COSENZA – CATANZARO 1-1
COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai, 29 Sgarbi, 23 Venturi, 17 Caporale; 16 Ricciardi, 6 Charlys (Mauri), 28 Kouan, 11 D’Orazio (Cimino); 39 Kourfalidis (Zilli), 20 Rizzo Pinna (Ciervo), 30 Mazzocchi (Strizzolo); . IN PANCHINA 22 Vettorel, 15 Dalle Mura, 55 Hristov, 23 Venturi, 4 Martino, 2 Cimino, 19 Ciervo, 24 Mauri, 31 Ricci, 20 Rizzo Pinna, 10 Fumagalli, 21 Zilli, 9 Sankoh, 32 Strizzolo. ALLENATORE Alvini.
CATANZARO (3-5-2) 22 Pigliacelli, 23 Brighenti, 14 Scognamillo, 6 Bonini, 92 Situm (Cassandro), 45 Buso (Brignola), 10 Petriccione, 20 Pontisso (Pompetti), 7 Compagnon (Seck), 9 Iemmello, 90 Pittarello (La Mantia). IN PANCHINA 1 Dini, 3 Turicchia, 4 Antonini, 27 Ceresoli, 8 Koutsoupias, 17 Brignola, 24 Pagano, 84 Cassandro, 19 La Mantia, 29 Seck, Pompetti, 28 Biasci,90 Pittarello. ALLENATORE Caserta.
ARBITRO Gianluca Aureliano della sezione di Bologna. ASSISTENTI Marco Scatragli della sezione di Arezzo e Stefano Galimberti della sezione di Seregno. IV UFFICIALE DI GARA Lucio Felice Angelillo della sezione di Nola. VAR Daniele Paterna della sezione di Teramo. ASSISTENTE VAR Oreste Muto della sezione di Torre Annunziata.
NOTE: Giornata nuvolosa e ventosa, spettatori oltre 10 mila
AMMONITI: D’Orazio, Charlys, Brighenti, Mazzocchi, Scognamillo,
ESPULSI: Caporale al 21′ per fallo da ultimo uomo e Del Vecchio. Recuperi: 2′ e 5′
MARCATORI: 80′ Pompetti, 105′ Ciervo (R)
COSENZA – Quarta sconfitta consecutiva, nel giorno più amaro? No, perchè il Lupo non muore mai, mai. Figurarsi nel giorno del derby. Un rigore a tempo abbondantemente scaduto torna a far battere il cuore del Marulla. Risarcito, almeno in parte, il grande spirito di sacrificio del Cosenza e i torti subiti da un discitibile Aureliano. Nonostante tutto, i rossoblù hanno tenuto testa in inferiorità numerica al cospetto di un Catanzaro che ha messo a profitto un dominio territoriale sin lì rivelatosi sterile. Ad accrescere esponenzialmente i rimpianti le occasioni buttate al vento con Rizzo Pinna e Kouan, la clamorosa traversa di Kourfalidis, il gol annullato a Kouan, proprio al 90′ Il tocco sotto rete del 28 rossoblù, su cross da destra di Ciervo, e respinta difettosa di Pigliacelli, è stato ritenuto falloso da Aureliano. Ma non è finita, perchè al minuto 95′ Zilli ha centrato il palo. Pareva spegnersi così, un derby semplicemente maledetto. E invece, il dolce è arrivato proprio sui titoli di coda. Rigore solare al minuto 105′, alla battuta è andato Ciervo. Le coronarie hanno faticato a reggere, la palla è entrata, rete del Cosenza. Le lacrime di Alvini, nel giorno dell’ultimo posto in classifica (ma il Sidtirol ha unanpeggiore differenza reti), ma di una grande reazione nervosa dei suoi , contro tutto e tutti, perfino contro la jella,
LE FORMAZIONI – Alvini rintuzza l’assenza di Florenzi (squalificato) con l’inserimento, tra le linee, di Rizzo Pinna. Rispolverato Venturi nell’ennesima difesa nuova di zecca: accanto a lui infatti agiscono Caporale e Sgarbi. In mezzo al campo novità D’Orazio sugli esterni (con Ricciardi a fare da controparte), all in su Charlys, Kopurfalidis e Kouan. Mazzocchi (ambito in estate da Caserta, e non è mistero) unico terminale offensivo.
