A pochi metri dalla rinata piazza Amendola, cataste di immondizia e incuria accolgono studenti e famiglie
COSENZA – La rigenerazione urbana mostra anche la sua faccia meno luminosa. A pochi passi dalla rinnovata piazza Amendola, simbolo di rinascita per il centro città, lo scenario cambia bruscamente: davanti alle scuole di via Milelli – istituto storico che accoglie centinaia di alunni dell’infanzia, primaria e secondaria – il primo giorno di scuola è stato segnato da cataste di rifiuti e incuria.
Le immagini inviate da una mamma parlano chiaro: bottiglie di plastica abbandonate, mucchi di vestiti, grucce, camere d’aria di biciclette, erbacce non rimosse e sfalci lasciati a bordo marciapiede. Un percorso a ostacoli per bambini e genitori, costretti a schivare l’immondizia per raggiungere l’ingresso dell’istituto.
Un contrasto stridente con la piazza a pochi metri di distanza, restituita alla città dopo l’intervento di riqualificazione. Proprio per questo il degrado nelle vicinanze della scuola appare ancora più intollerabile, soprattutto in occasione dell’avvio dell’anno scolastico.
L’episodio riaccende il tema del senso civico, ma anche della responsabilità politico-amministrativa, chiamata a garantire un ambiente decoroso e sicuro, in particolare davanti a un luogo simbolo come la scuola.
Con la città ripopolata dopo l’estate, i cittadini tornano a segnalare criticità e disagi quotidiani. Una voce dal basso che continueremo a raccogliere, per non lasciare nell’ombra le contraddizioni di una città che vuole crescere ma che deve ancora fare i conti con la gestione dei rifiuti e il decoro urbano.
