Il primo cittadino di Cosenza risponde al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera: «Non strumentalizzo, raccolgo le paure dei cittadini. Dibattito pubblico? Accetto la sfida»
COSENZA — Si accende il confronto sulla sanità pubblica tra il sindaco Franz Caruso e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza Vitaliano De Salazar. In una lunga e dura nota, il primo cittadino ha replicato alle dichiarazioni del manager, sottolineando le gravi criticità dell’Ospedale Annunziata e accusando la Regione e la governance sanitaria di minimizzare una situazione drammatica.
«Caro Vitaliano, io non speculo e non strumentalizzo — afferma Caruso — al contrario di chi tenta di giustificare l’ingiustificabile portando ad esempio altri Pronto Soccorsi d’Italia, dove però non si vive il dramma complessivo della sanità calabrese e cosentina, priva di strutture moderne, strumentazioni all’avanguardia e personale adeguato. In sanità non può valere il detto “mal comune mezzo gaudio”».
Il sindaco ha ricordato che le sue esternazioni sono «frutto di una preoccupazione estrema», coerente con il suo ruolo istituzionale di garante della salute dei cittadini. Ha poi puntato il dito sul fermo delle ambulanze di venerdì scorso, episodio che — secondo Caruso — «non è un caso isolato, ma si ripete ciclicamente e sempre più spesso».
«Mancano barelle e sedie a rotelle funzionanti»
Caruso ha denunciato la mancanza di barelle in numero adeguato al Pronto Soccorso dell’Annunziata, elemento che rallenta i soccorsi e peggiora la gestione delle emergenze:
«Ma quanto costa una barella? Più dei lauti compensi per consulenze varie?», ha ironizzato il sindaco.
Ha poi citato la situazione delle sedie a rotelle, «quasi tutte scassate», che costringono gli operatori socio-sanitari a «chiedere l’aiuto di qualche divinità» per spingere i pazienti.
Caruso ha comunque ribadito la sua stima per il personale sanitario:
«Non consento a nessuno di pensare che io abbia mai mancato di riconoscere abnegazione, professionalità e capacità umana e assistenziale ai medici, infermieri e OSS dell’Annunziata. Ho sempre sostenuto che debbano essere messi nelle condizioni di lavorare in luoghi sicuri, spaziosi e con attrezzature funzionanti».
«Accolgo la sfida del dibattito pubblico»
In chiusura, Caruso ha raccolto il «guanto di sfida» lanciato da De Salazar per un confronto pubblico:
«Lo accolgo molto volentieri. Mi faccia conoscere luogo e ora, arriverò in anticipo. Sarà un’occasione importante per far capire a qualcuno la differenza tra un ospedale HUB e un Policlinico universitario».
Il sindaco ha ribadito il suo sostegno alla realizzazione del Policlinico universitario ad Arcavacata, ma ha sottolineato che Cosenza e la sua provincia hanno urgente bisogno di un vero ospedale HUB, moderno e attrezzato per affrontare casi complessi, grandi emergenze e trapianti.
«Nella mia storia personale e politica non esiste campanilismo — conclude Caruso — al contrario di chi nasconde la polvere sotto il tappeto per difendere leader regionali e nazionali, a discapito della salute pubblica».
