COSENZA – MANTOVA 2-2
COSENZA (3-4-1-2) 1 Micai; 29 Sgarbi, 23 Venturi, 17 Caporale; 16 Ricciardi (Martino), 39 Kourfalidis, 28 Kouan, 11 D’Orazio (Cimino); 34 Florenzi (Mauri), 30 Mazzocchi (Zilli), 9 Artistico. IN PANCHINA 22 Vettorel, 12 Baldi, 55 Hristov, 15 Dalle Mura, 4 Martino, 2 Cimino, 24 Mauri, 6 Charlys, 31 Ricci, 20 Rizzo Pinna, 10 Fumagalli, 21 Zilli.
MANTOVA (4-2-3-1) 1 Festa; 27 Maggioni, 87 De Maio, 6 Bani (Giordano), 29 Cella, 8 Burrai, 21 Trimboli; 19 Mancuso, 30 Bragantini (De Benedetti), 11 Fiori (Wieser); 7 Mensah (Galuppini). IN PANCHINA 12 Sonzogni, 4 Solini, 5 Redolfi, 16 Botti, 23 Panizzi, 26 Giordano, 87 De Maio, 10 Wieser, 20 Fedel, 24 Artioli, 14 Galuppini, 28 Muroni, 9 Debenedetti, 18 Ruocco. ALLENATORE Massolini.
ARBITRO Antonio Giua della sezione di Olbia. ASSISTENTI Daisuke Emanuele Yoshikawa della sezione di Roma 1 e Mattia Politi della sezione di Lecco. IV UFFICIALE DI GARA Alessandro Recchia della sezione di Brindisi VAR Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo. ASSISTENTE VAR Orlando Pagnotta della sezione di Nocera Inferiore.
NOTE: prima dell’inizio della partita, osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa dell’ex calciatore Carlo Cudicini. Recuperi: 2′ e
AMMONITI: D’Orazio, Kouan, Artistico, Bani, Sgarbi, Kourfalidis
MARCATORI: 10′ Artistico, 22′ Florenzi, 37′ Maggioni, 63′ Mancuso
Altra, madornale, occasione sciupata dal Cosenza di Alvini, che in vantaggio di due gol si fa rimontare dal Mantova nella tempesta di acqua e vento del Marulla. Marulla desolatamente vuoto e che ha lanciato altri segnali inequivocabili alla proprietà. Sul fronte tecnico, buono se non ottimo l’esordio del neo acquisto artistico (un gol e una traversa al 90′). Splendido il due a zero di Florenzi, ma le note liete si fermano qui. Una ingenuità colossale, i cambi tardivi, il sentiment della piazza, l’ultimo posto (a braccetto con la Salernitana) fanno tutto il resto in un pomeriggio che poteva lavare la macchia di una vittoria interna che manca ormai da 4 mesi.
LE FORMAZIONI –
Alvini, senza Ciervo Strizzolo e Dalle Mura, si gioca subito la carta Artistico in avanti in coppia con Mazzocchi e preferisce Kourfalidis a Charlys. Con Ciervo infortunato e Ricci non al meglio (ma in panchina), tocca a D’Orazio (più lontana la cessione) e Ricciardi presidiare le fasce.
Massolini, in panchina per la squalifica di mister Possanzini, è orfano tra gli altri di Aramu, schiera Bragantini e Fiori (uccellatori dei lupi nel rocambolesco match di andata) vicini a Mensah.
Stadio deserto e non solo per la pioggia battente che sforza Cosenza.
I numeri inchiodano entrambe le squadre: Lupi a secco di vittorie interne da 4 mesi, virgiliani con uno zero nella casella delle vittorie in trasferta.
LA CRONACA – Cronaca del match che non può che essere monopolizzata dalle condizioni del terreno di gioco, che rende molto faticoso, per entrambe le squadre, proporre calcio. Giua, dopo lungo conciliabolo con i deu capitani, ha deciso che si può giocare. Mostra subito segni di vivacità la squadra ospite: Mensah trova l’opposizione della difesa rossoblù, e il sussulto su punizione della specialista Burrai plana alta.
Al minuto 10, nel proprio momento più sonnolento, il Cosenza va in gol: azione ubriacante di Florenzi da destra, cross al bacio per il petto di Artistico che smorza in rete. Gol da centravanti vero, in attesa di conferme. Per il Cosenza è il ritorno al gol nel primo tempo tra le mura amiche, l’ultima volta lo scorso 3 novembre contro la Salernitana.
Al 22′ raddoppio rossoblù: Florenzi riceve palla sulla tre quarti e mette il turbo, si gira e scarica di destro alle spalle di Festa. Grande gol per un Aldino letteralmente scatenato palla al piede. Due a zero dopo 23 minuti, proprio come all’andata, ma stavolta sono i rossoblù a guidare.
Si spacca la partita, ma il Mantova è ancora dentro e torna a palleggiare: ci prova Mancuso giro al 25′ ma Micai il mantovano blocca con la consueta sicurezza. La staffilata di Bragantini dal limite termina sui cartelloni pubblicitari (29′). Sull’onda positiva i virgiliani accorciano le distanze al minuto 37 con Maggioni che avvita di testa su cross dalla sinistra. Pareggerebbe anche il Mantova se Micai non si opponesse alla sventola da fuori di Fiori al 41′.
Capito il momento, il Cosenza prova a rendere il campo ancora più ostico per il Mantova che in effetti si impantana e non porta più pericoli verso Micai. Si arriva così all’agognato rientro negli spogliatoi.
Senza cambi l’avvio di ripresa. Mantova .sempre sul pezzo, ma è il Cosenza a protestare per un rigore non dato in seguito a un contatto De Maio – Florenzi. Sono i biancorossi a tenere il pallino del gioco, i rossoblù non si fidano del terreno e giocano in maniera scolastica. Manca però benzina per il contropiede giusto, la stanchezza d’altronde è in agguato in giornate come queste. E il Cosenza fatalmente paga.
E’ il minuto 63′ quando tre uomini rossoblù si fanno beffare da una palla lanciata in avanti da Mancuso, lo stesso attaccante di razza approfitta di una dormita di Kouan per sancire di destro il 2-2.
Ennesimo regalo rossoblù di questa stagione.
Alvini ci mette 71 minuti per effettuare il primo cambio: dentro Zilli (fuori un Mazzocchi evanescente) e Cimino per D’Orazio. Vento e stanchezza aleggiano sul Marulla, in un pomeriggio di freddo, e non solo meteorologico.
Entra anche il nuovo acquisto Giordano in un Mantova che prova ad anestetizzare la contesa. E’ stanco, e senza idee incisive il Cosenza, che si poggia sulla vigoria fisica di un buon Artistico e su ciò che resta della verve di Florenzi (che Alvini toglie per Mauri a 5′ dalla fine). I 4 minuti di recupero regalano altro rammarico per la traversa spizzicata da Artistico.
Per il resto poco da segnalare, se non gli inequivocabili cori di contestazione verso la proprietà. Chi si aspettava dal campo un raggio di sole, oggi è rimasto deluso.
