CREMONESE (3-5-2) 1 Fulignati; 26 Antov, 23 Ceccherini, 15 Bianchetti; 18 Collocolo, 19 Castagnetti, 6 Pickel (Johnsen), 27 Vandeputte, 4 Barbieri (Zanimacchia); 20 Vazquez, 90 Bonazzoli (Nasti). IN PANCHINA 21 Saro, 12 Drago, 5 Ravanelli, 25 Triacca, 10 Buonaiuto, 62 Milanese, 37 Majer, 98 Zanimacchia, 9 De Luca, 11 Johnsen, 99 Nasti. ALLENATORE Stroppa. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Vazquez, Bianchetti, Barbieri, Castagnetti, Antov.
COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai, 29 Sgarbi, 23 Venturi, 15 Dalle Mura, 16 Ricciardi, 6 Charlys (Cimino), 11 D’Orazio (Martino), 34 Florenzi, 20 Rizzo Pinna (Zilli), 10 Fumagalli (Gargiulo), 9 Artistico (Mazzocchi). IN PANCHINA 22 Vettorel, 55 Hristov, 17 Caporale, 4 Martino, 2 Cimino, 24 Mauri, 30 Mazzocchi, 5 Gargiulo, 21 Zilli, 32 Strizzolo, 36 Novello.
ARBITRO Simone Galipò della sezione di Firenze. ASSISTENTI Luca Mondin della sezione di Treviso e Marco D’Ascanio della sezione di Ancona. IV UFFICIALE DI GARA Alberto Poli della sezione di Verona. VAR Antonio Di Martino della sezione di Teramo. ASSISTENTE VAR Marco Guida della sezione di Torre Annunziata.
NOTE: Spetattorio 8.110 con quasi 667 di fede rossoblù, giornata nuvolosa. Recuperi: 1′ e 4′
AMMONITO: Bianchetti, Collocolo, Charlys, Ricciardi,
ESPULSI: Ricciardi al 62′
MARCATORI: 23′ Pickel, 25′ Ricciardi, 85′ Vazquez, 94′ Johnsen.
CREMONA -Non riesce al Cosenza l’intento di portare a casa almeno un punto da Cremona.,I grigiorossi si impongono 3-1 con un gol a 4′ dal termine del solito Vazquez e condannano i rossoblù a un’altra sconfitta, cancellando la speranza del pari cullata per gran parte dell’incontro. L’espulsione di Ricciardi, la continua pressione grigiorossa, la difficoltà dei lupi di opporre densità di palleggio e cambi tempestivi ed efficaci hanno fatto la differenza. Tombale il 3-1 di Jhonsen in pieno recupero.
LE FORMAZIONI – Nel giorno del ritorno di Alvini a Cremona, il tecnico toscano, senza mezzo centrocampo (squalificati Kouan e Kourfalidis) Gargiulo si accomoda inizialmente in panca), affida a Florenzi e Rizzo Pinna il compito di compensare, a colpi di giocate, le difficoltà in mezzo al campo. In batteria d’attacco si rivede Fumagalli accanto al confermatissimo Artistico. Lupi in maglia bianca, con suggestiva maglietta rossoblù per Micai
Stroppa non rimodula la Cremonese prevista in partenza: 3-5-2 con gli ex Castagnetti – Collocolo in mediana (l’altro ex Nasti, parte dalla panchina), terminali offensivi Bonazzoli e un Vazquez in stato di grazia, un pò come la Cremonese.
Lupi che non raccolgono punti a Cremona dallo 0-2 occhiuzziano del luglio 2020. Nonostante le tante preoccupazioni esterne, sono ben 667 i supporters rossoblù al seguito di D’Orazio e compagni. Ancora Galipò sulla strada dei lupi.
Non è in tribuna Eugenio Guarascio, c’è invece l’ex ds rossoblù Gemmi ad assistere all’incontro (spettatore interessato?).
LA CRONACA – Dopo le iniziali schermaglie, si fa apprezzare al 10′ il Cosenza con una punizione da sinistra di Rizzo Pinna stornata da Fulignati. Al 16′ ancora un invitante calcio franco per Pinna dal limite: barriera e corner.
La risposta cremonese è affidata a un destro di Bonazzoli da dentro l’aria che Micai sventa di piede. Al minuto 22′ Cremonese in vantaggio: cross affilato da sinistra di Vandeputte, stacco di Pickel e palla nel sacco. Al 25′ il Cosenza pareggia con Ricciardi che raccoglie un lungo tap in dopo palo di Rizzo Pinna dal limite, il tutto sembra viziato da un fuorigioco, ma ci pensa il Vara cancellare l’ingiustizia e a fissare il punteggio sull’1-1. Quarto centro in campionato per il 16 rossoblù. La Cremo prova a tramare da sinistra con gli spunti di qualità di Vandeputte, sulla stessa catena Ricciardi è spesso costretto al recupero affannoso.
A proposito di recuperi, equivale a un gol quello di Sgarbi al minuto 39′. Sul conseguente corner, la Cremonese va a centimetri dal nuovo vantaggio. Nulla d’altro accade, si va all’intervallo sul pari.
Zero cambi al rientro in campo. Parte con il piede sull’acceleratore la squadra locale, che sfiora subito il 2-1 con un colpo di testa su sviluppi di calcio d’angolo (52′). Il Cosenza offre molto, troppo campo alle giocate grigiorosse. La Cremonese continua a sprecare tanto (Clamoroso l’errore di Vandeputte al 60′). Nulla cambia e inevitabilmente si arriva all’episodio chiave: Ricciardi starttona in corsa il diretto avversario e si becca il secondo giallo, Cosenza anche questa volta in 10.
Al 65′, con la squadra in sofferenza già da parecchi minuti, Alvini decide di cambiare: dentro Cimino e il neoacquisto Gargiulo, fuori Charlys e Fumagalli. La Cremonese flirta ancora con il gol su velenosa punizione di Vandeputte, statuario Micai (69′). Anche il Cosenza avrebbe però la sua palla match al 70ì, ma Artistico, scattato solo davanti a Fulignati si defila e si fa parare la conclusione.
Cambiano anche i grigiorossi: dentro Nasti, subito protagonista del colpo di testa che al 73′ per poco non punisce Micai.
Il Cosenza si tutela con Martino (fuori D’Orazio) e Mazzocchi (out Artistico). La Cremonese continua a imperversare e Micai è salvato da un autentico miracolo di Venturi davanti sulla linea di porta (77′). Ancora straordinari per Micai su Vazquez dal limite al 79′. Alvini prova a soffocare la pressione lombarda inserendo Zilli per uno stanco Rizzo Pinna. E la Cremonese segna: affondo incontrastato da sinistra di Vandeputte, cross basso per il tocco sotto porta di Vazquez. Due a uno e Cosenza ancora costretto all’impresa. La Cremonese, però, ha in rosa la qualità necessaria per fare il tiki taka che la condurrà ai tre punti. Ininfluente, se non per le statistiche, il bel gol di Jonhsen allo scadere.
Per il Cosenza nulla di nuovo, tanto sacrificio ma risultato avverso. Al mercato riuscirà a dar fiato alle speranze rossoblu?
