COSENZA – Nelle ultime ore è spuntato un nome nuovo come possibile acquirente del Cosenza Calcio: un investitore messicano, il magnate Carlos Slim Helù, uno degli uomini più ricchi del pianeta. È la prima volta che questo nome compare sulla scena rossoblù: una novità che apre prospettive nuove, ma con la cessione del club che resta al centro della questione soprattutto con la mail inviata ieri dal Gruppo Citrigno a Guarascio per iniziare una trattativa di vendita.
A confermare che il futuro della società è davvero in discussione ci ha pensato lo stesso presidente Eugenio Guarascio. Durante la recente assemblea popolare, il patron ha dichiarato chiaramente e inequivocabilmente davanti a centinaia di tifosi e alla stampa di essere pronto a cedere il Cosenza, ammettendo anche l’esistenza di due proposte concrete provenienti da “fuori regione”. Un’apertura che segna una svolta dopo anni di incertezze e voci rimaste senza sbocchi.
Un possibile collegamento con Helú
Il nome di Carlos Slim Helú non è nuovo al calcio italiano. Nei mesi scorsi, infatti, era stato accostato al Brescia Calcio, in piena crisi societaria e sportiva. Secondo indiscrezioni riportate da Tuttosport, il magnate messicano avrebbe valutato un investimento nel club lombardo, attratto anche dal progetto di ricostruzione dello stadio Rigamonti. La trattativa non si è mai concretizzata, soprattutto per la ferma volontà del presidente Cellino di non cedere.
In quell’occasione, come figura di raccordo, si era avvicinato al Brescia il direttore generale Luigi Micheli, poi uscito dal club biancazzurro e recentemente accostato anche all’orbita del Cosenza Calcio. Negli scorsi giorni sul sito ufficiale del Cosenza Calcio e nel suo organigramma era apparso proprio il nome di Luigi Micheli.Un dettaglio che alimenta i sospetti: proprio attraverso Micheli, il nome di Helú potrebbe oggi essersi spostato dai discorsi su Brescia all’ambiente rossoblù, diventando una pista intrigante per il futuro del club calabrese.
L’altra pista: i legami con l’America Latina
C’è poi un altro collegamento: quello con le nuove generazioni degli emigrati calabresi in Sud America. Dalla fine dell’Ottocento fino al secondo dopoguerra, migliaia di famiglie partirono dalla Calabria verso Argentina, Brasile, Venezuela e lo stesso Messico. Oggi i discendenti di quegli emigrati occupano posizioni di rilievo nel mondo economico e imprenditoriale e, in alcuni casi, potrebbero scegliere di investire nella terra delle proprie origini soprattutto della costa tirrenica.
Secondo indiscrezioni che abbiamo verificato esisterebbe anche un altra figura che sarebbe al centro del collegamento tra Cosenza e questa pista messicana molto legata alla Calabria e alle coste calabresi.
Il Cosenza Calcio, per la sua valenza identitaria e simbolica, rappresenterebbe un terreno ideale per dare concretezza a un legame affettivo e culturale che non si è mai spezzato.
Perché un interesse messicano
Un profilo internazionale potrebbe guardare al Cosenza per diversi motivi: il calcio europeo come veicolo di visibilità globale; il costo d’ingresso relativamente accessibile per una piazza di Serie B e Serie C; la possibilità di diversificare gli investimenti in un settore ad alto impatto mediatico.
Le incognite della trattativa
La cessione di un club non è mai semplice: servono verifiche sui conti (come abbiamo ascoltato durante l’assemblea popolare), garanzie per la FIGC, la volontà reale di Guarascio di farsi da parte e soprattutto la capacità di mantenere vivo il legame con la tifoseria, un aspetto identitario fondamentale per una squadra come il Cosenza.
Secondo alcune indiscrezioni, la trattativa con l’investitore messicano potrebbe essere avviata a breve, se non addirittura già in una fase avanzata. Su questo punto non esistono però conferme ufficiali né fonti verificate. Ciò che appare chiaro è che il tempo stringe: il Cosenza va venduto subito, come chiedono con forza i tifosi, stanchi di incertezze e desiderosi di un cambio di passo nella gestione del club.
Gli scenari possibili
Le ipotesi sul tavolo sarebbero molte: una cessione totale delle quote, un ingresso graduale con partecipazione minoritaria, oppure una partnership con alcuni imprenditori locali. Senza dimenticare l’eventualità che le trattative possa non portare a nulla di concreto.
Cosa cambierebbe
Un investiture del calibro di Helù significherebbe capitali freschi per il rafforzamento della squadra, lo sviluppo delle infrastrutture e soprattutto del settore giovanile, oltre a un salto di visibilità internazionale. Il rischio, però, è quello di una perdita di identità se la gestione non restasse in sintonia con la storia e la passione cosentina.
Chi è Carlos Slim Helú
Carlos Slim Helú è stato l’uomo più ricco del mondo tra il 2010 e il 2013 e, secondo Forbes, al 2023 resta il più ricco del Messico con un patrimonio stimato in 95 miliardi di dollari.
Il suo impero, riunito sotto il Grupo Carso, spazia dalle telecomunicazioni (Telmex, Telcel, América Móvil) alle banche, dalle costruzioni all’energia, fino all’editoria: dal 2016 è il maggiore azionista del New York Times. Nel calcio, Slim possiede quote nel Real Oviedo (Spagna), nel Club León e nel Pachuca in Messico.
Figura anche discussa e accusata di monopolismo in patria, controlla circa il 5% del PIL messicano.
La suggestione legata al nome “Helú” resta per ora un’ipotesi non così fantasiosa, l’apertura di Guarascio alla vendita certifica che il Cosenza è sul mercato. Tra possibili collegamenti con figure come Micheli e l’ipotesi di un ritorno simbolico degli eredi dell’emigrazione calabrese in Sud
