Cosenza, non basta Florenzi. La Salernitana la pareggia di rigore (1-1)

Novembre 3, 2024

COSENZA – SALERNITANA 1-1

COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai; 4 Martino, 15 Dalle Mura, 17 Caporale; 16 Ricciardi (Sankoh), 6 Charlys (Rizzo Pinna), 28 Kouan, 31 Ricci (D’Orazio), 34 Florenzi,10 Fumagalli (Ciervo), 32 Strizzolo (Mazzocchi). IN PANCHINA 22 Vettorel, 2 Cimino, 55 Hristov, 23 Venturi, 19 Ciervo, 90 Begheldo, 24 Mauri, 11 D’Orazio, 30 Mazzocchi, 20 Rizzo Pinna, 9 Sankoh, 21 Zilli. ALLENATORE Alvini.

SALERNITANA (4-3-3) 55 Sepe; 30 Stojanovic, 15 Bronn, 33 Ferrari, 44 Jaroszynski (Njoh), 73 Amatucci (Maggiore), 21 Soriano (Ruggeri), 8 Hrustic, 31 Verde (Kallon), 20 Wlodarczy 23 Dalmonte (Braaf). IN PANCHINA 12 Corriere, 2 Gentile, 22 Salvati, 4 Velthuis, 13 Ruggeri, 17 Njoh, 29 Ghiglione, 25 Maggiore,10 Torregrossa, 11 Kallon, 24 Braaf, 9 Simy. ALLENATORE Martusciello.

ARBITRO Gianluca Aureliano della sezione di Bologna. ASSISTENTI Francesco Cortese della sezione di Palermo e Andrea Bianchini della sezione di Perugia. IV UFFICIALE DI GARA Valerio Vogliacco della sezione di Bari. VAR Luigi Nasca della sezione di Bari. ASSISTENTE VAR Oreste Muto della sezione di Torre Annunziata.

MARCATORI: 37′ Florenzi, 63′ Verde (R)

AMMONITI: Ricci, Stojanovic, Martino,Wlodarczy, Kouan, Braaf,

NOTE: Giornata soleggiata, recupero: 1′ e 4′

Un gol su rigore di Verde impedisce al Cosenza di festeggiare al secondo successo in meno di sette giorni. La Salernitana, che poco altro aveva fatto,  ringrazia i rossoblù che l’avevano sbloccata con il ritorno al gol di Aldino Florenzi. Un punto che allunga la serie positiva ma mette in luce i soliti problemi di proposta offensiva e moltiplica i rammarici per l’importanza che tre punti avrebbero potuto avere sulla classifica.

Questa Serie B però è livellata, e partite del genere non possono essere perse. Primum vivere.

LE FORMAZIONI – Sulle panchine e’ sfida tra amici, nel nome di quel calcio toscano che molto ha dato ad Alvini e Martuscello. Confermate le defezioni di Camporese in difesa e Kourfalidis (pesante) a centrocampo, mister Alvini disegna un Cosenza (3-4-2-1) vicino a quello vittorioso in terra reggiana, con la sola eccezione del rientro di Fumagalli per Rizzo Pinna, stavolta destinato alla panchina. Al Puma e a Florenzi il Campotosto di rifinire dietro a Strizzolo.

Nella Salernitana, seguita da circa 850 tifosi, Martusciello sbroglia il dubbio Sepe – Corriere in favore del primo, recuperato e convocato. Attacco a tre punte, ma non ci sono né Simy né Toregrossa, la spunta il polacco classe 2003 Wlodarczyk.

LA CRONACA – Cosenza subito alla bandierina, ma Ricciardi non trova la porta su palla vagante al limite d’aria: tiro alto.

È un Cosenza indemoniato, la Salernitana non tocca letteralemnte palla nella metà campo rossoblù , e Strizzolo segnerebbe pure l’1-0 su filtrante di Ricciardi, ma l’ex Modena era al di là di tutti. Ma è l’avvio che ci si aspettava dai rossoblù.

Passata la foga dei lupi, la Salernitana prova a crescere nel palleggio e sui duelli, e per due volte Verde (l’Uomo – qualità di Martusciello) va al cross da sinistra non trovando nulla di buono sul secondo palo rossoblù.

Riprende il pressing rossoblù, ci prova Fumagalli al 20′: rasoterra dal limite , Sepe facile. Due minuti dopo ci prova anche Kouan, sfera fuori.

Il Cosenza presidia bene ma non sfonda, e allora Alvini chiede un supplemento di coraggio. La Salernitana , ben raccolta, non sta a guardare e anzi confeziona una buona palla gol con Soriano che rischia di segnare in B dopo 12 anni, per fortuna il suo pallonetto si perde alto.

Salernitana ben raccolta, sembra uno 0-0 di marmo.Sepe però non ha fatto i conti con il Florenzi di questi tempi. Al 37′ il furetto sardo fa  esplodere il Marulla raccogliendo l’ennesimo taglio dalle retrovie di Strizzolo dopo un’uscita da applausi di Dalle Mura. Sepe è battuto, i lupi sono avanti. Per Aldo ritorno al gol dopo un anno e mezzo.

La ripresa inizia con un pò di vecchi guardia rossoblu’: dentro Mazzocchi e D’Orazio, fuori Strizzolo e Ricci. Nessuna novita nella Salernitana.

Al 48′ D’Orazio prova subito a timbrare il cartellino con la specialità della casa, il colpo di testa su assistenza di Ricciardi da destra, sfera fuori di poco. Al 58′ è la volta di Fumagalli andare alla battuta, la mira rossoblù però è ancora appannata.

Impeccabile la gestione rossoblu’ fino a quel momento ma la gara cambia quando meno te l’aspetti: è Martino al 60′ a regalare un rigore ingenuo agli ospiti, calciando l’avversario anziché il pallone. Revisione al Var per un precedente fallo su Charlys, ma il rigore viene confermato.

Della battuta si incarica Daniele Verde, rigore perfetto e lupi raggiunti sul pari. Nemmeno il tempo di disperarsi che Ricciardi scappa a Njoh e conclude di poco a lato.

Alvini si gioca la carta Ciervo (fuori Fumagalli).

Al 75′ la combina grossa il Cosenza che si apre consentendo a Verde di cavalcare fino a limite d’aria e calciare verso Micai, tiro centrale con l’estremo mantovano che respinge in corner. Ora soffre sulla corsa in alcuni uomini la squadra di casa, non fa testo un Florenzi sempre pimpante.

Al 77′ finisce la gara(positiva) di Ricciardi, entra Sankoh.

Nei minuti finali provo timidamente il colpo la squadra campana, il Cosenza sembra non trovare il bandolo nemmeno con i nuovi ingressi. Ragione che spinge Alvini a immettere Rizzo Pinna pur di prendersi qualche rischio (out Charlys).

Tanta voglia ma poca pericolosità , su ambo i fronti.

Non ci è stato il sorpasso, Cosenza – Salernitana si è spenta sul pareggio di Verde.

 

 

 

 

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