COSENZA – Il Capodanno a Cosenza con Brunori diventa un evento simbolico e ricco di significati. Il sindaco Franz Caruso ha espresso grande orgoglio nel presentare il concertone di San Silvestro. Ha spiegato che la scelta del cantautore non riguarda solo l’appartenenza territoriale. Per il sindaco, Brunori rappresenta anche valori umani e morali molto profondi.
Inoltre, Caruso ha evidenziato come l’artista esprima, attraverso musica e vita, accoglienza e sensibilità verso chi vive situazioni di fragilità.
Una scelta dal forte valore simbolico
Secondo Caruso, la presenza di Brunori nel 2025 è ancora più significativa rispetto allo scorso anno. La città chiude un quarto di secolo di concerti in piazza, iniziati nel 2000. Lo fa con un artista che porta un messaggio di solidarietà in un periodo segnato da guerre, tensioni e difficoltà sociali. Inoltre, il 2025 porta ancora con sé le conseguenze della pandemia, che ha lasciato ferite profonde nella comunità bruzia.
Un cachet devoluto in beneficenza: il cuore di Brunori
Brunori ha deciso di devolvere il suo intero cachet a cinque associazioni cittadine: Gli Altri Siamo Noi, L’Arca di Noè, La Spiga, San Pancrazio e La Terra di Piero. Caruso ha ricordato che Cosenza, nel 2023, è stata capitale italiana del volontariato. Nel territorio operano 1.200 associazioni e oltre 12.000 volontari. Durante la pandemia, molti di loro hanno supplito alle istituzioni e sostenuto chi era in difficoltà.
La cultura al centro: un Capodanno che guarda al futuro
Durante la conferenza stampa, moderata da Giuseppe Di Donna, Brunori ha accolto con entusiasmo l’idea di un concerto con l’Orchestra Sinfonica Brutia. L’artista ha spiegato che il suo legame con Cosenza si è rafforzato anche dopo l’esperienza a Sanremo. Ha invitato i giovani a non vedere la propria condizione come un limite. Spesso le cose più belle nascono proprio nei territori periferici, dove si cresce con uno sguardo diverso.
Inclusione e creatività: il progetto che nasce dal Capodanno a Cosenza con Brunori
La donazione di Brunori sosterrà un progetto di inclusione sociale rivolto a ragazze e ragazzi che vivono situazioni di marginalità. L’obiettivo è creare laboratori artistici e culturali capaci di crescere nel tempo. Il progetto punta anche a offrire opportunità lavorative. Secondo l’artista, la cultura è «la più grande rivoluzione possibile». È quella che, nel tempo, porta i risultati più profondi e duraturi.
