Condanna in Appello per l’avvocato Oreste Morcavallo: 2 anni e 6 mesi di reclusione

Novembre 25, 2025
Condanna in Appello per l’avvocato Oreste Morcavallo: 2 anni e 6 mesi di reclusione
Condanna in Appello per l’avvocato Oreste Morcavallo: 2 anni e 6 mesi di reclusione

La condanna avvocato Oreste Morcavallo arriva dalla terza sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro. I giudici – presidente Antonio Giglio, insieme a Carlo Fontanazza e alla relatrice Barbara Saccà – hanno riformato la sentenza del Tribunale di Cosenza e hanno inflitto all’avvocato una pena di due anni e sei mesi. Il caso, inizialmente chiuso con un’assoluzione, cambia così direzione.

Le accuse e la vicenda Morcavallo nel primo grado

Il procedimento riguarda le contestazioni per elusione fiscale del 2015. Gli inquirenti ritenevano che l’avvocato avesse omesso il versamento di imposte per una somma inferiore ai tre milioni di euro. Nel processo di primo grado, il giudice Francesca Familiari aveva assolto Morcavallo e la moglie Rosella Boccassile. La posizione della donna è rimasta fuori dal giudizio d’appello, perché nessuno aveva impugnato la sentenza nei suoi confronti. La Procura di Cosenza, invece, ha scelto di impugnare l’assoluzione dell’avvocato, sostenendo che gli elementi raccolti fossero sufficienti per una condanna.

Il processo d’appello e la nuova condanna di Oreste Morcavallo
Nel dibattimento d’appello, il sostituto procuratore generale Alba Sammartino ha sostenuto la tesi accusatoria. Ha ricostruito le modalità con cui parte dei compensi professionali sarebbe confluita su un conto corrente diverso da quello dello studio legale. Gli incarichi contestati riguardavano diversi enti: Arssa Cosenza, Asp di Cosenza, Regione Calabria, aziende private, enti locali e strutture sanitarie. La Corte d’Appello ha valutato le prove e ha concluso che la ricostruzione della Procura fosse sufficiente per arrivare alla condanna.

Condanna avvocato Oreste Morcavallo: cosa accadrà ora in Cassazione

La condanna avvocato Oreste Morcavallo non chiude la vicenda. La difesa ha già anticipato l’intenzione di rivolgersi alla Corte di Cassazione. Il terzo grado stabilirà se confermare la decisione di Catanzaro o se aprire un nuovo scenario processuale. La vicenda rimane quindi al centro dell’attenzione giudiziaria calabrese. L’ultima parola spetterà alla Suprema Corte, chiamata a valutare la correttezza del verdetto pronunciato in appello.

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