GUIDA ALL’ACQUISIZIONE DI UNA SOCIETÀ CALCISTICA: IL CASO COSENZA

Febbraio 25, 2025

Il processo di acquisizione: tempi e modalità

L’acquisizione di una società calcistica rappresenta un processo articolato che richiede delle competenze specifiche e una pianificazione dettagliata.

Generalmente, il percorso si sviluppa nell’arco di 3-12 mesi e si articola in fasi ben definite.

Nella fase preliminare (1-2 mesi), si procede all’identificazione del target e ai primi contatti, culminando con la firma del patto di riservatezza e lo scambio delle informazioni iniziali.

Segue la due diligence (2-4 mesi), durante la quale si analizzano approfonditamente bilanci, contratti dei giocatori e dello staff, si valutano strutture e asset e si esaminano eventuali contenziosi pendenti.

La fase di negoziazione (1-3 mesi) prevede la definizione del prezzo di acquisto, la strutturazione dell’operazione e la negoziazione delle garanzie.

Infine, la fase di approvazione e formalizzazione (1-3 mesi) include l’ottenimento del via libera da parte degli organi federali (FIGC), il nulla osta delle leghe di appartenenza, eventuali comunicazioni ad autorità antitrust e la predisposizione dei contratti definitivi.

L’importanza del patto di riservatezza

Un elemento cruciale nelle prime fasi di qualsiasi acquisizione è il patto di riservatezza, noto anche come accordo di non divulgazione (NDA).

Questo contratto legale stabilisce la riservatezza delle informazioni confidenziali che le parti si scambiano durante la trattativa.

Nel contesto calcistico, il patto tutela informazioni sensibili come la situazione finanziaria del club, i contratti dei giocatori e le strategie commerciali.

Allo stesso tempo, protegge anche l’acquirente, mantenendo riservate le sue intenzioni per evitare speculazioni che potrebbero influenzare il valore del club o attirare altri potenziali acquirenti.

La durata di un patto di riservatezza può variare da 1 a 5 anni dalla conclusione delle trattative, con possibilità di prevedere periodi differenziati in base alla sensibilità delle informazioni.

Per il settore calcistico, dove le dinamiche di mercato sono particolarmente volatili, una durata di 2-3 anni è generalmente considerata adeguata.

Il valore legale della PEC nelle trattative

Nelle trattative per l’acquisizione di società sportive, la Posta Elettronica Certificata (PEC) assume un valore legale equivalente a quello di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Questo strumento garantisce la prova legale dell’invio e della ricezione del messaggio, certifica data e ora esatte della comunicazione e assicura l’integrità del contenuto.

Durante il processo di acquisizione, la PEC può essere utilizzata per formalizzare manifestazioni d’interesse, trasmettere il patto di riservatezza firmato, formalizzare offerte preliminari o vincolanti, comunicare scadenze o modifiche contrattuali e inviare documenti relativi alla due diligence.

La conservazione delle ricevute di accettazione e consegna è fondamentale per creare una traccia documentale ufficiale dell’intera trattativa.

Il caso Cosenza Calcio: valutazione e prospettive

Il Cosenza Calcio, militante in Serie B, potrebbe essere valutato indicativamente tra i 10 e i 25 milioni di euro, in base a diversi parametri.

Tra gli asset tangibili da considerare figurano l’eventuale proprietà dello stadio, il centro sportivo, il valore del parco giocatori e altre proprietà immobiliari.

Gli asset intangibili includono invece il brand e la storia del club (fondato nel 1914), la base di tifosi, i diritti televisivi e i contratti di sponsorizzazione.

La situazione finanziaria (bilancio, stato patrimoniale, debiti pendenti e flussi di cassa) e il potenziale di crescita (possibilità di promozione in Serie A, bacino d’utenza e prospettive di sviluppo commerciale) completano il quadro valutativo.

L’interesse di fondi arabi per il calcio italiano

L’interesse di fondi arabi per club calcistici italiani, incluso potenzialmente il Cosenza, rappresenta uno scenario plausibile nel panorama attuale. Negli ultimi anni, investitori mediorientali hanno mostrato un crescente interesse per il calcio europeo, con acquisizioni di club di varie dimensioni.

Tra i fattori che potrebbero attirare l’interesse di un fondo arabo verso il Cosenza figurano: un punto d’ingresso economicamente accessibile nel calcio italiano rispetto ai club di Serie A, il potenziale di crescita e la possibilità di promozione, la storia e tradizione del club, una base di tifosi appassionata e l’opportunità di espandere l’influenza nel mercato calcistico italiano.

D’altro canto, elementi come la minore visibilità globale rispetto ai club di Serie A, infrastrutture potenzialmente da sviluppare, un ritorno sull’investimento meno immediato e le complessità normative del sistema calcistico italiano potrebbero limitare tale interesse.

Precedenti e tempistiche nelle acquisizioni internazionali

Diversi precedenti testimoniano l’interesse di investitori esteri per club italiani di Serie B o categorie inferiori.

Tra questi, l’acquisizione del Como da parte di SENT Entertainment Ltd (4-5 mesi per la finalizzazione), del Venezia FC da parte di Joe Tacopina (circa 3 mesi), del Parma da parte del Krause Group (2-3 mesi), dello Spezia da parte della famiglia Platek (circa 6 mesi), del Palermo FC da parte del City Football Group (circa 4 mesi), del Genoa da parte di 777 Partners (5-6 mesi) e del Pisa da parte di Alexander Knaster (3-4 mesi).

Le tempistiche per il raggiungimento degli accordi definitivi variano in base a fattori come la situazione finanziaria del club, il contesto sportivo, il numero di soggetti coinvolti e le complessità normative. In media, le trattative si concludono tra i 3 e i 6 mesi dalla manifestazione d’interesse formale, con casi eccezionali che possono richiedere fino a 8-10 mesi.

In conclusione, l’acquisizione di una società calcistica rappresenta un processo complesso che richiede una pianificazione accurata, competenze specialistiche e una visione strategica chiara, sia che si tratti di investitori locali che internazionali.

Il Cosenza Calcio e’ in una trattativa reale e in una fase avanzata per il passaggio di proprietà?

Dalle informazioni circolate negli ultimi mesi compreso il comunicato della Società di qualche settimana fa sembrerebbe che qualche investitore potrebbe aver manifestato interesse a iniziare un processo di due diligence e che questa fase potrebbe essere in atto.

Lo scenario opposto potrebbe essere quello di utilizzare i media per veicolare informazioni non veritiere per mantenere un ambiente “sognante” evitando così un escalation di contestazione societaria