Enza Bruno Bossio apre il suo punto incontro a Cosenza

Settembre 16, 2025

«Sanità, infrastrutture e competenza: la Calabria merita di più»

COSENZA – Corso Mazzini si è vestito di politica e partecipazione con l’apertura del nuovo punto incontro di Enza Bruno Bossio, candidata del Partito Democratico nella circoscrizione Nord alle prossime elezioni regionali. Un luogo pensato per avvicinare cittadini e istituzioni, ascoltare problemi reali e dare risposte concrete.

Con il piglio deciso che la contraddistingue, la candidata democratica non ha esitato a lanciare un messaggio chiaro: «Dopo il 5 e 6 ottobre, Occhiuto dovrà misurarsi con il ruolo di opposizione a Palazzo Campanella». Una dichiarazione che ha acceso il dibattito, accompagnata dalla sua analisi sulla scelta del presidente uscente: «Si è dimesso per cercare una sorta di assoluzione popolare e, al tempo stesso, per sorprendere il centrodestra, che non lo avrebbe ricandidato tra un anno e mezzo».

Bruno Bossio ha rivendicato con forza le conquiste del centrosinistra, spesso attribuite all’amministrazione uscente: alta velocità, nuovi treni regionali, lavori sulla SS106, elettrificazione della Ionica, riapertura della tratta Cosenza–Catanzaro, assunzioni nei nuovi ospedali e stabilizzazione dei tirocinanti. «Noi abbiamo programmato e finanziato – ha ricordato – lui doveva solo realizzare. E non ci è riuscito».

L’incontro è stato anche occasione per raccontare la sua idea di politica: «Essere giovani e donne è un valore, ma conta soprattutto la competenza. Non basta candidarsi: bisogna dimostrare sul campo di saper fare».

Il tema della sanità pubblica è rimasto al centro della sua visione per la Calabria: «Deve funzionare davvero, ovunque tu nasca o risieda. Servono più medici di base, una rete territoriale vicina ai cittadini e più digitalizzazione. Solo così la Calabria potrà smettere di essere fanalino di coda in Italia e in Europa».

Con il nuovo spazio inaugurato a Cosenza, la sfida di Enza Bruno Bossio entra nel vivo: un punto di ascolto e confronto, ma anche il simbolo di una battaglia politica che promette di accendersi sempre di più nei giorni che precedono il voto.

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