Otto sezioni, grandi nomi internazionali e il focus sui cambiamenti climatici: il Mediterraneo come ponte di dialogo e confronto
COSENZA – Venerdì 3 ottobre, alle ore 17.30, il sipario del teatro Alfonso Rendano si alzerà sulla cerimonia di premiazione della XIX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea, il riconoscimento internazionale istituito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania e destinato a personalità che con il proprio lavoro hanno valorizzato le molteplici espressioni culturali del Mediterraneo.
«Il nostro Premio continua ad essere un ponte naturale tra culture diverse – spiega il presidente della Fondazione Carical, Giovanni Pensabene – e in questa fase storica assume un valore ancora più urgente, perché riflettere insieme e stimolare il confronto è la base della pace».
Soddisfazione anche nelle parole del fondatore e presidente del Premio, Mario Bozzo: «Anche quest’anno il livello qualitativo è altissimo, grazie al lavoro della Giuria e alla selezione rigorosa delle terne. Sono soddisfatto e contento di vedere un parterre di personalità di grande valore».
La cerimonia – condotta dalla giornalista del Tg1 Maria Gabriella Capparelli – vedrà protagonisti gli otto vincitori, scelti da una giuria internazionale di studiosi italiani e stranieri e dalla giuria scolastica composta da 400 studenti di dieci istituti calabresi e lucani, chiamati ad assegnare il Premio Narrativa Giovani.
Le terne finaliste 2025
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Società Civile: Oscar Camps (Open Arms) | Don Dante Carraro (Medici con l’Africa CUAMM) | Rossano Ercolini (Zero Waste Italy)
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Scienze dell’Uomo: Fabiola Gianotti (CERN) | Grammenos Mastrojeni (Unione per il Mediterraneo) | Lea Ypi (LSE, The Guardian)
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Poesia: Luis García Montero | Antonella Anedda | Elisa Ruotolo
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Cultura dell’Informazione: Wael Al-Dahdouh (Al Jazeera, Gaza) | Roberto Napoletano (Il Mattino) | Asmae Dachan
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Traduzione: Nicola Verderame | Yasmina Mélaouah | Elena Liverani
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Narrativa: Malbianco di Mario Desiati (Einaudi) | Una storia ridicola di Luis Landero (Fazi Editore) | Le invisibili di Elena Rausa (Neri Pozza)
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Narrativa Giovani: Tutta la vita che resta di Roberta Recchia (Rizzoli) | La notte sopra Teheran di Pegah Moshir Pour (Garzanti) | Quella notte a Saxa Rubra di Maurizio Mannoni (La Nave di Teseo)
Premio Speciale
Quest’anno il Premio Speciale della Fondazione Carical va ad Aurelia Patrizia Calabrò, direttrice della Divisione per l’Empowerment Femminile e la Parità di Genere dell’UNIDO (ONU), per il suo impegno come modello per le nuove generazioni.
Un focus sui cambiamenti climatici
La XIX edizione avrà come tema centrale i cambiamenti climatici: letture, danza, musica e azioni teatrali accompagneranno il pubblico in quattro momenti performativi, intrecciando arte e riflessione sulle conseguenze ambientali e sociali che stanno segnando il futuro del pianeta e dell’umanità.
