“Uno del Branco”: conosciamo Manuel Ricciardi

Sabato alle 15.00 il Cosenza tornerà al Al "San Vito - Marulla" dove ospiterà la Juve Stabia per la 10'giornata di campionato. In attesa del match conosciamo meglio Manuel Ricciardi
Ottobre 24, 2024
Manuel Ricciardi- foto Andrea Rosito
Manuel Ricciardi- foto Andrea Rosito
Dopo una buona gavetta in Serie C per Manuel Ricciardi nello scorso agosto si aprono le porte della cadetteria: è il Cosenza che decide di puntare su di lui.
Caratteristiche tecniche

Alto 184 cm, anche in rossoblù si fa apprezzare per corsa, dinamismo e duttilità, le sue armi migliori. Mister Alvini dimostra fin da subito di contare molto su di lui buttandolo presto nella mischia, da subentrante o anche dal primo minuto. Quando arriva sul fondo presenta anche buona qualità per servire i compagni con assist preziosi.

Carriera

Manuel Ricciardi nasce a Roma il 17 aprile del 2000 e inizia a giocare a calcio nelle giovanili dell’Ascoli. Da giovanissimo gioca da mediano prima di spostarsi in fascia. Nell’estate del 2019 i marchigiani decidono che è tempo per il ragazzo di farsi le ossa e viene mandato in prestito al Fano in Serie C. Appena diciannovenne, collezionerà solo 7 presenze in una stagione tuttavia sospesa a febbraio a causa del Covid. L’anno dopo va ancora in prestito al Legnago Salus, sempre in C, e inizia a trovare continuità. A fine stagione arriverà il primo gol tra i professionisti in 32 apparizioni. Sarà titolare anche nelle due gare del playout in cui il Legnago manterrà la categoria. In Veneto gioca indifferentemente a destra o a sinistra in difesa e talvolta torna ad occupare il ruolo di mediano come alle origini. Per la stagione 2021-22 viene rinnovato il prestito al Legnago e sarà ancora una stagione piena con 33 presenze e un altro gol. Nell’estate del 2022 l’Avellino lo acquista a titolo definitivo dall’Ascoli. In Irpinia resterà per due stagioni, sempre in serie C. Nella prima giocherà 25 volte segnando un gol e rimanendo fermo per infortunio a cavallo tra novembre e dicembre. L’anno scorso segna addirittura 4 gol in 31 presenze in una stagione che si concluderà in semifinale playoff. Ma per lui la B arriverà lo stesso visto che il Cosenza decide di ingaggiarlo a titolo definitivo.

Curiosità

In un’intervista rilasciata ai tempi dell’Avellino ha dichiarato che il calciatore a cui si ispira è Di Lorenzo, oltre che per le qualità soprattutto per il percorso: partito dal basso e arrivato a vincere l’europeo con la nazionale. Sul braccio sinistro ha un grande tatuaggio dedicato alla città di Roma, sua città natale. Il tatuaggio rappresenta Giulio Cesare, i sampietrini e il Colosseo con il gladiatore.

 

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