Operazione “Stella Verde”: coinvolta anche la Calabria in un’inchiesta sullo sfruttamento del lavoro

Ottobre 17, 2025

Perquisizioni in tutta Italia, indagini partite dalla denuncia di un operaio maghrebino vittima di un incidente. Nel Cosentino coinvolte aziende impegnate in subappalti collegati a cantieri del Nord

COSENZA – Anche la Calabria è finita nel raggio d’azione della vasta operazione “Stella Verde”, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Biella, con il supporto dei Reparti territoriali di diverse province italiane, tra cui quella di Cosenza.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Biella, ha portato all’esecuzione di numerose perquisizioni nei confronti di cinque persone, ritenute responsabili – allo stato del procedimento – di sfruttamento di lavoratori stranieri, lesioni personali colpose aggravate e subappalto non autorizzato.

Circa 60 militari delle Fiamme Gialle sono stati impegnati in 19 perquisizioni simultanee tra abitazioni private, sedi di imprese edili e cantieri pubblici, distribuiti in Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Campania, Basilicata e Calabria.

Le attività calabresi hanno riguardato in particolare aziende con base nel Cosentino, coinvolte in subappalti connessi a lavori eseguiti nel Nord Italia.

L’indagine è scaturita dalla denuncia di un operaio di origine maghrebina, vittima di un grave incidente sul lavoro avvenuto nel dicembre 2024 presso la diga dell’Ingagna di Mongrando (Biella). Dopo aver subito la subamputazione di un dito, l’uomo ha raccontato agli investigatori le durissime condizioni di sfruttamento subite insieme ad altri connazionali.

Le indagini hanno permesso di ricostruire un presunto sistema di caporalato che avrebbe coinvolto lavoratori stranieri in stato di bisogno: formalmente assunti ma costretti a turni massacranti, senza pause né giorni di riposo, in condizioni igieniche precarie e privi di adeguati dispositivi di sicurezza. Le retribuzioni sarebbero state inferiori ai minimi contrattuali, con episodi di minacce e violenze contro chi cercava di opporsi.

Le Fiamme Gialle hanno inoltre scoperto irregolarità nei subappalti, affidati senza le necessarie comunicazioni e autorizzazioni, all’interno di una rete di imprese operative in più regioni italiane, inclusa la Calabria.

La Procura di Biella ha precisato che le indagini sono ancora in corso e che per le persone coinvolte vale il principio di presunzione di innocenza. L’operazione “Stella Verde” si inserisce nelle più ampie strategie della Guardia di Finanza per contrastare lo sfruttamento della manodopera, tutelare i lavoratori e difendere la concorrenza leale tra imprese.

“Lo sfruttamento del lavoro e le irregolarità negli appalti rappresentano una minaccia per l’economia legale – sottolinea la Guardia di Finanza – perché danneggiano i lavoratori onesti e favoriscono l’infiltrazione dell’economia illegale in settori strategici”.

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