Nonostante il macigno dei quattro punti di penalizzazione, nonostante il silenzio di una proprietà sempre più disgregata e disgregante, nonostante l’andirivieni di allenatori sulla panchina rossoblù, nonostante i tanti punti dispersi di qua e di là in campionato per demeriti propri e non, nonostante tutto ciò, se il Cosenza oggi battesse il Brescia terrebbe ancora viva una minima speranza di riagganciare la zona playout in quello che sarà un finale di stagione pieno zeppo di scontri potenzialmente mortiferi.
Zona playout di una classifica che così corta nella parte bassa difficilmente si ricorda negli ultimi campionati, con almeno dieci compagini ancora in lotta per non affondare. Ma attenzione: fondamentale e non derogabile sarà una vittoria oggi pomeriggio contro il Brescia, così come ha ricordato anche ieri mister Alvini. E non solo: questo dovrà essere il trampolino di lancio. Bisognerà quanto meno uscire indenni dalla difficile trasferta di La Spezia per poi giocarsi il tutto per tutto contro Salernitana, Bari, Sudtirol e Cesena. Che tradotto significa fare almeno 14 punti nelle 6 gare restanti.
Non é impresa del tutto impossibile ma gli interrogativi, leciti, sono tanti: riuscirà una squadra che spesso si é dimostrata debole dal punto di vista della costanza a infilare tale filotto di risultati? Può una squadra che finora non ha mai vinto 2 partite consecutive in stagione vincerne 4 nelle ultime 6? É mai successo che una squadra ultima a sei giornate dalla fine sia riuscita poi quanto meno a giocare gli spareggi? No, almeno non in tempi recenti e da quando la B è tornata a 20 squadre. Insomma, raggiungere il playout sarà un’impresa per nulla semplice, anzi. Ma iniziamo a battere il Brescia pomeriggio al Marulla e poi “Diu pruvvida!”
