SAMPDORIA – COSENZA 1-0
SAMPDORIA (3-4-2-1) 13 Perisan 8(1 Vismara); 5 Riccio, 25 Ferrari (Vulikic), 72 Veroli; 23 Depaoli, 28 Yepes, 4 Vieira, 21 Beruatto; 20 Oudin (Ricci), 33 Sibilli (Ioannu); 19 Niang (Coda). IN PANCHINA 1 Vismara, 12 Scardigno, 31 Vulikic, 84 Sekulov, 8 Ricci, 44 Ioannou, 35 Fisher, 11 Pedrola, 34 Leonardi, 9 Coda. ALLENATORE Semplici. Bellemo, Venuti, Curto.
COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai; 55 Hristov, 15 Dalle Mura, 17 Caporale (Rizzo); 16 Ricciardi (Ciervo), 28 Kouan (Zilli), 5 Gargiulo, 11 D’Orazio; 34 Florenzi (Garritano), 30 Mazzocchi (Fumagalli); 9 Artistico. IN PANCHINA 22 Vettorel, 55 Hristov, 4 Martino, 39 Kourfalidis 2 Cimino, 19 Ciervo, 6 Charlys, 28 Kouan, 31 Ricci, 7 Garritano, 20 Rizzo Pinna, 10 Fumagalli, 21 Zilli. ALLENATORE Alvini.
ARBITRO Marco Di Bello della sezione di Brindisi. ASSISTENTI Fabrizio Lombardo della sezione di Cinisello Balsamo e Mattia Regattieri della sezione di Finale Emilia. IV UFFICIALE DI GARA Simone Gauzolino della sezione di Torino. VAR Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco. ASSISTENTE VAR Giacomo Camplone della sezione di Pescara.
AMMONITO: Florenzi, Vieira, Ricciardi, De Paoli, Garritano, D’Orazio.
ESPULSO: Vieira al 31′
MARCATORI: 45′ De Paoli
NOTE: Recuperi: 2′ e 7′. Spettatori oltre 22 mila di cui 230 circa nel settore ospite.
GENOVA – Al peggio non c’è fine per il Cosenza. I rossoblù perdono a Genova contro una Samp in inferiorità numerica per tre quarti di gara ( 1-0) e continuano ad affondare in un mare di confusione e di silenzi.
LE FORMAZIONI – Alvini, silente anche questa settimana (qualcuno ci spieghera’ il perché un giorno) senza lo qualificato Venturi, ma con un panchinaro di lusso, Garritano. Per il resto , tornano Hristov e Caporale in difesa. D’Orazio e Ricciardi sono i laterali di un centrocampo composto centralmente da Gargiulo, Kouan e , part time, Florenzi. In attacco Mazzocchi, mobile nelle intenzioni, fa coppia con Artistico.
Sampdoria senza mezza squadra e con Bellemo, Venuti e Curto squalificati. Attacco nuovo di pacca, con Oudin e Niang, sostenuti da Sibilli.
Lupi mai vincitori nel Tempio di Marassi e seguiti anche oggi, nonostante tutto, da qualche centinaio di supporters.
LA CRONACA – Gara equilibrata nei primi minuti, senza grossi numeri o spaventi. Cosenza propositivo, Samp pronta a innescare un timido contropiede. Si resta a quota zero nella casella dei tiri in porta, tra sbadigli e cori storici accennato dai coraggiosi di fede rossoblù. A svegliare il torpore al 25′ arriva il fallo da macelleria di Viera su Kouan, che meriterebbe quanto meno l’arancione se esistesse. Quasi per fatalità la prima occasione, è rossoblù, arriva con un rimpallo su Kouan a limite d’aria che chiama Perisan al volo plastico. Ancora Kouan su sviluppi da corner, e il Cosenza si divora, stavolta sì, una nitida occasione da gol. La gara ormai s’è accesa, Mazzocchi scappa a Viera che lo stende, e stavolta è doppio giallo e rosso, senza remissione di peccati. L’inerzia della gara adesso sarebbe chiaramente rossoblù. Ma c’è da colpire una Samp con le idee confuse che però dopo il rosso subito, e non ce ne meravigliamo più, inizia pian piano a lievitare e va in rete sull’ultimo angolo del primo tempo. Difesa bruzia imbarazzante, batti e ribatti davanti a Micai, e De Paoli azzecca il tap in vincente.
Nel secondo tempo , senza cambi, è il Cosenza ad avvicinarsi al pari con un clamoroso palo di D’Orazio al minuto 50′ si cross da destra e buco della difesa doriana. Capito il rischio, Semplici inserisce Ricci per il fantasma di Oudin. Al 55′ si fa male Florenzi, portato fuori campo in braccio dai compagni, è l’ora del Garritano bis.
Cambiano i giocatori di Alvini, ma la produzione offensiva, col passar dei minuti, non ne risente. E il neo entrato portiere locale Vismara resta inoperoso. Si riaffacciano in area i rossoblù al 65′, ma a Kouan non riesce la battuta occhi negli occhi con il pipelet blucerchiato, e Gargiulo impatta alto di testa sul successivo corner.
Alvini imbottisce l’attacco con Zilli e Fumagalli, ma a centrocampo ancora una volta si fa fatica. E la Samp sfiora il raddoppio ancora di testa, ancora da corner . Stavolta è solo esterno rete (69′). Un minuto è Garritano a divorarsi, dopo bel dribbling sull’avversario, il gol del ritorno. Arriva invece un giallo che per lui significherà saltare la Carrarese gara per squalifica.
Si carica la Samp, si carica Marassi, il Cosenza si appiattisce proprio nell’ora della reazione. Ciervo e Zilli le mosse della disperazione, il generoso forcing finale non basta, Fumagalli trova un difensore doriano a dire no a Vismara battuto. Il solo Garritano non basta. Al di là del mercato restano il silenzio e la confusione. Tecnica e societaria.
