COSENZA – La città vive un momento particolarmente critico sul fronte della sicurezza. A denunciarlo è il presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Mazzuca, che ha inviato una lettera formale al Prefetto per segnalare una situazione ormai definita “allarmante”. Gli episodi registrati nelle ultime settimane, secondo il presidente, non sono casi isolati, ma il segnale di un fenomeno più ampio e radicato che rischia di compromettere stabilità e convivenza.
Un’ondata di aggressioni che preoccupa la città
Risse, pestaggi, violenze improvvise. L’elenco è lungo e preoccupante. Tra i casi più gravi, Mazzuca ricorda la brutale aggressione ai danni di un agente della Polizia Locale, il pestaggio di un senzatetto e diversi episodi avvenuti in punti centrali della città: Piazza Loreto, Viale Giacomo Mancini, l’area del McDonald’s, fino alla violenza subita da un anziano su Corso Mazzini. Secondo il presidente del Consiglio, tutto questo non può essere interpretato come una semplice coincidenza. Al contrario, rappresenta “una spirale criminosa ingravescente”, capace di generare un clima di paura e sfiducia tra i cittadini.
Mazzuca, la lettera al Prefetto: “La città è al limite”
Nella sua comunicazione ufficiale, Mazzuca parla di una “Cosenza trasfigurata in un teatro di guerra”, descrivendo le vie cittadine come luoghi ormai segnati da episodi di violenza ripetuta. Una condizione che alimenta un crescente senso di insicurezza nella popolazione e che richiede, secondo il presidente, una risposta immediata da parte delle istituzioni. “Lo Stato e le istituzioni – scrive – hanno il dovere di far sentire forte la loro voce, ognuno per la parte che gli compete. Siamo al limite di guardia, occorre intervenire immediatamente ed efficacemente”.
Non solo repressione: “Serve un piano strategico”
Mazzuca sottolinea che il tema sicurezza non può essere affrontato unicamente con azioni repressive. È necessario un approccio più ampio che comprenda prevenzione, presenza costante delle forze dell’ordine e una forte assunzione di responsabilità collettiva. Per questo invita il Prefetto a convocare un tavolo di concertazione urgente, coinvolgendo il Sindaco e i vertici delle forze dell’ordine. L’obiettivo è individuare insieme misure rapide, concrete e coordinate per arginare l’escalation di violenza. “La sicurezza – conclude – non è un lusso, ma la condizione fondamentale per garantire dignità e serenità alla comunità amministrata”.
