Mistero all’Annunziata: autopsia sul 56enne morto al Pronto Soccorso

Ottobre 24, 2025

La Procura indaga per omicidio colposo e responsabilità sanitaria. La moglie denuncia ritardi e omissioni nella gestione del marito

È stata eseguita l’autopsia sul corpo del 56enne deceduto lo scorso fine settimana, domenica, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Annunziata di Cosenza.
L’esame autoptico rappresenta un passaggio cruciale nell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica, che procede per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.

Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata dalla moglie della vittima, assistita dall’avvocato Elvira Domanico, che ha ipotizzato ritardi e omissioni nella gestione del paziente durante le ore di permanenza in ospedale.


La dinamica del decesso e la scoperta in bagno

Secondo quanto ricostruito dalla donna e riportato ai Carabinieri, l’uomo era stato trasportato al pronto soccorso dell’Annunziata in mattinata, dopo aver accusato un malore.
Al momento dell’arrivo era cosciente e sottoposto ai primi accertamenti diagnostici, tra cui una TAC.

Tornata in ospedale dopo mezzogiorno per avere notizie, la moglie non lo ha trovato sulla barella dove era stato sistemato in precedenza.
Dopo alcune richieste di chiarimento, le è stato riferito che il marito si trovava in bagno da diverso tempo.
È stato proprio lì che la donna ha fatto la tragica scoperta: il 56enne era a terra, privo di sensi.

Nonostante l’allarme immediato e i tentativi di rianimazione messi in atto dal personale sanitario, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.


Attesa per gli esiti dell’autopsia

Per fare piena luce sulle cause della morte, lo stesso ospedale ha richiesto l’esame autoptico, affidato ai medici legali Silvio Berardo Cavalcanti e Vannio Vercillo.
L’esame, eseguito nelle scorse ore, sarà determinante per stabilire se il decesso sia stato dovuto al malore iniziale o se vi siano responsabilità mediche legate alla gestione del paziente nelle delicate ore trascorse in pronto soccorso.

Solo una volta noti gli esiti dell’autopsia sarà possibile delineare con chiarezza i contorni di una vicenda che ha scosso l’intera comunità e sollevato interrogativi sulla gestione delle emergenze all’interno dell’ospedale cosentino.

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