Migliaia in corteo a Cosenza: la Calabria alza la voce per la Palestina

Settembre 23, 2025

Bandiere, cori e città blindata: il grido di “No alla guerra” attraversa le strade bruzie

COSENZA – Migliaia di persone hanno invaso le strade del capoluogo bruzio nel pomeriggio di ieri, dando vita a un corteo imponente in sostegno della popolazione palestinese. Una manifestazione sentita, organizzata dall’Unione sindacale di base (Usb), che ha visto sfilare non solo militanti e simpatizzanti del sindacato, ma anche esponenti della sinistra extraparlamentare, famiglie e cittadini comuni.

Il corteo è partito da piazza Loreto, accompagnato da un mare di bandiere palestinesi, striscioni che denunciavano il genocidio di Gaza e cori che reclamavano pace e giustizia. La città è stata blindata sin dalle prime ore del pomeriggio: forze dell’ordine schierate e traffico paralizzato in diverse arterie centrali.

La mobilitazione si inserisce nello sciopero generale indetto in Italia a sostegno della popolazione della Striscia di Gaza e dei partecipanti alla Global Sumud Flotilla. Anche la Calabria ha così fatto sentire la propria voce, dopo i presidi dei giorni scorsi in varie città della regione e la manifestazione di Lamezia Terme.

«Stop alla guerra, no al riarmo, e fondi destinati a sanità, scuola e servizi sociali», rivendica l’Usb, per bocca di Stefano Catanzariti, segretario provinciale, che ha sottolineato: «La Calabria ha dimostrato da che parte stare».

Il corteo ha raggiunto lo svincolo di Cosenza sud dell’autostrada A2 del Mediterraneo, chiuso alla circolazione per motivi di sicurezza dall’Anas su indicazione della polizia. Presenti, tra gli altri, il cantautore Brunori Sas e il candidato alla presidenza della Regione Pasquale Tridico, a testimoniare la dimensione trasversale della protesta.

Una giornata intensa, che ha lasciato il segno: Cosenza si è fermata, ma per gridare al mondo intero un messaggio chiaro – la Calabria non resta in silenzio davanti al dramma di Gaza.

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