Cosenza, l’hai fatto ancora! Charlys al 94′ evita la beffa (2-3)

Novembre 9, 2024

BRESCIA – COSENZA 2-3

BRESCIA (4-3-1-2) 1 Lezzerini; 18 Jallow, 15 Cistana, 28 Adorni, 19 Corrado; 26 Bertagnoli (Moncini), 6 Verreth, 39 Besaggio (Nuamah); 27 Olzer (Bjarnason), 29 Borrelli, 7 Juric (Bianchi). IN PANCHINA 22 Andrenacci, 5 Calvani, 32 Papetti, 4 Paghera, 8 Bjarnason, 16 Buhagiar, 23 Galazzi, 9 Bianchi, 20 Nuamah, 11 Moncini. ALLENATORE Maran

COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai; 23 Venturi (Martino), 15 Dalle Mura, 17 Caporale; 16 Ricciardi (Cimino), 6 Charlys, 28 Kouan, 19 Ciervo (Ricci), 34 Florenzi (Mauri), 21 Zilli (Kourfalidis) 30 Mazzocchi. IN PANCHINA 22 Vettorel, 55 Hristov, 2 Cimino,  4 Martino, 5 Camporese, 19 Ciervo, 24 Mauri, 39 Kourfalidis, 11 D’Orazio, 31 Ricci, 20 Rizzo Pinna, 9 Sankoh, 10 Fumagalli,  21 Zilli. ALLENATORE Alvini.

ARBITRO Alberto Santoro della sezione di Messina. ASSISTENTI Marco Trinchieri della sezione di Milano e Davide Arace della sezione di Lugo Di Romagna. IV UFFICIALE DI GARA Silvia Gasperotti della sezione di Rovereto. VAR Antonio Di Martino della sezione di Teramo. ASSISTENTE VAR Federico Longo della sezione di Paola.

AMMONITI: Adorni, Besaggio, Olzer, Florenzi, Corrado, Yallow, Venturi,

MARCATORI: 34′ Zilli, 45 (R) Mazzocchi, 76′ Bjarnason, 90′ Bianchi, 94’Charlys.

NOTE: giornata soleggiata, recuperi 3′ e 6′

BRESCIA – Brescia ancora dolcissima per il Cosenza che sopra di 2 gol fino al 75′ si fa rimontare dalle rondinelle per poi rispedirle all’inferno con un gol di Charlys al 94′. Gioia, dolore,ancora gioia nel pomeriggio del Mompiano.

Un pazzo Cosenza evita cosi di mandare in fumo una ottima gestione di gara per i soliti sciagurati 10 minuti di black out. E ora la classifica sorride, in attesa della sosta benedetta dallo stesso Alvini nel dopo gara.

LE FORMAZIONI – Gruppo pressoché al completo per Max Alvini, che schiera un Cosensa ancora diverso dai precedenti, specialmente in batteria offensiva: coppia d’attacco del tutto inedita Zilli – Mazzocchi e inserimento di Ciervo sulla corsia mancina. In difesa turno di riposo per Martino, torna Venturi.

Maran, tonificato dai 3 puti di Marassi, perde Dickmann ma ritrova Moncini e Galazzi, entrambi in panchina.

Giornata soleggiata, caratterizzata peró dal silenzio iniziale della curva bresciana per la perdita del tifoso Fabiano e dalle rimostranze dei 100 rossoblù che urlano ” Noi vogliamo i residenti”.

LA CRONACA – Primo quarto d’ora piuttosto sonnecchioso, prova a scuotere la gara Charlys dal limite al 16′: alto. Più pericolosa, almeno potenzialmente, la palla che Mazzocchi si ritrova sul destro al 23′, la staffilata dal limite però gira lontana da Lezzerini. Ma il Cosenza lancia segnali offensivi incoraggianti, prediligendo la via del fraseggio basso, a volte con lo sfogo sugli esterni, altre votato alla conclusione da fuori area.

Basta un nulla, però (leggi palla persa in uscita al 27′) per avvicinare il Brescia alla marcatura: Olzer però si incarta e la difesa rossoblù rimedia nel cuore dell’area.

Passano altri 5 minuti ed è uno scippo palla efficace di Kouan a mettere Florenzi nell condizioni di battere verso Lezzerini: palla alta.

È  il preludio al gol: discesa di Florenzi da destra, palla sui piedi di Ricciardi che vince un rimpallo in area, sfera di nuovo a Florenzi che pennella morbido oer il destro in girata di Zilli: 1-0. Ritorno al gol in campionato dopo più di un anno per l’attaccante friuliano.

Raccoglie cocci e idee il Brescia che prova a pungere al 37′ (para facile Micai) e di testa al 42′ sugli sviluppi da corner (al portiere mantovano in questo caso servono i pugni).

Al 44′ l’episodio che può spaccare la gara: Ricciardi viene atterrato in area lombarda dopo un regalo gigantesco della stessa e Mazzocchi si presenta dagli undici metri per il 2-0, che significa anche ritorno negli spogliatoi. E che ritorno per i rossoblù, capaci di imbrigliare un Brescia a cui, per stessa ammissione di Maran, non riuscivano neanche le cose più semplici. Giornata storta, si dira’, ma c’è anche molto di Alvini.

Al rientro Maran inserisce Bjarnason per un impreciso Olzer. Ma sono i lupi a sfiorare subito il tris con Mazzocchi dopo altra azione irresistibile di Florenzi, Lezzerini tiene in piedi le rondinelle.

Al 51′ Zilli , infortunatosi già da qualche minuto prima, lascia il campo per Kourfalidis.

Il Brescia mette sottovuoto i rossoblù, Alvini li invita con forza a salire. Al 60′ girandola di cambi bresciana, mentre il tecnico silano cambia gli esterni: dentro Cimino e Ricci, fuori Ricciardi e Ciervo.

Al 70′ si fa rivedere il Cisenza con una bella uscita di Ricci conclusa da un destro fiacco di Cimino, Lezzerini c’è. Al 73′ ancora rossoblù vicinissimi due volte al raddoppio: a Florenzi non riesce il bis di una settimana fa.

Al 76′ il Cosenza però abbassa la tensione e Bjarnason a tavola apparecchiata, supera un lento Venturi e buca centralmente Micai in pallonetto: 1-2.

Alvini si cautela, dentro Mauri e Martino, fuori un superlativo Florenzi  e Venturi. Il Brescia però ora ha il vento in poppa e con Borrelli sfiora pure il pari.

Pari che arriva, puntualmente, al minuto 90. Il piede di Bjarnason a crossare da destra, e la testa di Bianchi a sancire la più atroce delle beffe.

Ma non è finita. Qualcuno dall’alto , e qualcun’altra dalla panchina, ha deciso che oggi i 3 punti devono tornare a Cosenza. Stavolta non la testa di Meroni ma il mezzo esterno destro di Charlys: palla in rete è Brescia é ancora paradiso rossoblù.

 

 

 

 

Don't Miss