Alla vigilia del match di Giugliano ha parlato mister Antonio Buscè, che si è espresso in conferenza stampa sul mercato e sul momento di forma della formazione silana:
Sapevamo che all’inizio avremmo potuto avere delle difficoltà, soprattutto conoscendo il modo di programmare delle società del Girone C. Da ora in poi conterà essere concreti e non necessariamente belli, per portare a casa punti fondamentali come avvenuto domenica, quando grazie ad un episodio siamo riusciti a ribaltare l’inerzia di una partita bruttissima, forse la peggiore di tutta la stagione in termini numerici e tecnico-tattici
Sul mercato:
Il mercato ha portato giocatori giovani ma con una grande voglia di fare, che ci consentono di avere più soluzioni tecniche e tattiche all’interno della stessa gara. Non è di mia consuetudine giudicare l’operato della società in sede di campagna acquisti, io sono un allenatore e cerco di trarre il massimo dal gruppo che mi vien messo a disposizione, non sono il classico manager all’inglese a cui piace avere voce in capitolo sui trasferimenti. Gli unici due giocatori per i quali ho spinto un pò di più sono stati Langella e Ciotti, che avevo già allenato (rispettivamente, ndr) a Rimini e Vibo Valentia.
Infine, l’ex allenatore del Rimini si è congedato parlando dei prossimi avversari e della probabile formazione dei lupi:
Affronteremo una squadra ostica, che insieme al Siracusa è quella ad aver perso più punti per episodi, non certo per prestazioni insufficienti. Servirà grande intelligenza per portare a casa i tre punti. Da ora in poi saranno 14 finali, non bisogna più commettere errori di superficialità visto che avranno un peso specifico maggiore man mano che ci avviciniamo al termine del campionato.
Vi anticipo che la formazione sarà simile rispetto a quella che ha superato la Casertana, mentre poi all’interno delle 3 partite (Giugliano, Siracusa e Audace Cerignola, ndr) cambieremo volto. Raramente mi è capitato di schierare lo stesso 11, adesso che le soluzioni a disposizione sono più ampie scenderà in campo chi lo meriterà; c’è da considerare anche che ragazzi come Caporale e Dametto non si fermano un singolo giorno dal primo luglio e che avranno bisogno di tirare il fiato.
