CESENA – COSENZA 2-1
CESENA (3-5-2) 33 Klinsmann; 3 Curto, 19 Prestia, 24 Mangraviti, 14 Berti (Bastoni), 35 Calò (Mendicino), 70 Francesconi, 7 Donnarumma; 9 Shpendi (Tavsan), 11 Ceesay (17 Adamo) 23 Antonucci (18 Van Hooijdonk) . PANCHINA 1 Pisseri, , 26 Piacentini, 73 Pieraccini, , 13 Celia, 5 Mendicino, 8 Saber, , 4 Chiarello, 20 Tavsan, 18 Van Hooijdonk. ALLENATORE Mignani.
COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai; 23 Venturi, 55 Hristov, 17 Caporale (Fumagalli); 16 Ricciardi, 39 Kourfalidis (Mauri), 34 Florenzi, 28 Kouan, 31 Ricci 8Ciervo); 30 Mazzocchi (Pinna), 21 Zilli (Strizzolo). PANCHINA 22 Vettorel, 29 Sgarbi, 5 Camporese, 15 Dalle Mura , 4 Martino, 19 Ciervo, 24 Mauri, 11 D’Orazio, 20 Rizzo Pinna, 10 Fumagalli, 21 Zilli, 9 Sankoh. ALLENATORE Alvini.
ARBITRO: Simone Galipò della sezione di Firenze
MARCATORI: 45′ Tavsan, 56′ Berti, 70′ Ricciardi
AMMONITI: Kourfalidis, Calò, Micai, Florenzi, Antonucci, Strizzolo, Adamo.
NOTE: giornata serena, 800 circa i tifosi rossoblù al seguito della squadra. Recuperi: 2′ e 6′. Espulso Kouan a fine gara per aver scaraventato a gioco fermo il pallone sul corpo di un avversario.
Seconda sconfitta consecutiva per il Cosenza, ko in trasferta dopo 3 mesi e mezzo. I lupi soccombono a Cesena (2-1) al termine di una gara che, per quanto visto in campo, i rossoblù avrebbero potuto e dovuto gestire meglio, specialmente dopo l’uscita, tra i locali, del bomber Shpendi, infortunatosi alla mezz’ora. E invece, proprio nel momento migliore, sono usciti fuori i gregari del Cesena, Ceesay e Tavsan su tutti. Un Cosenza paradossalmente frastornato dall’uscita del riferimento offensivo avversario non ha saputo poi trovare le contromisure rispetto all’imprevedibilità dei nuovi protagonisti del gioco cesenate. E stavolta è risultata infruttuosa la reazione finale nata dal guizzo di Ricciardi a 20′ dalla fine. Le pesanti disattenzioni difensive dei ragazzi di Alvini su entrambi i gol, gli errori sotto porta di Kouan (primo tempo) e Fumagalli (secondo) e un rigore spendibile non dato a Zilli nel primo tempo (trattenuta di Prestia) hanno di fatto scritto il finale amaro della gara del Manuzzi. Unico aspetto positivo di giornata, oltre al gol di Ricciardi, i risultati di Sudtirol, Frosinone e Reggiana.
FORMAZIONI – Mignani, senza Kargbo, schiera un 3-5-2 con gli ex Calò e Antonucci. Alvini lascia ancora Camporese in panchina (che succede?), schierando Hristov e Venturi. L’assenza di Charlys, squalificato, viene attutita da Kourfalidis, c’è Zilli al posto di Fumagalli accanto a Mazzocchi.
CRONACA- Avvio divertente, come da previsione. Da un lato Ricciardi e soprattutto Kouan, dall’altro Berti e Mangraviti, con in mezzo un salvataggio sulla linea del solito Mazzocchi: Cesena e Cosenza di certo non lesinano energie. I romagnoli perdono Shpendi alla mezz’ora, poi segnano con Tavsan ma è fuorigioco, si sonnecchia solo un pò sul finire della frazione. Ma, come un lampo, al minuto 45′ arriva il gol del Cesena: Venturi e Hristov leggono tardi e male un filtrante per Ceesay, delizioso tacco per Tavsan, Micai è battuto. E non finisce qui: minuto 47 Antonucci di filata per Francesconi che in spaccata non inquadra clamorosamente la porta.
Un primo tempo a tratti apprezzabile rovinato sul finale. Un Cesena non trascendentale, è riuscito ad andare oltre la pesante assenza del suo bomber, spostando il gioco sui piedi del promettente Tavsan.
Nessun cambio nella ripresa, che si apre con una sventola di Antonucci, assorbita da Micai e con una grossa occasione dal limite per Kourfalidis, palla colpevolmente alta.
Prova a fare la partita il Cosenza, attende per ripartire la squadra di casa, come da copione quando si affronta Alvini. Ne viene però fuori una gara più scialba rispetto alle previsioni. E’ ciò che desidera il Cesena che dal nulla confeziona il 2-0 con Berti, complice una difesa ancora non altezza senza Camporese e un Cessey troppo solo sull’ennesimo invito dalle retrovie. Cosenza in bambola e Tavsan a un passo dal terzo gol , palla a lato di poco.
A gara quasi compromessa Alvini decide di giocarsi i cambi di Fumagalli, Strizzolo e Rizzo Pinna. Il Cesena va alla moviola, i lupi sembrano spenti anche dopo i cambi. Il tiraccio della disperazione di Fumagalli (68′) è la dimostrazione plastica del momento rossoblù. Eppure il Cosenza di Alvini è un animale dalle mille sfaccettature, e il gol che riapre l’incontro arriva di qualità con il destro dal limite di Ricciardi che il bacia il palo e castiga Klinsmann: terzo gol per l’ex Avellino, tra i più efficaci quando si tratta di vedere la porta.
C’è luce anche per Mauri, ci sono cambi pure per il Cesena. All’80’ Cosenza vicinissimo al pareggio: corner di Pinna, sponda di Hristov e Fumagalli a botta sicura si fa ipnotizzare da Klinsmann. E’ l’ultimo sussulto di gioco, al netto del parapiglia finale che determina la gratuita espulsione di Kouan a gara terminata.
Alvini a fine gara: “Niente da dire sulla prestazioni, sconfitta determinata da disattenzioni che ci portiamo dietro da qualche settimana”
