangue dalle forze fasciste.
Il regime si adoperò per cancellare l’accaduto, lasciando cadere nell’oblio i nomi delle vittime.
Attraverso la voce di Margherita Bilotti, giovane maestra cosentina e testimone diretta della tragedia, Scicchitano restituisce dignità e memoria a quella comunità ferita.
“Racconto perché i nomi di chi non ebbe giustizia non si disperdano come pula al vento… Racconto perché sono stata una testimone, e il silenzio di un testimone, alla lunga, diventa una forma di complicità”, si legge in un passaggio intenso del romanzo.
Ambientato tra il 1924 e il 1925, “Sole Nero su San Giovanni in Fiore” segue il percorso umano e civile di Margherita, arrivata sull’altopiano silano con i suoi ideali di insegnante. Si scontra con la miseria e l’analfabetismo, ma anche con la bellezza aspra della terra calabrese.
Il suo amore per Ermanno Iaquinta, capo fascista locale, la pone di fronte a un bivio drammatico quando il sangue bagna le strade del paese: tacere o testimoniare.
“È un’opera necessaria: alla letteratura, alla memoria, a San Giovanni in Fiore. È una verità narrata, scavata nella carne viva della storia”, scrive Rosaria Succurro, sindaco della cittadina, nella prefazione.
Il romanzo di Scicchitano non è solo recupero storico, ma un atto civile.
L’autore, conferma con questa opera, la sua capacità di coniugare ricerca storica approfondita e scrittura coinvolgente, dando voce a chi la storia ufficiale ha cercato di silenziare.
L’appuntamento del 24 ottobre promette di essere non solo una presentazione letteraria, ma anche un momento di memoria condivisa e riflessione civile.
