COSENZA – La Fisascat CISL Cosenza e la Fisascat Calabria esprimono una netta e totale condanna in merito al licenziamento di un rappresentante sindacale avvenuto in un punto vendita Despar di Cosenza. Il lavoratore sarebbe stato allontanato dall’azienda a seguito di una contestazione di furto che egli respinge con decisione.
Il sindacato riferisce che, durante il controllo effettuato dalla vigilanza interna, non sarebbero emerse irregolarità: la merce risultava infatti regolarmente pagata, circostanza che – secondo la Fisascat – avrebbe dovuto escludere qualsiasi addebito di natura disciplinare grave.
Criticità nel procedimento disciplinare
La Fisascat denuncia una serie di criticità nella gestione dell’intero procedimento disciplinare. Inoltre, secondo il sindacato, le procedure dei controlli interni non sono state chiare nè tracciabili, e dunque non garantirebbero né la piena tutela del lavoratore né la trasparenza degli accertamenti. Ulteriore elemento ritenuto significativo è la tempistica del licenziamento, giunto dopo mesi in cui al dipendente sarebbero state proposte più volte uscite consensuali, sempre rifiutate. Per la Fisascat, ciò rende necessario interrogarsi sulle reali motivazioni del provvedimento espulsivo.
Possibile disparità di trattamento e ipotesi di discriminazione
Le due strutture territoriali evidenziano inoltre una possibile disparità di trattamento rispetto ad altri casi analoghi, nei quali l’azienda non avrebbe adottato misure così drastiche. Tale circostanza alimenta il sospetto di una condotta discriminatoria nei confronti del rappresentante sindacale, in potenziale contrasto con l’articolo 15 dello Statuto dei Lavoratori e con le normative nazionali ed europee sul principio di non discriminazione.
Per la Fisascat, il licenziamento sarebbe dunque ingiustificato, sproporzionato e potenzialmente ritorsivo, oltre che lesivo dei diritti sindacali e della dignità della persona coinvolta.
Licenziamento alla Despar, le iniziative annunciate dal sindacato
La Fisascat ha già attivato tutte le tutele legali, sindacali e contrattuali a difesa del lavoratore. Inoltre, ha annunciato un percorso di mobilitazione che coinvolgerà l’intera rete dei punti vendita Despar della provincia.
Nei prossimi giorni sono previste assemblee straordinarie nei luoghi di lavoro, presìdi e manifestazioni pubbliche davanti ai supermercati. Il tutto per denunciare il clima di tensione che – secondo il sindacato – si sarebbe creato.
La posizione Fisascat: “No alle intimidazioni”
«Non tollereremo alcuna forma di intimidazione o ritorsione nei confronti dei nostri rappresentanti». Queste le dichiarazioni della Segreteria Fisascat CISL Cosenza, dell segretario Roberto Tenuta e del reggente Fisascat Calabria Fortunato Lo Papa. Il sindacato rivolge un appello all’azienda affinché riconsideri il provvedimento e avvii un confronto immediato improntato a trasparenza, responsabilità e pieno rispetto dei diritti sindacali.
