SUDTIROL – COSENZA 2-1
SÜDTIROL (3-5-2) 31 Adamonis; 19 Pietrangeli, 5 Masiello, 34 Veseli, 18 Pyyhtia, 79 Molina, 28 Kofler, 17 Casiraghi, 24 S. Davi, 7 Rover; 90 Odogwu. IN PANCHINA 1 Poluzzi, 30 Giorgini, 6 Martini, 2 El Kaouakibi, 9 Gori, 8 Mallamo, 63 Vergani, 20 Belardinelli, 33 Merkaj, 21 Tait.ALLENATORE: Bocchini
COSENZA (3-4-1-2) 1 Micai; 29 Sgarbi, 55 Hristov, 17 Caporale (Ricciardi), 5 Gargiulo (Novello), 11 D’Orazio; 34 Florenzi, 19 Ciervo (Kouan), 20 Rizzo Pinna; 30 Mazzocchi (Cruz), 21 Zilli (Artistico). IN PANCHINA 22 Vettorel, 12 Baldi, 23 Venturi, 2 Cimino, 41 Contiero, 39 Kourfalidis, 28 Kouan, 16 Ricciardi, 18 Cruz, 10 Fumagalli, 36 Novello,9 Artistico ALLENATORE Alvini.
ARBITRO Paride Tremolada della sezione di Monza. ASSISTENTI Fabrizio Aniello Ricciardi della sezione di Ancona e Lorenzo Giuggioli della sezione di Grosseto. IV UFFICIALE DI GARA Michele Pasculli della sezione di Como. VAR Fabio Maresca della sezione di Napoli. ASSISTENTE VAR Orlando Pagnotta della sezione di Nocera Inferiore.
NOTE: Giornata ventilata e progressivamente più coperta e a tratti piovosa ma gradevole. Presenti circa 200 tifosi rossoblù. Recupero: 3′ e 5′
AMMONITI: Molina, Rover, Florenzi, Merkaj, D’Orazio,Kofler, Artistico, Gori
ESPULSI: Florenzi
MARCATORI: 18′ Mazzocchi. 45′ , 68′ Davi
BOLZANO -Sudtirol batte Cosenza 2-1
B di Bolzano, C di Cosenza, sta tutta qui la sintesi di 90 minuti che hanno portato a coronamento due destini che parevano già segnati prima della contesa. Da Bolzano a Bolzano Cosenza torna in Serie C per mano della stessa squadra che aveva schiuso sogni e prospettive, suggellate dalla notte magica di Pescara.
Anche il lupo a volte muore, ma mai, mai, nei cuori di chi lo sostiene e sempre lo farà. A prescindere dalle categorie e dalle sicurezze altrui.
LE FORMAZIONI –
Massimiliano Alvini ritrova Zilli ma perde Charlys, out anche Martino e il lungodegente Garritano, ai quali si aggiungono gli squalificati Dalle Mura e Ricci. Sulle fasce titolarita’ per Riccardo Ciervo, ex della gara, e Tommaso D’Orazio. Ancora panchina per Artistico, c’è l’altro ex Mazzocchi. Nel terzetto difensivo si rivede Caporale,ne fa le spese Venturi. Altra esclusione per Kouan in mezzo al campo.
Bocchini, sostituto della squalificato Castori, deve rinunciare, oltre all’ ex Praszelik, a Vimercati, Barreca, Arrigoni, Kurtic e Zedadka (suo il gran gol del 2-0 all’andata) ma rispolvera Odogu dopo il turno di riposo strategico concessogli al “Barbera”.
LA CRONACA – Un manciata di secondi appena e per poco Zilli non trova di testa il bersaglio grosso su ottimo assistenza de sinistra di Rizzo Pinna.
Si fa sotto il Sudtirol con una dubbia punizione calciata da Casiraghi: Micai smanaccia.
Gioco molto spezzettato, Tremolada di Monza fischia che è una bellezza.
Ma la Grande Bellezza sono i tifosi rossoblù che incitano a tal punto da stordire il Druso.Il grande coro anticipare di qualche secondo il gol del Cosenza, che arriva al 18′, azione perentoria di Zilli sulla destra, cross al bacio per il tocco a porta vuota dell’altro ex Mazzocchi, che non esulta: è 1-0.
Nemmeno il tempo di esultare che i locali reclamano per un tocco di mano in area, per il Var Maresca si può continuare.
Sudtirol nervoso e macchinoso, nonostante il vento a favore. Rizzo Pinna mette la quinta quando puo’ tra le maglie altoatesine.
Al 26′ però i bolzanini il gol lo accarezzano davvero: molto bravo Micai su Pyythia.
Nei minuti successivi i biancorossi provano a scardinare il castello rossoblù sempre su palla da fermo.
Al 38′ il Var toglie un calcio di punizione dalla linea del fallo laterale ai locali , scena che onestamente poche volte si vede sui campi da gioco. Inferocito il Druso per la condotta di Tremolada.
Continua a premere su palla da fermo il Sudtirol. Ne scaturisce prima un timido colpo di testa a lato di Kofler (44′) e poi il paro bolzanino. Su un corner letteralmente regalato da Ciervo, la sfera viene prima allontanata dall’area, poi calciata dal limite da Davi.Nulla da fare per Micai, è 1-1. Solito regalo e solita beffa poco prima dell’intervallo per un Cosenza che non aveva demeritato,ma che con questo risultato sarebbe in C già dopo 45 minuti.
Al rientro in campo c’è Merkay per gli altoatesini e c’è anche il primo corner della partita per i rossoblù: nulla di fatto. Poi è la volta di Gargiulo: la.sua conclusione stavolta si posa a lato (49′).
Potrebbe fare sfracelli Ciervo al 52′, dopo delizioso stop con luce piena verso la porta, palla solo ciabatta verso Adamonis.
Coi nervi più che con gli schemi il Cosenza, a cui serve solo vincere (ma potrebbe non bastare).
Al 55′ il ko è servito: dopo erroraccio di Gargiulo, corridoio in ripartenza libero per un Odogu sin li’ sonnecchiante: solo il palo salva il Cosenza. Poi è il turno di Kofler su altra sponda preziosa dell’armadio Odogu, sfera alta.
I rossoblù ora si prendono i rischi del caso, decide di non cambiare Alvini.
Al 60′ Florenzi slalomeggia bene in ripartenza ma esagera e allungando il pallone colpisce Masiello, e si becca il secondo giallo. Altra colossale ingenuità del repertorio rossoblù di questa annata balorda.
Ora è tutto Sudtirol e Micai deve fare un altro miracolo al 62′.
Piove sul Cosenza mentre Alvini si decide per i cambi: dentro Ricciardi, Kouan, Artistico,fuori Caporale, Ciervo e uno Zilli encomiabile per quanto visto in termini di attaccamento alla causa.
Al minuto 67 la luce si spegne, insistito azione del Sudtirol con il Cosenza che non riesce a rompere il tema offensivo: palla sulla sinistra dove Davi corre più veloce del diretto avversario e buca Micai.
È a quel punto che va in onda la commovente scarpata del popolo rossoblu. Anche se a volte il Lupo muore, non muore mai chi il Lupo ce l’ha marchiato dentro. A prescindere dal grande dolore che questa retrocessione e i suoi responsabili hanno inferto a una citta intera.
