REGGIANA – COSENZA
REGGIANA (4-3-2-1) 22 Bardi; 17 Libutti, 13 Meroni, 44 Lucchesi, 24 Fontanarosa (Maggio) ; 30 Vergara, 16 Reinhart (Cigarini), 5 Sersanti; 7 Marras (Girma), 90 Portanova; 10 Vido (Pettinari). IN PANCHINA 1 Motta, 39 Cavallini, 31 Sampirisi, 87 Nahounou, 15 Fiamozzi, 29 Urso, 6 Stulac, 8 Cigarini, 25 Ignacchiti, 27 Maggio, 80 Girma, 23 Pettinari. ALLENATORE Viali.
COSENZA (3-4-2-1) 1 Micai; 4 Martino, 15 Dalle Mura, 17 Caporale (Venturi); 16 Ricciardi (Cimino), 6 Charlys, 28 Kouan (Kourfalidis), 34 Florenzi (Mazzocchi), 31 Ricci; 20 Rizzo Pinna,32 Strizzolo (Zilli). IN PANCHINA 22 Vettorel, 2 Cimino, 17 Venturi, 19 Ciervo, 90 Begheldo, 39 Kourfalidis, 11 D’Orazio, 10 Fumagalli, 30 Mazzocchi, 9 Sankoh, 21 Zilli.
ARBITRO Marco Monaldi della sezione di Macerata. ASSISTENTI Marco Bresmes della sezione di Bergamo e Mattia Regattieri della sezione di Finale Emilia. IV UFFICIALE DI GARA Alessandro Pizzi della sezione di Bergamo. VAR Matteo Gualtieri della sezione di Asti. ASSISTENTE VAR Ivano Pezzuto della sezione di Lecce.
NOTE: serata non fredda, presenti oltre 500 tifosi di fede rossoblù. Recupero: 1′ e 7′
MARCATORI: 39′ Ricciardi
AMMONITI: Fontanarosa, Kouan, Florenzi, Caporale, Strizzolo, Meroni, Marras, Ricciardi, Reinhart Kourfalidis
E arrivo’ anche il primo successo esterni del Cosenza di Max Alvini. Ha portato punti e suggestioni positive il turni infrasettimanale, come già successo nella precedente stagione. Amarcord a parte, un successo frutto di una gara frizzante nel primo tempo, stampata dal secondo centro di fila di Ricciardi, e intelligente nella ripresa, quando una Reggiana inguardabile ha bussato seriamente una sola volta alla porta di Micai, sbattendo sulla traversa all’ultimo secondo, nel solito traballante di gara offerto dai silani.
Tre punti che ne valgono molti, molti di più. Per svariati motivi.
LE FORMAZIONI – Altra rivoluzione firmata Alvini: in difesa Martino e Dalle Mura, c’è il rientro di Charlys in mezzo al campo accanto al confermato Kouan, con il tandem Ricci- Ricciardi sugli esterni. Le novità più rilevanti nel reparto offensivo nel.quale si registrano le titolarità di Strizzolo e (finalmente!)Rizzo Pinna.
Reggiana infarcita di ex: al netto di Viali, nell’undici titolari figurano Meroni, Fontanarosa e Manuel Marras, schierato sulla linea dei centrocampista ma con licenza di farsi rimpiangere.
LA CRONACA – Quattro minuti e Cosenza vicinissimo al vantaggio: Ricciardi elude Fontanarosa ma, solo davanti a Bardi, si ipnotizzare dal pipelet di casa.
Stranamente seduto Max Alvini, che prova a telecomandare un Cosenza reattivo ma un po’ precipitoso in fase di costruzione e scelte offensive.
Al 19′, pero’, una scaltra rimessa laterale di Ricciardi porta Florenzi alla battuta da posizione favorevole, ci mette la manona Bardi che dice ancora no ai rossoblù.
Ed è ancora il Cosenza a menare le danze al minuto 26 con un delizioso scambio Strizzolo – Florenzi con il furetto sardo che batte ancora verso Bardi, palla di un nulla a lato.
Ma è un Cosenza che mostra un ottimo piglio e fatalmente il gol lo trova. E’ il 39′ quando Florenzi pennella da sinistra in area, spizzata di Strizzolo e girata non facile ma terribilmente efficace di Ricciardi: meritato 1-0 per i lupi!
Si va negli spogliatoi senza troppe ansie per i rossoblù al cospetto di una Reggiana incapace di portare pericolo e che si è accesa solo su qualche duello in velocità one to one. Per il resto tre grosse occasioni cosentine già prima del gol. Menzione speciale per un Aldo Florenzi letteralmente tarantolato in posizione da trequartista (la sua!) ed efficacissimo in fase di spinta.E se Bardi non ci avesse messo i guanti..
Nonostante il vantaggio, nella ripresa Alvini lascia negli spogliatoi Kouan (ancora fuori fase) e gli preferisce Kourfalidis. Sull’altro fronte Viali toglie uno spento Vido e inserisce Pettinari.
Al 54′ tracce di Reggiana con Sersanti che si presenta dinanzi a Micai ma viene provvidenzialmente contrato da Charlys e l’azione si conclude solo con un brivido per i 500 lupi rossoblù presenti al Citta’ del Tricolore.
Scampato il pericolo , Alvini toglie gli ammoniti Caporale e Strizzolo, immettendo Venturi e Zilli.
Prova a proporre qualcosa il Cosenza, ma ogni cross effettuato assomiglia a un grande spreco di energia e l’aria sembra sempre desolatamente sguarnita sui palloni aerei.
E mentre ill signor Monaldi continua a dispensare gialli, Alvini richiama a sé (l’ammonito) Ricciardi e butta dentro Cimino. Negli stessi minuti termina la gara di un Marras nervoso e in ombra come tutta la Reggiana.
Al 74′ protesta la Regia per un presunto mani in area di Kourfalidis, ma il Var non è dello stesso avviso.
Dieci minuti dopo ancora un lampo granata ma Portanova in piena area gira debolmente di testa verso Micai.
Replica Girma all’86, tiro senza pretese verso Micai. Negli inspiegabili 7 minuti di recupero la Reggiana protesta ancora per un tocco di mano rossoblù nella sacra area (braccio aderente al corpo) e il Cosenza gestisce un pò così l’ansia da vantaggio. Ma la traversa (96′) e santo Micai tranquillizzano i 500 lupi e gli regalano una serata da sogno.
La serata del primo successo rossoblù fuori dal Tempio.