Caserta sforna il miglior Catanzaro possibile considerate le assenze di D’Alessandro, Koutsoupias e Coulibaly in mezzo al campo: Petriccione, Pontisso presidiano la mediana, con Cassandro e Compagnon quinti. C’è Buso a fare la mezz’ala, con Pompetti che si accomoda in panca. In attacco, smantellata la coppia killer dell’ultimo precedente al Marulla, Iemmello- Biasci. Accanto all'”odiato” 9 giallorosso figura il robusto Pittarello.
Tensione alle stelle al Marulla, ma il calore verso la squadra è di quelli pesanti, e anche le curve (entrambe) rispondono presente con annesse coreografie (“con l’orgoglio di chi non si arrende mai” e “il Cosenza da sempre è di chi lotta e ci crede“) e contestazione a unica voce verso patron Guarascio. Un segnale chiaro, in attesa di una risposta concreta (se risposta sarà) da qui a qualche giorno. Standing ovation, invece per Alvini.
LA CRONACA – Chiare le consegne in marcatura di Alvini, Venturi (sara’ ottima la sua prova) va su Iemmello, Caporale su Pittarello. Il primo brivido lo arreca il Cosenza con un tocco di Venturi di testa su sviluppi da corner, ma quest’anno il calcio d’angolo è una maledizione tutta rossoblù. Ghiotta ghiottissima l’assistenza (minuto 11) di Ricciardi nel cuore dell’area sguarnita, sbucciano Kouan e Rizzo Pinna a due passi da Pigliacelli. Al minuto 20′ la svolta che spacca la partita: discesa convincente di Pinna, cross basso e tavola apparecchiata per Kopurfalidis, traversa! Azione successiva e Caporale trattiene Pittarello, è rosso per l’ex Lecco. La sliding door fa malissimo al Cosenza. Proteste vibranti a brodo campo, dubbi sulla chiara occasione di gol, semmai Caporale possibile ultimo uomo, seppur defilato. Aureliano non consulta il Var, e la gara prosegue con l’ennesima inferiorità numerica di stagione. La gara si innesca, il Catanzaro sa che può osare e al 28′ grida al gol, ma Micai salva assieme al palo sul colpo di testa di Bonini e il Cosenza rifiata. Gli ospiti spingono, Buso conclude verso Micai al 32′, lavoro ordinario per il portierone rossoblù. Più complicata la parata sul tracciante di Compagnon al 40′. Il Catanzaro amministra il centrocampo, il Cosenza attende. Mazzocchi si abbassa fin sulla linea dei terzini, Alvini è una furia.
Partita complicata e spigolosa, è 0-0 all’intervallo. Il Marulla non gradisce l’operato dell’internazionale Aureliano e lo grida forte e chiaro al rientro negli spogliatoi.
Nessun cambio nella ripresa. Due corner di fila il biglietto da visita della squadra di Caserta, che prova a creare l’episodio da calcio piazzato. Più i giallorossi spingono, più i lupi sugli spalti cantano. E rischiano di esultare al minuto 56 quando Kouan, al termine di un contropiede fulmineo firmato Kourfalidis – D’Orazio, ciabatta la palla della festa. Si resta sullo 0-0. Caserta prova a restituire vivacità ai suoi inserendo Pompetti, Seck e Cassandro. Il Cosenza, come a Cararra, tiene tutto sommato bene l’inferiorità, e inserisce Strizzolo per un Mazzocchi generoso ma impalpabile nella difficile fase offensiva. Ma sull’altro fronte il Catanzaro si fa ancora minaccioso con Pompetti dopo formidabile discesa di Buso, salva Venturi. Altri cambi per Alvini, fuori uno stremato D’Orazio, riecco Cimino.
All’80’ il colpo partita del Catanzaro con Pompetti lesto a indirizzare di destro alle spalle di Micai una difettosa respinta di Charlys: Marulla letteralmente gelato. Invece di fortificare il vantaggio, il Catanzaro va in bambola esponendosi alle furia rossoblù.
Ne viene fuori non la solita fredda girandola di cambi da entrambe le parti, ma un ventaglio di emozioni che rimarrà nella storia dei derby. Come quel rigore al minuto 105. Che vale l’ultimo posto (virtuale)ma conta più di una vittoria.
