Il sindaco Franz Caruso: «Assunti 31 TIS a tempo indeterminato e parziale. Una battaglia vinta per dare sicurezza a lavoratori e famiglie»
COSENZA – Dopo anni di attese e incertezze, arriva la svolta per i tirocinanti di inclusione sociale (TIS) del Comune di Cosenza. Con l’approvazione dell’atto deliberativo, l’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso ha avviato il percorso che porterà alla stabilizzazione di 31 lavoratori, con contratti a tempo indeterminato e parziale, per 18 ore settimanali, nell’area degli operatori ex categoria A.
«Si realizza così – ha dichiarato Caruso – il passaggio propedeutico alla positiva e definitiva conclusione di una vicenda che aveva ingenerato in passato preoccupazione e incertezza nei tirocinanti. La soddisfazione è ancora maggiore perché si riconosce l’indispensabilità del loro apporto nell’Ente e, al tempo stesso, il dovere di tutelare il posto di lavoro, dando stabilità e sicurezza».
Il sindaco ha ricordato di essere stato al fianco dei tirocinanti sin dall’inizio della loro battaglia: «Abbiamo apprezzato incondizionatamente il servizio svolto, ribadendo l’impegno a garantire il loro futuro e quello delle loro famiglie».
Le risorse e il quadro normativo
Per ogni stabilizzazione è previsto un contributo regionale una tantum, ripartito fino al 2029, a cui si aggiungeranno i fondi statali previsti dal Decreto Legge 22 aprile 2023 n. 44, modificato dalla Legge 207 del 30 dicembre 2024. La Regione, precisa Caruso, effettuerà il riparto una volta definito il numero definitivo dei tirocinanti inseriti nel bacino stabilito dalla DGR n. 538/2024.
Il Comune potrà avvalersi della deroga normativa ai vincoli assunzionali introdotta dalla Legge 207/2024, che consente l’assunzione dei TIS anche in sovrannumero rispetto alla dotazione organica, purché sia rispettato l’equilibrio finanziario dell’Ente.
Le stabilizzazioni, inoltre, rientrano nei limiti di spesa del personale. Per garantire copertura e prudenza finanziaria, non saranno confermate 14 assunzioni precedentemente programmate nell’area degli operatori esperti, la cui capacità assunzionale e la relativa spesa verranno così destinate ai TIS.
«Una scelta responsabile – ha concluso Caruso – che permette di dare finalmente una prospettiva concreta e sicura a lavoratori che da anni attendono il riconoscimento del loro impegno».
